LE FORZE SOSTENUTE DALL’IRAN RICEVONO NUOVI MISSILI MENTRE LE TENSIONI CRESCONO IN IRAQ

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Il secondo mese del 2021 è iniziato con i preparativi delle Unità di mobilitazione popolare irachena (PMU) per un nuovo round di ostilità contro terroristi e truppe occupanti USA.

Kata’ib Hezbollah ha ricevuto razzi a corto e medio raggio attraverso la Siria, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Kata’ib Hezbollah è un componente chiave delle PMU, e questa organizzazione partecipa attivamente alla lotta contro l’ISIS sin dall’emergere del gruppo in Iraq ed è un forte sostenitore degli attuali tentativi di estromettere la presenza statunitense dall’Iraq.

Allo stesso tempo, le PMU sono oggetto di attacchi dell’ISIS sempre più frequenti negli ultimi giorni. Mentre i terroristi sembrano rispuntare ovunque. Il 31 gennaio, il PMU ha dichiarato di aver respinto un attacco dell’ISIS nella regione di Jurf al-Sakhar, nella provincia di Babil.

Queste sorprendenti apparizioni dei membri dell’ISIS coincidono con i rapporti di fonti locali che affermano di aver visto i militari degli Stati Uniti mentre trasferivano questi gruppi in aereo. Il 31 gennaio, in un’intervista al sito di notizie di al-Maloumeh, Sabah al-Akili ha affermato che i militari statunitensi trasportano in aereo unità dell’ISIS nelle aree dietro le posizioni del PMU nella regione di Jurf al-Sakhar.

Finora, la politica del presidente degli Stati Uniti Joe Biden per il Medio Oriente non è affatto sorprendente ma continua quella precedente. Qualsiasi potenziale ritiro delle truppe occupanti USA sembra essere nient’altro che un sogno irrealizzabile. Il primo segretario alla Difesa afroamericano Lloyd Austin ha affermato che la decisione di ritirarsi dell’amministrazione Trump è stata riconsiderata. Non solo, ma è probabile che le implementazioni di truppe debbano essere aumentate.
Gli attacchi ai convogli di rifornimenti statunitensi sono diventati all’ordine del giorno, attribuendoli tutti alla PMU. Tuttavia, la responsabilità dell’attacco più recente è stata assunta dal gruppo Qasim Al-Jabbarin, che non dichiara la propria affiliazione alla PMU.

Formazioni dei Kata’ib Hezbollah in Iraq

Con gli Stati Uniti che ancora aprono la strada alla NATO in tutta la regione, qualsiasi uscita anche dall’Afghanistan diventa più una finzione che realtà. Questo, a sua volta, porterà a una maggiore attività dei talebani, poiché l’accordo di pace non è stato rispettato.

Anche le truppe statunitensi che rimangono nel nord della Siria sono inamovibili ed il loro numero si incrementa, a giudicare dagli schieramenti che hanno avuto luogo di recente.

Le risposte a questi rifiuti di ritirarsi porteranno ad attacchi e accuse sempre più frequenti da parte dell’Asse della Resistenza. La risposta delle milizie sciite e gruppi guidati dall’Iran non sarà solo contro la presenza degli Stati Uniti, ma anche contro i suoi alleati di fronte a Israele e Arabia Saudita. Gli Houthi dello Yemen sono responsabili dei rapporti con l’Arabia Saudita e continuano la loro lotta contro gli aggressori sauditi.

I caccia dell’Arabia Saudita proseguono i loro attacchi contro obiettivi segnalati degli Houthi, ma per lo più colpiscono obiettivi civili. Il cessate il fuoco ad al-Hudaydah non viene rispettato.
Nonostante i notevoli sforzi del Regno saudita per schiacciare la resistenza, gli Houthi hanno ancora il sopravvento nel conflitto. Il 28 gennaio, almeno 150 membri delle forze sostenute dai sauditi hanno cambiato parte e sono passati al movimento Ansar Allah (il nome formale degli Houthi). Inoltre, gli attacchi con i droni sono più frequenti. Il Regno ha riferito di aver respinto diversi attacchi, ma tali rapporti non erano così comuni fino a poco tempo fa.

E’ stato allora che l’Iran ha dispiegato nuove munizioni e mssili vaganti consegnati agli Houthi e un nuovo gruppo ha fatto la sua comparsa per colpire le ambizioni di Riyadh nella penisola arabica.

Vedi video sottostante:

https://southfront.org/iranian-backed-forces-receive-new-missiles/

Le tensioni in Medio Oriente continuano ad aggravarsi. L’avvento di notizie sul trasferimento aereo di terroristi in Iraq è qualcosa di raro dall’era Obama. Sembra che la regione sia ancora una volta soggetta a questo metodo noto e collaudato di Washington di “intervento diplomatico”.


https://southfront.org/iranian-backed-forces-receive-new-missiles/

Traduzione: Fadi Haddad

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