Le forze israeliane sono in massima allerta a causa delle minacce di ritorsioni dell’Iran

In risposta all’attacco al consolato iraniano a Damasco, che ha provocato la morte di alti funzionari militari iraniani, tra cui un funzionario chiave delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Israele ha rafforzato il suo sistema di difesa aerea e ha richiamato i riservisti.

L’IDF si sta preparando per una potenziale risposta da parte dell’Iran, che, secondo le speculazioni, potrebbe effettuare un attacco non attraverso gruppi proxy, ma direttamente dal territorio iraniano. La decisione arriva nel contesto delle preoccupazioni che un attacco diretto iraniano possa provocare gravi ritorsioni israeliane, aumentando il rischio di un’escalation.

Missili iraniani

Hezbollah ha già lanciato razzi contro Israele dal Libano, sebbene queste azioni non siano ancora andate oltre i normali attacchi transfrontalieri. L’ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell’Iran, ha promesso di reagire all’attacco, aumentando la pressione pubblica sul governo iraniano affinché risponda. Il potenziale confronto sottolinea le crescenti tensioni nella regione, con l’Iran e i suoi alleati che cercano una punizione per le perdite subite nell’attacco israeliano.

Israele, anticipando possibili azioni iraniane, assume una posizione difensiva, preparandosi a qualsiasi scenario. I timori che il conflitto possa degenerare in una guerra aperta spingono entrambe le parti a procedere con estrema cautela.

Fonte: Avia Pro.ru

Traduzione: Mirko Vlobodic

12 commenti su “Le forze israeliane sono in massima allerta a causa delle minacce di ritorsioni dell’Iran

  1. Mi viene il dubbio (anche considerata la razza dei protagonisti) che la guerra in Ucraina (Khazaria) sia stata architettata da Israele. Con la Russia impegnata nel conflitto in Ucraina i suoi alleati Iran e Siria sono più deboli. I nemici di Israele sono più deboli al prezzo della morte di centinaia di migliaia di goyim dei quali a loro importa meno di niente.

    1. Non da Israele, ma dalle elités sioniste che in forza del potere del denaro, influenzano la politica degli stati occidentali e non solo.

      1. Ciao Artemisia, perdonami ma Israele è il frutto marcio di tale grembo sionista a cui alludi. Non c’ è differenza. Saluti

    2. Può anche darsi che sia così.
      Però, l’asse Mosca-Teheran-Pechino si prepara da tanto tempo a questo evento.
      I musulmani nel mondo sono tantissimi, pronti a combattere.
      Inoltre, c’è la Korea del Nord che può supportare tranquillamente l’asse.
      Quindi, gli analisti dell’occidente collettivo hanno sbagliato le loro previsioni.
      L’impero sta crollando da tutte le parti.
      Ormai, un nuovo mondo sta nascendo e l’occidente collettivo non può fare altro che perire e guardare la nascita.

    3. Ciao Geedda, anche se sembra una teoria assurda, lo ritengo altamente probabile. Infatti Israele è stato uno dei pochissimi paesi non europei ad inviare molte munizioni ed ordigni a Kiev prima del 7 ottobre 2023, america a parte. Tanto che Fecalensky nei suoi deliri farseschi dichiaro’ pubblicamente che, sconfitta la Russia avrebbe contraccambiato. Saluti

  2. Ripeto can che abbaia non morde, non si annunciano ripercussioni, si fanno e basta, come al solito Iran le ha annunciate x il genere le ucciso dal drone americano poi x l’altro ucciso in un altro attentato ora x questo, ma vedrete che tutto tace.

  3. Concordo con Geedda. La crisi in Ucraina e la crisi in Medio Oriente sono pezzi dello stesso puzzle. E il Coronavirus e’ stato il “tavolo” su cui comporre il puzzle, ovvero il pluridosaggio e la messa agli arresti domiciliari dell’opinione pubblica affinche’ imparasse a stare zitta e buona. Non per niente proprio Israele si e’ assunto il ruolo di apripista per ogni dosaggio di “vaccinazione”, per dare il buon esempio alla zombificazione della propria popolazione .

  4. Condivido totalmente il dubbio di Geedda. La Bibbia tra le altre cose parla dei 5 principati Gaza, Ashdod, Ascalon, Gat e Ecron che gli israeliti volevano conquistare, 5 pezzetti di terra da dare alle “famiglie”, oggi è uguale, gli israeliti vogliono pezzetti su pezzetti di terra per i loro coloni, quindi oggi il massacro di Gaza sembrerebbe la storia che non cambia mai, ma non è così, oggi gli israeliti non si accontentano affatto di pezzetti di terra ma vogliono il totale dominio sui goym che considerano una sottospecie da dominare, sfruttare, e uccidere alla bisogna. E qui si apre un mondo sul Dio che venerano, meglio soprassedere…

  5. Israele, nella sua rabbia incontrollata da cane pazzo, in tutta la sua arroganza e presunta superiorità, si è andata ad infilare in quella che gli scacchisti definiscono “Zugswang”. Cioè laddove, se non uccidere a casaccio, qualsiasi mossa è svantaggiosa.

  6. Ci vuole la massima coesione nel combattere insieme come un solo Stato, basta prendere la mappa della zona per capire che per realizzare il grande israele, incluso il piano dello sbocco sul Mar Rosso, Palestina, Libano, Syria, Giordania, Iraq, sono tutti a rischio, deboli presi uno per uno ma fortissimi tutti insieme. Quindi non attacchi isolati ma un unico grande attacco da tutte le parti.

  7. Israele stia pure ad arrovellarsi nella sua cattiva coscienza per quello che ha fatto al consolato iraniano a Damasco e per la strage dei civili a Gaza, meglio dire genocidio, la risposta arriverà se non subito, al momento opportuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM