Le forze della DNR distruggono con un arma sconosciuta le posizioni dell’artiglieria ucraina

Mentre la tensione è salita sul fronte del Donbass per l’annuncio di una prossima offensiva in grande stile dell’esercito ucraino, si vanno conoscendo maggiori dettagli sulle ultime vicende della guerra nel Donbass, dove sono ricominciate le ostilità tra le forze ucraine e i difensori delle Repubbliche di Donetsk e di Lugansk.
I militari delle Repubbliche hanno condotto rappresaglie e hanno lanciato attacchi contro le posizioni delle forze ucraine ma è accaduto qualche cosa di inaspettato, questo perchè le forze ucraine sono molto preoccupate per la precisione degli attacchi di ritorsione che le milizie filorusse hanno attuato sulle postazioni ucraine e si sospetta che ci sia stato l’utilizzo di armi di nuova concezione.
I bombardamenti prolungati delle forze ucraine sulle installazioni militari e civili del Donbass sono continuati e si sono intensificati negli ultimi giorni.
In particolare l’11 di marzo l’artiglieria ucraina ha aperto il fuoco fino a 7 volte con mortai pesanti da 120 mm. contro le posizioni dell’area di Donetsk e di Mariupol dove, in conseguenza del fuoco, si sono registrati la morte di un difensore e il ferimento di altri due fra le unità delle milizie, il fuoco delle artiglierie ucraine è stato diretto anche contro i sobborghi di Donetsk e di Gorlov.
Le tensioni stanno aumentando e il comitato di difesa di Donetsk ha comunicato che gli attacchi delle artiglierie ucraine stanno aumentando considerevolmente e i bombardamenti selettivi ucraini, violano il cessate il fuoco e minacciano la sicurezza dei residenti. Di conseguenza questi non si andranno più a tollerare e non rimarranno senza risposta. Così è stato negli ultimi giorni.

Forze del Donbass


Il mercoledì i difensori delle Repubbliche popolari hanno lavorato per distruggere le postazioni di fuoco da dove si era realizzato il bombardamento dei giorni precedenti e il risultato è stato la distruzione totale delle postazioni di tiro dei mortai sulle linee ucraine e si stanno valutando le perdite nell’area delle forze ucraine nella zona di frontiera.
Il comando militare di Donetsk ha annunciato l’annientamento totale delle postazioni nemiche nella zona di frontiera ma non si è specificato quali armi siano state utilizzate per questo fine mentre apparentemente stiamo parlando di un attacco con l’utilizzo di missili non specificati che hanno dimostrato una incredibile efficacia, un qualche cosa di cui non si conosceva la disponibilità delle milizie del Donbass.
Le azioni di ritorsione sono avvenute nell’area di Katerinovka e non si è rivelato quale tipo di armi abbiano usato le forze del Donbass per ottenere l’annientamento preciso delle postazioni nemiche.
Queste azioni sono state dovute alla necessità di distruggere le postazioni di tiro nemiche e prevenire le perdite fra i civili che sono sulla linea di fuoco dell’artiglieria ucraina.
Gi esperti militari dicono che gli attacchi di rappresaglia avvenuti dimostrano che le forze delle Repubbliche sono in grado di affrontare una offensiva in grande stile dell’Esercito Ucraino senza scartare la possibilità che arrivino fino a Kiev.

