Le forze USA in Iraq in allerta: Si intensificano gli attacchi della resistenza contro le basi americane

Al-Alam – Il nostro corrispondente ha riferito che la scorsa notte, la base aerea di Balad è stata presa di mira a Salah al-Din, che include forze statunitensi e membri della Locht Martin Company, che mantiene aerei F-16 situati in quella base, osservando che l’attacco è stato effettuato con tre missili, che non hanno provocato vittime, secondo una dichiarazione della Media Cell. della Sicurezza irachena.

Il corrispondente ha spiegato che un secondo attacco ha preso di mira la base Victoria vicino all’aeroporto di Baghdad, dove sono presenti anche forze americane, visto che il targeting è stato effettuato in maniera tattica con tre droni esplosivi senza pilota ed è stato colpito l’obiettivo, non ha parlato però se questi attacchi hanno portato a danni materiali o perdite umane. Inoltre risulta che il portavoce delle forze statunitensi ha confermato che “questo attacco è avvenuto ed ha affermato che sono attualmente in corso indagini per verificare se abbia portato a perdite, riconoscendo che l’attacco ha colpito quello che ha chiamato il centro di supporto diplomatico a Baghdad”.

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Il nostro corrispondente ha sottolineato che la base di Victoria aveva recentemente installato rinforzi per i sistemi di difesa missilistica nonché sirene di allerta precoce e operazioni e rinforzi per questa base, sottolineando che la tattica di prendere di mira queste basi conferma che le misure di rinforzo non hanno funzionato e non sono stati in grado di contrastare gli attacchi dei droni.

Nota: Questi attacchi si aggiungono a quello verificatisi nei giorni scorsi e rendono l’ambiente sempre più ostile alle forze di occupazione americane che non hanno iniziato il ritiro dal paese, come richiesto fin dall’anno scorso dal Parlamento iracheno, a seguito dell’assassinio del generale iraniano Qassem Soleimani e del vice comandante delle Forze Popolari Irachene, Abu al-Muhandis presso l’aeroporto di Baghdad. Quell’omicidio ha scatenato l’indignazione di tutte le fazioni irachene e fu chiesto a gran voce il ritiro delle forze occupanti. Da allora è iniziata una vera e propria guerriglia attuata dalle forze di resistenza irachene contro obiettivi delle truppe occupanti e loro basi militari.

Fonte: Al Alam

Traduzione: Fadi Haddad

Nota: Luciano Lago

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