Le Forze Turche hanno Attaccato Le Posizioni Russe su Idlib

SIRIA – Alla fine del 3 marzo sono stati confermati gli attacchi dell’esercito turco nell’area in cui si trovava l’esercito russo nella città di Sarakib, nella parte orientale della provincia di Idlib. Il ministero della Difesa russo non ha parlato di questo, sebbene mercoledì mattina il suo rappresentante ufficiale, il maggiore generale Igor Konashenkov, abbia annunciato la fusione dei “posti di osservazione” turchi nella zona di de-escalation di Idlib con i gruppi terroristici che operano qui.

Nelle prime ore del 4 marzo, questi attacchi sono continuati mentre l’artiglieria turca lanciava un’altra serie di attacchi a Sarakib, dove unità di polizia militare russe erano state dispiegate il 2 marzo. Secondo fonti siriane, Ankara ha avvertito Mosca degli attacchi, tuttavia i bombardamenti sono stati lanciati anche prima che la polizia militare della Federazione Russa potesse lasciare la città.

Se i dati sugli attacchi nei luoghi delle forze armate russe saranno confermati, questo sarà un passo inequivocabilmente distruttivo da parte della leadership militare-politica turca il giorno prima della visita del presidente Recep Tayyip Erdogan a Mosca il 5 marzo e dei suoi colloqui con Vladimir Putin .

Le battaglie più intense dell’ultimo giorno si sono svolte nella parte orientale del fronte Idlib, in particolare nell’area di Sarakib, dove i militari turchi, insieme ai militanti dell’alleanza islamista “Khayyat Tahrir al-Sham” (HTS, il ruolo principale nella sua composizione è il gruppo terroristico “Jebhat” vietato in Russia Fatah al-Sham “, l’ex” Jebhat al-Nusra “) e il” Fronte di liberazione nazionale “(NFO) stanno cercando di riprendere il controllo della città. Il 2 marzo, le forze governative hanno riconquistato i sobborghi occidentali di Sarakib – Jubas e Trumba. I tentativi di attaccare il vicino villaggio di Neyrab, dove il gruppo turco-islamico sta concentrando le sue forze su questa sezione del fronte Idlib, non hanno avuto successo.

Vicino a Neurab, l’esercito siriano ha incontrato una forte resistenza da parte delle forze speciali turche; Missili e droni turchi sono stati sparati sulla regione di Trumb e su tutte le aree circostanti di Sarakib. I veicoli corazzati siriani sull’autostrada M-5 (Aleppo – Damasco) hanno subito questi attacchi. È possibile che nelle prossime 48 ore, prima dell’inizio dei negoziati tra Putin ed Erdogan, il comando turco cercherà di eseguire un’operazione offensiva su Sarakib.

Vertice Erdogan Putin a Mosca

Aggiornamento Notizie

Si sta svolgendo oggi l’incontro tra il presidente turco Erdogan ed il presidente russo Vladimir Putin. I due premier stanno cercando di risolvere la crisi siriana tenendo conto dell’aggravamento della situazione sulla zona di Idlib con gli ultimi scontri verificatisi fra le forze siriane/russe e quelle turche. All’ inizio delle conversazioni il premier russo ha ringraziato il turco per avere questi accettato l’invito a discutere della situazione. “Come sempre abbiamo qualche cosa di cui parlare e attualmente la situazione della zona ben conosciuta di Idlib in Siria è divenuta così grave che certamente richiede la nostra personale conversazione diretta”, ha detto Putin. Il premier russo ha fatto le sue personali condoglianza per la morte dei soldati turchi in Siria. “La morte è sempre una grande tragedia”, ha enfatizzato Putin. Sfortunatamente , come ti ho detto per telefono, nessuno , incluso le truppe siriane, conosceva la localizzazione di queste truppe, Nello stesso tempo anche le truppe siriane hanno sofferto forti perdite. Per questo noi dobbiamo parlare per evitare che si ripetano tali situazioni”, ha detto Putin.

I negoziati proseguono.

Fonte: Fort Russ https://www.fort-russ.com/2020/03/idlib-crisis-putin-and-erdogan-meet-to-discuss-syria-de-escalation/

Traduzione: Luciano Lago

18 Commenti

  • Eugenio Orso
    5 Marzo 2020

    Non capisco la condiscenza di un grande politico come Putin nei confronti di un verme sanguinario come l’insetto turcoide erdogan ….
    Qualche speranza residua di riuscire a manovrarlo per spaccare la nato?
    Sarebbe un grande errore, da parte di Putin.

    Cari saluti

    • atlas
      6 Marzo 2020

      l’alternativa è la guerra nucleare subito

      • Giuseppe Grande
        6 Marzo 2020

        Purtroppo temo che tu abbia ragione. L’esercitazione USA in Polonia (con a rimorchio la Nato) é uno scenario drammatico ignorato dai giornalisti lacché italiani.