Esercito Repubblica di Donetsk


L’esercito ucraino corre il rischio di subire perdite importanti e, oltre alle posizioni fortificate, l’esercito ucraino dovrà affrontare il fuoco di dozzine di sistemi anti-tank, cannoni auto-propulsati e missili guidati, tanto che le perdite che potrebbero subire le forze ucraine potrebbero essere di oltre il 20% degli effettivi.
Sono apparse informazioni secondo cui Kiev sta pianificando una prossima offensiva, nonostante che le forze ucraine denuncino una carenza di munizioni e di attrezzature logistiche, come risulta di intercettazioni effettuate dall’intelligence.
Si aspettano altre provocazioni nel sud della repubblica di Donetsk e le milizie filorusse sono pronte a rispondere.
Nel frattempo la NATO continua a testare le capacità di difesa della Russia nel Mar Nero e, l’ultimo episodio ha visto una fregata spagnola, la più moderna della flotta spagnola, che ha cercato di entrare nel Mar Nero senza essere notata ma immediatamente è stata intercettata e tallonata da navi da guerra russe, come si è informato lo scorso venerdì dalle fonti del comando della marina russa. La rotta della nave della NATO si ritiene che sia diretta verso la costa della Romania dove è prevista una esercitazione della NATO diretta in chiave offensiva contro la Russia.
Prosegue quindi l’assedio della NATO contro le zone di frontiera della Federazione Russa e le minacce di offensiva contro le Repubbliche del Donbass con grande concentrazione di mezzi e di truppe. Tutto lascia pensare ad un prossimo conflitto.

Fonti Varie

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

11 Commenti

  • antonio
    14 Marzo 2021

    l’ Ucraina intera tornialla Grande Madre Russia
    e abbandoni il Regno di Satana USA GB Città del Vaticano Israele

    • atlas
      14 Marzo 2021

      chissà se la Russia un giorno supporterà anche le Due Sicilie a liberarsi dall’italia

  • Anonimo
    14 Marzo 2021

    Gli ucraini verranno vaccinati a breve e i banditi occidentali rimarranno senza coperte

    • Mau
      18 Marzo 2021

      Magari anche subito. Tutto il Nord aiuterebbe il sud ad ottenere l’indipendenza.

  • ARMIN
    14 Marzo 2021

    L’0ccidente malato e decadente, non ha più prestigio, solo annaspa e starnazza.
    E’ al tramonto. Auguri.

  • eusebio
    14 Marzo 2021

    Il quisling sionista dopo aver perseguitato gli oppositori russi stile sionisti contro i palestinesi sembra voglia convocare il quartetto Normandia per risolvere il problema Donbass, anche se accusa la Russia di non voler partecipare.
    Forse la NATO è restìa a fornire la copertura prevista, e dato che la Russia ha comunque minacciato un intervento di peace keeping promettendo di fermarsi solo al Dniepr, quindi alla periferia di Kiev, causando quindi il crollo del regime di Maydan, Zelensky cerca di uscirne in qualche modo senza andare allo scontro, solo che ormai le forze sono sul campo e i banderisti gli forzeranno la mano.

    • Eugenio Orso
      14 Marzo 2021

      I banderisti sono stati incacerati dai crucchi a parire da bandera, durante la seconda guerra mondiale, perché avevano proclamato l’indipendenza senza il permesso nazista.
      C’è la possibilità che i loro fetentissimi eredi, oggi, siano abbandonati al loro destino dagli usa (e dalla nato), perché sappiamo che essere sguatteri degli amerikani è molto pericoloso, si corre il rischio di finire come i curdi in Siria …

      Cari saluti

  • Eugenio Orso
    14 Marzo 2021

    Spero proprio che Putin e il Kremlino dispongano di armi segrete letali, con una superiorità assoluta in molti sistemi d’arma, da mettere in campo contro i mercenari degli occidentaloidi e la fecciaglia usnato.

    Cari saluti

  • Rena
    15 Marzo 2021

    1848 lombardia, noi volevamo l’indipendenza!!!
    Le 2 sicilie ,mà kii kazzo li voleva…la dipendenza.
    Di stralunati e mafiosi.

    • atlas
      17 Marzo 2021

      e Briganti anche. Augurati di non trovarne mai uno di fronte

      e intanto l’Atalanta è fuori, come ci godo, gli spagnoli non sono nemici delle Due Sicilie, gl’itali ani sì

  • Rena
    17 Marzo 2021

    Atlas, io non mi definisco l’italiano, sono un lombardo: e in quanto tale,delle 2 sicilie,e resto di italia non le considero arrivati tutti con valigie di cartone,gli italiani…pensa tu!!!

Inserisci un Commento