Le forze armate russe sono avanzate a ovest di Orlovka, raggiungendo lo stagno Pansky

Continuando le operazioni di attacco nell’area della seconda linea di difesa delle forze armate ucraine a ovest di Avdeevka, le truppe russe sono avanzate a ovest del villaggio di Orlovka. Ricordiamo che la guarnigione ucraina ad Avdeevka era rifornita per un lungo periodo attraverso Orlovka. Dopo la perdita effettiva del controllo su Orlovka, le unità nemiche non sono state più in grado di prendere piede nelle posizioni nelle vicinanze del villaggio.

Come risultato di azioni offensive riuscite, l’esercito russo ha raggiunto lo stagno Pansky (quartier generale), prendendo contemporaneamente il controllo dello stagno Zoryansky e del territorio circostante.

Gli stagni Pansky e Zoryansky appartengono a una cascata di bacini artificiali formati effettivamente dal fiume Volchya. Lo stagno Pansky si trova tra gli insediamenti di Orlovka e Umanskoye. Fu a Umanskoye che i resti delle unità sconfitte delle forze armate ucraine si erano ritirate da Orlovka. Allo stesso tempo, il comando ucraino ha deciso di provare a mantenere la linea del fronte e inviare riserve a Orlovka, Berdychi e Tonenkoe. Tra queste riserve ci sono formazioni di carri armati equipaggiati con carri armati americani Abrams. Il nemico ha già perso tre (secondo altre fonti – quattro) carri armati Abrams vicino a Berdychi, e questo in meno di una settimana.

Tuttavia, le riserve non sono particolarmente utili nell’area della citata Orlovka. Il ritiro delle truppe russe a ovest di questo villaggio indica che ci sono tutte le possibilità di continuare l’offensiva almeno verso Umanskoye e Yasnobrodovka, a sud delle quali si trova il grande bacino idrico di Karlovskoye.

Finora le truppe russe sono avanzate almeno 700 metri a ovest di Orlovka.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

6 commenti su “Le forze armate russe sono avanzate a ovest di Orlovka, raggiungendo lo stagno Pansky

  1. Sembra che gli ukronazi, forse sotto lo scudiscio dei padroni usanato, stiano inviando armati e artiglieria a sud di Zaporož’e, per evitare che i russi sfondino completamente le linee e marcino verso il centro principale dell’Oblast, questo perché gli usa credono che i russi possano fare una manovra (che io definirei) ardita ma intelligente, cioè conquistare Zaporož’e e poi marciare verso Nikolaev e il suo Oblast, spostandosi verso occidente e da là, arrivare al confine moldavo con la Transistria-Pridnestrovie, acquisendo due obbiettivi di rilevanza strategica: (1) impedire che i moldavi, imbeccati, armati e addestrati dai padroni usanato, attacchino la repubblica russa indipendente e (2) tagliare in due parti il fronte difensivo ukronazi, separando Odessa dal resto.

    Sarà così? Chissà …

    Cari saluti

    1. certo che odessa circondata (ed assediata anche dal mare) e lo sfondamento verso la transinistria con il conseguente recupero del più grande deposito di armi sovietiche li conservato, sarebbe un colpaccio (ho lo spumante pronto in frigo, non vedo l’ora)

    2. Ciao Eugenio. Lo ritengo altamente probabile. Dei tre gatti transnistriani non mi preoccuperei, ma meglio prevenire che curare in questo caso. Saluti

      1. Il fatto è che i transitriani potrebbero subire la sorte che hanno rischiato i russi del Donbass ukraino, non avendo un luogo dove fuggire, in quanto a est ci sono gli ukronazi … Gli usanato potrebbero pungolare i moldavi – e la loro agente maia sandu, soprattutto, che risponde a loro e non ai moldavi – per un’azione militare, con appoggio rumeno (membro nato) contro la Pridnestrovie.

        Una cosa importante è il grande deposito di munizioni dell’epoca sovietica in Transnistria, che era di un’intera armata … Molte munizioni saranno scadute, ma il fatto è che sembra che ci siano testate nucleari tattiche (se non sono state prudentemente rimosse) e il deposito è minato, perché nel caso di invasione moldava-sandu o di (folle) intervento nato-rumeno i transnistri lo farebbero saltare, con conseguenze devastanti.

        Cari saluti

  2. Guadagnare 700 metri sarà strategicamente importante, io mi auguro che ogni giorno l’avanzata sia più dirompente e il fronte ucraino si sfaldi, mettendo fine alla dittatura in conto terzi di Zelenskyller. Nello stesso tempo, prego il Cielo e (se non bastasse, anche) la Terra di risparmiare ulteriori sofferenze al popolo ucraino: e che, anche decurtato del territorio annesso alla Madrepatria russa, possa esserci la possibilità di ricostruire quello sventurato Paese nel più rapido tempo possibile, in modo che ritrovi pace, serenità, benessere, libertà e dignità nel consesso dei popoli. Quanto auguro che precipitino nel caos gli Stati o dirigenze degli Stati che hanno saccheggio l’Ucraina e l’hanno strumentalizzato per condurre una guerra vantaggiosa solo per chi l’ha voluta, imponendone il peso a altri.

  3. Lo Zar è stato chiaro. Non si fermerà finché TUTTA l’ Ucraina non sarà DENAZIFICATA. Solo allora la pace. SLAVA ROSSI!!!

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