"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le “facezie” dei media in Italia mentre nel mondo accade di tutto e di più

di  Luciano Lago

Mentre avvenimenti epocali si sviluppano in questi giorni, primo fra tutti la sconfitta dell’ISIS e degli altri gruppi terroristi alimentati dagli USA e dai suoi alleati dell’Arabia Saudita, grazie al deciso e risoluto intervento attuato da Russia ed Iran in Siria, oltre alla caparbia resistenza dell’Esercito siriano;  il secondo altro grande avvenimento con la sconfitta di Angela Merkel in Germania (fallito il suo tentativo di coalizione di governo) e la fine di un epoca che vedeva l’Unione Europea a trazione tedesca.

Il terzo ed ugualmente importante avvenimento con il pericolo di una guerra nucleare con la Corea del Nord che la imprevedibile Amministrazione di Donald Trump sembra intenzionata a provocare, oltre agli accordi Cina Russia sullo sviluppo della “New Economic Silk Road” che va a ridisegnare lo scenario economico dei prossimi anni.

Nel frattempo in Italia……..

Il dibattito sui giornali italiani presenta cose talmente inutili e secondarie che denotano il provincialismo e la nullità dei media del Bel Paese. Grandi commenti per quel tipo che si è dimesso dalla Figc dopo l’eliminazione della Nazionale di calcio dai mondiali, tal Tavecchio, pare sia accusato anche di molestie sessuali e ci sarebbe pure un video da trasmettere in fascia protetta, immaginiamo. Dopo una settimana trascorsa dai media a documentare e commentare la “capocciata” sul naso data dal tipo del clan Spada ad Ostia, un fatto di importanza paragonabile alla “strage degli innocenti”, tutta evidenza viene data al governo Gentiloni che si occupa delle pensioni delle persone anziane, tanto i giovani sono pieni di lavoro e hanno tempo per farsi anche loro una pensione e soltanto allora se ne occuperanno; la Susanna Camusso (CGIL) che ha fatto una cosa nuova, ha dichiarato uno sciopero, i Taxi hanno fatto una cosa altrettanto nuova, sono in sciopero, il presidente del Senato Pietro Grasso ha respinto il tentativo di Prodi e correrà con Bersani.

In Russia questa mossa pare abbia impressionato anche Vladimir Putin, oltre a guadagnare tutta l’attenzione del Segretario di Stato, USA, Rex Tillerson che in questo momento è assorbita dalla riapertura del processo a Rosa e Olindo, ma il vero shock è quello dell’ex miss Italia che ha ritrattato l’accusa di molestie al regista Fausto Brizzi (non gli ha messo le mani addosso) , la mazzata finale sul tavolo del Risiko è arrivata con la notizia che Di Battista non si ricandida, una perdita incolmabile per la politica mondiale. Tutti si chiedono perchè? Effetto forse della ingerenza dalla Russia di Putin sulle elezioni in Italia ?…………

Questo il livello dell’informazione dei media in Italia dove si rincorre l’ultima attricetta da avanspettacolo e non si considera quanto di epocale avviene alle porte di casa nostra. Si chiama tecnica della “distrazione” un collaudato sistema per distogliere l’opinione pubblica dalla questioni scomode per il potere.
Quanto accade sugli scenari del Medio Oriente, dell’Asia e nella stessa Europa viene tranquillamente sottovalutato dai media che non danno importanza ad avvenimenti che riguardano anche l’Italia da vicino.

Ad esempio il Patto Atlantico, la NATO, di cui l’Italia fa parte, che inizia a mostrare le sue grosse crepe dalla Turchia alla Polonia, passando per la Serbia, dove le opinioni pubbliche ed i giornalisti (non al servizio dei potentati dominanti) iniziano a chiedersi se questa alleanza sia compatibile con gli interessi nazionali. Non si è mai voluto aprire un dibattito serio su tale questione in Italia perchè non conviene farlo per i gruppi di potere che pilotano i grandi media, tutti rigorosamente filo atlantisti, da Repubblia al Corriere della Sera ed alla RAI.

Dibattito sulla NATO in Turchia

In Turchia, importante membro della NATO, si è aperto il dibattito e si inizia a pensare che la NATO non sia compatibile con gli interessi nazionali. Questo perchè si pensa che il blocco militare occidentale, diretto dagli USA, conduce una politica ostile contro Ankara, come ha dichiarato ieri il principale consigliere del mandatario turco, Yalcin Topcu.
Lo stesso presidente turco Recepit Erdogan, aveva annunciato l’altro giorno la sua decisione di ritirare il contingente turco che partecipava a manovre militari della NATO in Norvegia per effetto di quella considerata una offesa, in quanto era stata presentata una effige del turco Ataturk indicato come “nemico”. Già in precedenza il Governo turco si era dichiarato contrariato alle decisoni prese da Washington e dalla NATO di appoggiare in Siria ed in Iraq i gruppi secessionisti curdi del YPG e del PKK che sono considerati terroristi da Ankara e le autorità turche stanno trattando acquisti di armamenti dalla Russia, in deroga alla regola che vuole i paesi membri obbligati ad acquistare tutti gli armamenti standard dalle industrie USA, anche quando sono obsoleti o eccessivamente costosi (vedi il caso degli F-35). Uno strappo che la NATO non ha visto di buon grado.

La Serbia rifiuta le pressioni degli USA e della NATO

Lo stesso dibattito è in corso in Serbia, a Belgrado, dove il Governo serbo ha respinto l’ultimatum che gli era stato dato dagli Stati Uniti perchè la Serbia dovesse scegliere fra entrare nell’Unione Europea e nella NATO o in alleanza con la Russia.
“Risulta inaccettabile che si obblighi la Serbia a scegliere e non credo che ve ne sia bisogno”, ha dichiarato Anna Brnabic, giovane primo ministro della Serbia, in una intervista al Financial Times. Questa è una risposta alle pressioni esercitate dal Dipartimento di Stato USA, tramite l’ambasciatore Hoyt Brian Yee che aveva invitato il presidente serbo, Aleksandar Vucic a scegliere da che parte stare, se con Bruxelles o con Mosca.
Noi non siamo nè pro USA nè pro Russia”, siamo pro Serbia, ha risposto la Brnabic. “In ogni caso il nostro paese non intende associarsi alle sanzioni alla Russia decise unilateralmente da Washington”, ha dichiarato la premier serba.

Premier serba Anna Brnabic

Immaginate una risposta simile da un esponente politico italiano. Del tutto impossibile. Piuttosto da noi vale il vecchio detto: “o con la Francia o con la Spagna basta che se magna”.

La Polonia contesta la UE

In Polonia si è sviluppata una forte polemica invece da parte delle autorità di governo polacco rispetto alla Unione Europea considerato l’atteggiamento di grave e indebita intromissione nelle questioni interne polacche da parte della Commissione Europea.
Il Governo polacco contesta alla Commissione Europea di voler imporre la sua polica migratoria con obbligo di accettare le quote migranti, fatto ritenuto inaccettabile dalle autorità polacche che contrastano tale politica. Tanto meno il governo polacco, per bocca della premier Beata Szydlo, accetta che il suo paese venga messo sotto accusa per le sue leggi interne circa l’applicazione del controllo giurisdizionale sui media del paese. La stessa Szydlo ha accusato platealmente il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk (polacco), di “non aver mai fatto nulla nell’interesse del suo paese e di essere totalmente prostrato agli interessi dei potentati finanziari dominanti”.

Premier polacco Beata Szydlo

Pensiamo con invidia come sia possibile per un esponente politico di un paese europeo lanciare accuse reali che, da noi in Italia, sarebbero costate il posto ad un ministro che avesse osato attaccare gli esponenti europei del “Pensiero Unico” e politicamente corretto.
Possiamo immaginare già le campagne di denigrazione che sarebbero partite da “Repubblica”, da Beppe Severgnini, da Saviano, dalla Boldrini, da Renzi, da Pisapia e dagli altri esponenti politici a guardia del Pensiero Unico, sempre pronti a ricordarci di cedere sovranità all’Europa ed a insistere con il “ce lo chiede l’Europa”.

