Le forze navali del ministero dell’Interno tunisino sono riuscite a sequestrare 123 clandestini di diverse nazionalità, che hanno cercato di attraversare il confine in barca o di infiltrarsi di nascosto

Il ministero dell’Interno ha dichiarato – in un comunicato di oggi, venerdì – di aver sventato due attraversamenti illegali, sequestrato due barche e due auto, e arrestato 32 clandestini, tra cui due persone denunciate alle autorità giudiziarie e di sicurezza, spiegando di essere riusciti inoltre a sventare 3 operazioni di immigrazione clandestina, l’arresto e la detenzione di 17 migranti. Questi erano in possesso di una somma di denaro di 9.840 dinari, insieme a un motore marino e un’auto.

Il Ministero aggiunge che le unità della zona marittima di Mahdia sono state in grado di sequestrare 51 immigrati clandestini di nazionalità di diversi paesi africani a bordo di due pescherecci che partecipavano al processo di immigrazione clandestina alle frontiere marittime.

La dichiarazione indicava che una pattuglia del Centro Marittimo di Sidi Youssef è riuscita ad arrestare 3 migranti, presunti scafisti, che stavano progettando di partecipare a un processo di immigrazione clandestina verso l’Europa nella regione di Sousse.

Il ministero dell’Interno tunisino ha indicato che le forze della Guardia nazionale a Sidi Bouzid sono riuscite ad arrestare una persona denunciata alle forze di sicurezza con l’accusa di “traffico di esseri umani” dopo il suo coinvolgimento nell’organizzazione di un’operazione di immigrazione clandestina alle frontiere marittime.

Migranti Tunisia


Come riferiscono le autorità tunisine, gli scafisti avevano in programma di dirigersi verso le coste italiane dove disponevano di contatti con le navi di alcune ONG che avrebbero provveduto a trasbordare i migranti sulle proprie navi ed a farli sbarcare sulla costa della Sicilia.

Nota: Come è ormai assodato, le autorità italiane accolgono tutti i migranti senza distinzione e proteggono le attività delle ONG che sono vietate in altri paesi. La stessa magistratura in Italia non persegue (se non raramente) il reato di favoreggiamento di immigrazione clandestina in quanto non conforme alle direttive di Bruxelles e delle centrali transnazionali che premono per l’accoglienza di mano d’opera a basso costo. Questo spiega l’aumento esponenziale del flusso migratorio verso l’Italia.

Fonte: Al Alam

Traduzione: Fadi Haddad (Beirut)

Nota: Luciano Lago

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