Genichesk , regione di Kherson , 18 settembre 2024, – IA Regnum. L’aviazione delle forze armate russe ha effettuato attacchi con bombe aeree ad alto potenziale esplosivo (FAB) contro punti di schieramento temporaneo delle formazioni ucraine sulla riva destra del Dnepr nella regione di Kherson.
Lo ha annunciato il 18 settembre il Ministero della Difesa russo.
Osserva che gli attacchi sono stati effettuati nei punti di dispiegamento temporaneo dei militanti ucraini nelle zone di Urozhainy, Stepnoy e Novoraisky.
Gli attacchi utilizzando FAB modernizzati con un modulo universale di pianificazione e correzione, ha aggiunto il ministero, sono stati effettuati contro obiettivi precedentemente identificati.
Come riportato da Regnum , il 17 settembre gli equipaggi dei sistemi missilistici a lancio multiplo BM-21 Grad del gruppo di truppe Dnepr dell’esercito russo hanno colpito una roccaforte dell’esercito ucraino sulla riva destra del Dnepr. Il fuoco dell’MLRS russo è stato regolato dagli operatori di droni.
Sabato 14 settembre si è saputo che le truppe russe avevano creato una base militare sotterranea nella regione di Kherson. Si tratta di un complesso per il rifornimento, la riqualificazione e il coordinamento del combattimento del personale delle unità del gruppo di truppe russe Dnepr.
Fonte: Regnum.ru
Traduzione: Sergei Leonov

9 commenti su “Le forze armate russe hanno distrutto con bombe FAB i punti di schieramento delle forze armate ucraine sulla riva destra del Dnepr”
Forza Russia! E grazie!
Le Fab 3000 russe, seminano morte e distruzione. Altra arma non convenzionale contro cui nessun paese al mondo detiene difese. Attenti UE, il sostegno incondizionato all’ America potrebbe divenire presto molto sanguinolento.
Attacco di droni ad un arsenale nella regione di Tver.
L’attacco dei droni a Torpets nella regione di Tver sarebbe stato effettuato dal territorio della Lettonia, dove attualmente si stanno svolgendo massicce esercitazioni della NATO.
Da Zilupe Lettonia a Toropets, Tver – 220 km. Inoltre, da Chernigov, Ucraina a Torpets, Tver 520 km
In Lettonia ed Estonia sono attualmente in corso esercitazioni militari vicino al nostro confine.
Si pone quindi la questione del luogo di lancio dei droni pesanti.
Non ti nascondo che l’ ho pensato anche io Scevola, ma l’ idea e’ da scartare a mio avviso. L’ attacco al deposito e’ avvenuto oltre 24 ore fa’ in concomitanza con un ondata di droni su quelle regioni. Non e’ la prima volta che colpiscono con droni avanzati anche Mosca. Ma poi dopo oltre 24h i blog militari ucraini si sarebbero sicuramente vantati della “vittoria” dei missili americani, di conseguenza anche quelli russi ad effetto cascata. Saluti.
Era apparso un articolo su Controinformazione di questo attacco ucraino sul mega deposito di armi a Tver. Arrivava ad amettere un possibile rilascio di radiazioni. È stato rimosso. Se anche Controinformazione è censurata quando i fatti sono avversi come possiamo capire come và il conflitto
L’articolo non è stato rimosso ma è ancora sul sito: https://www.controinformazione.info/la-guerra-sta-avanzando-e-brucia-le-tappe-una-dopo-laltra/
Saluti
La Redazione
I russi hanno preso Ukrainsk e avanzano su Hirmyk e Tsukuryno, oltre cui c’è quasi solo campagna aperta, mentre nella sacca di Kursk continuano ad avanzare respingendo gli ucraini, che si ritirano saccheggiando case e negozi.
Intanto essendo a corto di uomini arruolano a forza e mandano in prima linea popi e monaci, sterminando il clero fedele al Patriarcato di Mosca.
Ma è vera la notizia del deposito distrutto dai droni ? ama come è possibile che un deposito sotterraneo che doveva essere a prova di bombardamenti venga penetrat da dei droni ? e soprattutto com e possibile che riescano a colpire con dei droni così in profondità? Qui c è qualcosa che non quadra …se fosse vero la paura dei missili a lunga gettata diventa comprensibile ….
A parte che questo articolo parla di tutt’ altro Lui Gi. Non capisco se il ruolo di lei od altro commentatori sia solo creare confusione con teorie bislacche. Primo il deposito di Boronetz a Tver e’ uno dei più grandi siti di stoccaggio di missili della Russia, dove arriva anche una ferrovia privata. Tutt’ altro che sotterraneo come sostiene lei, anche se magari lo sono alcune sue parti. Video Ucro comprovano che per l’ attacco sono stati usati droni incendiari Palaytsa di fabbricazione Nato Ucro. Vede quando s’ attacca un deposito munizioni basta un cerino per fare scoppiare tutto ed è proprio quello che e’ successo. Scintilla, scocco e denotazione talmente forte da far segnate un mini terremoto. Niente missili quindi.