D’altra parte siamo ad una vigilia elettorale e l’attenzione sarà preso concentrata su tutte altre questioni, tipo il “pericolo dei populismi” e l’avanzata del “neo fascismo”. Facile prevedere che si ricercheranno altri candidati (possibilmente collegati a Casa Pound), pronti a dare “capocciate” plateali a giornalisti e cronisti sulla piazza (dietro lauto compenso), in modo da ricreare un “fronte antifascista” che riunisca tutti i partiti e le formazioni del “politicamente corretto”.

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  1. ERNESTO PESCE 4 settimane fa

    Plenum dei politici della sinistra . Io direi ” Incontro/scontro dei vampiri, fantasmi, omicidi, zombi e praticamente qualsiasi cosa strana!. Sono Elementi politicamente morti senza nessun avvenire, Dante Alighieri li avrebbe messo nel piu’ profondo cerchio dell’Inferno’

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  2. Vincent 4 settimane fa

    L’Italia è totalmente appecorata ai voleri americani e della UE, dagli anglicismi introdotti giornalmente dai media alle guerre per la pace, dalla mancanza di progettualità alle invasioni di africani, dai continui aumenti delle spese militari alle bombe atomiche cosa ci riserva il futuro se non disastri?

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    1. Silvia 4 settimane fa

      Vero, del resto non si dice neppure piu’ Natale, ma Christmas.

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      1. Alessandro 4 settimane fa

        Come diceva Heidegger: “siamo parlati dal linguaggio”

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  3. Bruno Bianchi 4 settimane fa

    Semplicemente acuto. Condiviso in toto

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  4. Paolo 4 settimane fa

    Troppo raffinato per i giornalisti del “bel paese” porre in atto una strategia di dstrazione di massa.
    Secondo me sono proprio idioti di natura!
    Non ci sono dubbi, che poi le loro vaccate sortiscano lo stesso deleterio effetto.

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  5. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Capisco l’ironia di Luciano Lago e la condivido.
    L’Italia è più che mai provincialissima, chiusa nella sua angusta dimensione di paese forzatamente in declino, ma ciò accade perché non è più uno stato sovrano e il suo ruolo, nel “mondo globalizzato”, sarà decisamente minore, come ha stabilito l’élite finanziaria occidentale che ci governo “per interposta persona”.
    Fa sensazione, ad esempio, che un “politico” del calibro di Alessandro Di Battista rinuncia alla candidatura parlamentare per le prossime politiche, ma ciò potrebbe essere spiegato perché la sua presenza invasiva – di falso “pasionario” rivoluzionario – offuscherebbe il “volto istituzionale” (che piace alla Cia e al Deep State americano) del cinque stalle rappresentato dal “premier” in pectore Luigi Di Maio.
    Chiaro che le sofferte dimissioni di quella sagoma di Carlo Tavecchio dalla presidenza FIGC, non stanno sullo stesso piano della questione nordcoreana e del confronto con gli Usa con possibili esiti nucleari … Ma bisogna accontentarsi!
    Cosa si pretende da un paese – e un’intera popolazione – sotto il tallone della troika neocapitalista e della Nato?
    Forse che prenda coscienza dei veri problemi e del moltiplicarsi dei pericoli a livello mondiale?
    Che si interessi di Relazioni Internazionali e di geopolitica, con la raffinatezza di certi analisti?
    Meglio dargli in pasto la rivincita di Berlusconi sull’ex moglie Veronica Lario, oppure il furbetto Pietro Grasso che butta la tessera piddìva con Bersani …

    Cari saluti

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    1. Vincent 4 settimane fa