  • Pippo
    5 Marzo 2020

    Certo che questi incontri fra capi di Stato, de facto in guerra fra loro, penso che suscitino qualche perplessità fra le truppe combattenti dei rispettivi eserciti, Credo che ne minino non poco il morale e lo spirito combattivo. Le truppe sul campo si chiederanno; “ma come, noi rischiamo la pelle ad ogni metro che avanziamo e ogni volta che alziamo troppo la testa rischiamo di beccarci un proiettile in fronte e i nostri capi supremi invece, dialogano amabilmente in confortevoli salotti, magari offrendosi anche thé e pasticcini…Sarebbe come se in piena Operazione Barbarossa, nel 1943, Stalin e Hitler si incontrassero da buoni amici per discutere della situazione dei propri eserciti sul teatro di guerra…Una palese assurdità…Adesso invece è possibile… Mah, non ci sono più le guerre di una volta…Almeno, una volta c’era più serietà, anche nei conflitti…

    • atlas
      6 Marzo 2020

      l’alternativa è la guerra nucleare ora

  • Muzio
    5 Marzo 2020

    Caro Pippo, la guerra è la politica condotta con altri mezzi come diceva il Von Clausewitz. Noi l’abbiamo esclusa per costituzione e anche per questo politicamente siamo ininfluenti nei confronti degli altri. Senza strmento militare e la disponibilità ad utilizzarlo non esisti, semplicemente. Non deve necessariamente presupporre odio tra le parti, che parlano tra di loro sempre. Per fortuna. Solo una guerra come la seconda mondiale, conclusa con l’impiccagione dei perdenti a Norimberga è più disumana di quanto non sia una guerra tra paesi che si confrontano in difesa dei propri interessi, pronti a fermarsi quando questi vengono rispettati. Quanto a Putin, Caro Orso, si muove su una strada stretta. Infatti, la Turchia per quanto abbia assolutaete torto sotto il prfilo del diritto internazionale, ha dalla sua la vile Unione Europea e la Nato, seppur tra molti distinguo. Ed uno scontro con l’occidente sarebbeuna cosa o seria per Mosca.

  • giuseppe
    5 Marzo 2020

    non dimentichiamoci che i due hanno forti interscambi che si tramutano in grosse cifre economiche ,vedi turkish stream , sistemi di difesa , centrali nucleari e molto altro , ma nello stesso tempo si combattono in siria e ultimamente anche in libia . ma come fa le condoglianze a quelli che gli stanno sparando addosso ??? va be la diplomazia ma tutto ha un un limite alla decenza , sopratutto se gli occhi internazionali sono puntati addosso , il neo sultano lo conosciamo in quanto a un. mix di schifezze e di bugie ed abile distorsore comunicativo della realtà , ma mister putin dovrebbe dare esempio di coerenza della linea che ha intrapreso dal 2015 in quanto alleato di damasco , altrimenti gli orcoidi turchi sono maestri nell’aprofittare del poco decisionismo degli altri e delle debolezze altrui –

    • atlas
      6 Marzo 2020

      l’alternativa è la guerra nucleare adesso

  • Fabio Franceschini
    5 Marzo 2020

    Pare sia stato raggiunto un accordo per il cessate il fuoco. Primo vedremo se sarà rispettato secondo ,in caso di rispetto, vedremo quanto resisterà erdogan a scatenare i suoi terroristi dopo averli rifocillati riorganizzati e riarmati. Speriamo che i russi portino i Siria un po’ di roba buona da usare una volta per tutte quando le ostilità ,se si fermeranno,riprenderanno

  • giuseppe
    5 Marzo 2020

    e secondo voi il sultanoide mantiene gli accordi ? di mia memori non lo ha mai fatto , ha sempre approfittato degli accordi come punto di partenza per poi continuare la sua folle e sanguinaria corsa verso l’espansine del suo osceno “neonato impero ottomaano “. no cari amici che seguite come me la vicenda in corso , sono solo pagliacciate , il campo dice tutt’altra cosa . e poi , i il sultano accetterebbe di stare trincerato a 6 km , che poi se notate bene il testo comunicato dell’accordo non viene specificato , zona cuscinetto di 6 km a partire da dove ? io non ho visto scritto , dai confini turchi . e nell’ambiguità e del vago , il sultano ci sguazza e come . ripeto , speravo una maggiore tenacia da mister putin che purtroppo non vedo in questi ultimi tempi !

    • atlas
      6 Marzo 2020

      l’alternativa è la guerra nucleare domani

  • eusebio
    5 Marzo 2020

    Sembra che ErdoCane abbia fatto usare negli attacchi di droni dei giorni scorsi contro forze siriane, libanesi, iraniane e russe delle tecnologie acquisite dalle sue industrie militari durante le varie fasi di sviluppo comune delle armi della NATO, inclusi gli F-35.
    I droni turchi hanno usato su scala nuova un attacco di gruppo gestito da un drone di controllo, tipo un aereo AWACS che a livello di drone gestiva gli attacchi degli altri droni, e questa tattica nuova ha preso di sorpresa i russo-siriani.
    Dato che molti droni turchi sono stati abbattuti adesso queste tecnologie NATO sono in mani russo-cinesi che ringraziano sentitamente il capo-tacchino.

