Le forze irachene attaccano la base americana nel giacimento petrolifero siriano

Le forze popolari di resistenza irachene hanno attaccato una base militare americana in Siria con droni, in risposta al sostegno degli Stati Uniti al genocidio israeliano a Gaza.

“I combattenti della Resistenza Islamica in Iraq hanno attaccato domenica (…) la base di occupazione americana nel giacimento petrolifero di Al-Omar” nella provincia siriana di Deir Ezzor (est), ha riferito in un comunicato la Resistenza Islamica in Iraq.

Inoltre, ha assicurato che i combattenti iracheni continueranno a “distruggere le roccaforti nemiche” in risposta ai massacri commessi da Israele contro i civili palestinesi, compresi bambini, donne e anziani, nella Striscia di Gaza.

Dal 7 ottobre, le forze della Resistenza Irachena hanno effettuato numerosi attacchi contro installazioni militari sotto il controllo americano, sia in Iraq che in Siria. Queste azioni sono avvenute in un contesto di crescenti sentimenti antiamericani nella regione, motivati ​​dal sostegno di Washington all’indiscriminata aggressione militare israeliana a Gaza.

Combattenti della Kata’ib Hezbollah

Nota: Gli Stati Uniti si illudono di fermare l’attacco alle loro basi di occupazione con i bombardamenti sul territorio di Iraq e Siria ma, al contrario, le loro azioni aggressive stanno creando un fronte di resistenza ancora più allargato e compatto che vuole il ritiro della forze di occupazione americane e non darà tregua fino a che l’ultimo soldato USA non avrà abbandonato la regione, questo il messaggio di un portavoce del movimento Kata’ib Hezbollah dell’Iraq.

Fonte: Hezbollah

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Le forze irachene attaccano la base americana nel giacimento petrolifero siriano

  1. Molti nemici molto onore! Ma 7.500.000.000(settemiliardi e cinquecentomilioni)circa di nemici che ti odiano con tutto il cuore e che hanno come unico pensiero costruire bombe atomiche per fartela pagare…Accada quel che accada, sembrano un po’ troppi… Anche per i guerrafondai piu’ sprovveduti.-

  2. Questi sono tempi di esaltazione ! La morte dei gringos a tutta birra ! Colpite, colpite duro, cari guerriglieri !
    Non sorridono più tanto i padroni dell’occidente, sono preoccupati ……. per la loro pelle……… Ha ha ha ha ha !!!!!!!

  3. Le (illegali) basi USA in Siria e Iraq sono attaccate quasi quotidianamente, la resistenza è in grado di colpirle da più direzioni, sia dal lato siriano che iracheno ! La loro “coalizione navale” nel mar rosso è sotto tiro dei missili yemeniti ! Il nord dell’entità sionista è sotto tiro di Hezbollah, e centinaia di migliaia di coloni hanno dovuto abbandonare le loro illegali abitazioni perchè indifendibili ! Stessa cosa per gli insediamenti che circondavano Gaza, ormai sgombrati e divenuti inabitabili ! Comunque si rigirino gli anglo sionisti sono destinati a beccarsi solo legnate !

  4. Sarebbe importante sloggiare gli statunitoidi da al-Omar, così il legittimo governo siriano potrebbe utilizzare le risorse petrolifere – attualmente rubate dagli usa – per la ricostruzione del paese e per la popolazione.

    Certo, i curdi potrebbero opporsi, visto che si sono appoggiati agli statunitoidi, ma potrebbero anche abbandonare l'”alleato” e rientrare nei ranghi dell’esercito siriano, poi, i residui dell’isis potranno essere spazzati via con facilità, in altre parole, fine del furto del petrolio, fine del separatismo curdo in quell’area e fine del terrorismo.

    Cari saluti

  5. Solo con un massiccio fronte unito di stati arabi, sarà possibile sconfiggere i NaziNato sionisti. Finché li affronteranno isolati perderanno. Se l’ Iran giocherà a carte coperte con la Russia, come sta’ già facendo, per gl’ Atlantici pioveranno sventure. A catinelle.

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