  • Mardunolbo
    6 Marzo 2020

    A quanto mi risulta Putin sta cercando strenuamente , e forse un po’ ingenuamente, di mantenere aperto un dialogo con Erdogan , per la nascosta ragione che al posto suo vi sarebbe un partito molto filo-americano ! Erdogan, ovviamente, approfitta della sua ambiguità e del pericolo di un altro partito turco, per cercare di intortarsi Putin ed i russi.
    Peccato perchè Putin continua a perdere occasioni di costringere il miserabile mandante di criminali ad accettare la posizione russa definita ed irrevocabile.
    Vero è che in questo accordo è stata ribadita l’integrità della Siria, ma Erdogan non rispetterà nulla ed armerà ancor più selvaggiamente i ratti mercenari al suo servizio per dare ancora fastidio alle armate siriane, visto che non potrà più farlo direttamente.
    Per quanto riguarda il “cessate il fuoco” che partirebbe da domani, si dovrebbero disporre a distanza di sei kilometri un dall’altra, due linee di soldati (russi e turchi aprendo un corridoio lungo l’autostrada, per permettere uscita e fuga dei civili.
    Vi sarebbero pure pattuglie miste russo-turche per garantire la tregua.
    Penso che sarà molto difficile questa tregua. dati i legami stretti che si sono formati tra soldati turchi e ratti mercenari (tra cui formazioni di turcomanni, ovvero turcoidi).
    Non ho grandi speranze perchè Putin poteva portare sul piatto tante cose, tra cui l’ultimo attacco contro soldati russi, ed ha scelto invece, ancora una volta, la strada di una fine diplomazia che non paga nè con Erdogan ,nè con i suoi ex alleati-Nato. Ogni tanto la durezza paga di più !La fine diplomazia russa andrebbe bene con i cinesi, non con gli Usa e la Nato, rozzi occidentali abituati alle scazzottate da bar di cow-boys.

    • atlas
      6 Marzo 2020

      l’alternativa è la guerra nucleare oggi

    • Eugenio Orso
      6 Marzo 2020

      Sono in sintonia.
      Già da qualche tempo (qualche anno) ho maturato la convizione che la strada scelta da Russia e Iran nei confronti dell’assassino turcoide sia quella sbagliata. Ovviamente il maiale ottomano finché potrà tenere il piede in due scarpe (criminali nato, una scarpa, Russia, l’altra scarpa) continuerà a farlo e, secondo le sue convenienze, oggi metterà il piede in una scarpa, domani in un’altra e dopo domani chissà … erdogan è l’espressione più chiara, assieme ai giudei che occupano la Palestina, del diritto internazionale violato e calpestato, che Putin, invece, vorrebbe rispettare e preservare. Il boia di ankara non lascerà mai la nato, né verrà espulso (dagli usa capofila) da quella che è la più grande organizzazione armata nel mondo, saldamente in mani elitiste finanz-globaliste-giudaiche, contrariamente a quelle che erano le spreranze di Russia e Iran.
      L’errore russo e iraniano è stato quello di non combattere un nemico spietato, privo di etica e disposto a continui voltafaccia e tradimenti, con le sue stesse armi, cioé destabilizzandolo destabilizzando la turchia. Armi al PKK, attentati a ankara e Costantinopoli, armi anche ai lupi grigi e ad altri gruppi, per destabilizzare l’Anatolia e incrinare la presa della bestia erdogan.
      Inoltre, la Russia potrebbe già proporre un’alleanza militare, stretta e formale, ai suoi maggiori alleati, da contrapporre alla nato criminale e agli usa nell’intero pianeta.

      Cari saluti

      • atlas
        6 Marzo 2020

        M A H ! Un pò mi deludi Orso

  • Hagakure
    6 Marzo 2020

    Se Putin deve abbozzare con la Turchia che gli ha tirato giù un aereo , ha bombardato le sue truppe e gli alleati causando un sacco di perdite , significa che anche militarmente non ha in mano un gran che’, nonostante roboanti proclami.
    Figuriamoci se entrassero in gioco i cowboy, lo farebbero a pezzi in 2 ore.
    Povera Russia

  • Giuseppe Grande
    6 Marzo 2020

    La situazione potrà cambiare solo se:
    – Siria, Iraq, Iran diventano un’unica nazione in grado di contrastare militarmente USA-GB-FRANCIA.
    – le suddette nazioni si uniscono a Russia, Cina, India per costituire una forza militare in grado di bloccare i tentativi guerrafondaia USA-GB-FRANCIA,
    – l’Italia si dota di un forte esercito a leva obbligatoria, armatissimo, con difesa antiaerea-antimissile S400,
    – l’Italia dichiara subito la sua NEUTRALITA’ come PRIMO VALORE ETICO FONDANTE DELLA COSTITUZIONE,
    – l’Italia espelle subito le 120 atomiche che gli USA hanno distribuito in Italia.

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