      Scusi è ma una volta tanto che un politico rinuncia ad una facile candidatura, come potrebbe essere quella di Di Battista, abbiamo sempre da pensare male e criticare ad ogni costo? Oltretutto fa parte del Programma a 5 stelle il massimo di 2 candidature. In quanto a Di Maio che piace alla CIA, io penso che dal 1994 gli USA con Mani Pulite e l’introduzione del maggioritario, hanno definitivamente AFFOSSATO LA SINISTRA ITALIANA senza possibilità di tornare più indietro. Oggi dobbiamo valutare quello che abbiamo, una sinistra che è diventata peggio della destra ed è criticata aspramente solo dai 5 stelle…non sono perfetti chiaro ma è solo quello che ci hanno lasciato e fino a quando i 5 stelle criticheranno Renzi e Berlusconi io sarò dalla loro parte. Per logica se il PD piace alla CIA, e il PD odia il M5 stelle non crede che ci sia qualcosa di sbagliato nel suo ragionamento? Consideriamo anche che Il PD, insieme a tutti gli altri partiti, ha fatto una legge elettorale anticostituzionale per non fare vincere il M5 stelle e allora come la mettiamo? Personalmente ho visto in questa legislatura, anticostituzionale per via del Porcellum, soltanto il M5 stelle criticare aspramente il PD salvando oltretutto salvando l’Italia dal referendum-golpe del 4 dicembre, cosa che solo gli italiani che conoscono un minimo di diritto costituzionale hanno apprezzato; non lesino critiche ai 5 stelle ma criticare a prescindere è sbagliato, cerchiamo di essere obiettivi e valutare anche il buono di un Movimento

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      1. Tania 4 settimane fa

        Condivido Vincent,.
        Il fatto stesso di avere un avversario, e il M5S è pieno di avversari, anzi, in buona sostanza tutto l’arco costituzionale è suo avversario, per chi è contrario a tutti i partiti_fogna dell’arco costituzionale questo Movimento diventa l’unica cosa degna di essere votata.
        Se poi anche il M5S è l’ennesima creazione del potere, quando sarà palese non lo voterò più, che altro?
        Tanto se nulla cambierà mai perché il potere ha il controllo su tutto, che differenza fa votarlo o non votarlo? Lo voto, almeno per un poco sono felice, se non lo voto sono perennemente infelice a fronte di questo lerciume.
        Ognuno sceglie come gli pare, personalmente la soddisfazione di non mettere una croce sulla feccia politica attuale me la prendo., è poco come soddisfazione, meglio poco che niente.

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      2. Paolo 4 settimane fa

        Qua non si tratta di giudicare a prescindere.
        Che Di Maio sia andato negli USA a ricevere ordini dal deep state è un dato di fatto.
        Che poi la CIA piaccia al PD cio non significa affatto che non piaccia anche al M5S.
        Il suo assioma è completamente fuori luogo.

        Il M5S rappresenta (per Washington) una finta opposizione, una alternativa da collocare, al momento opportuno al governo in Italia al posto del logoro PD non prima senza averlo istruito a loro immagine e somiglianza.
        Purtroppo di acerebrati come lei, in questo paese di quacquaracqua abboccano e di questo passo non andremo mai da nessuna parte.

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      3. Eugenio Orso 4 settimane fa

        Aspetta e spera …
        Fa parte della squallida rappresentazione scenica di quella che si chiama democrazia, la lotta fra entità sub-politiche apparentemente portatrici di programmi alternativi, ma tutte deferenti – come collaborazionisti, cioè piddì, o false opposizioni di comodo, ossia 5s – nei confronti del vero padrone: la classe global-finanziaria dominante.
        Di Battista ha inscenato la rappresentazione, in questi anni, del “volto rivoluzionario” e più “populista” del cosiddetto movimento, mentre Di Maio sempre di più quello istituzionale (abboccamenti con trilateral, ambasciatori europei, Deep State Usa, eccetera).
        Ora che Di Maio è il “candidato premier” dei grillastri lobotomizzati o imbroglioni, Di Battista potrebbe diventare imbarazzante e inutile la sua mascherata da “rivoluzionario” denoantri se il cinque stalle, ormai ingombre di letame, vincerà le prossime politiche.
        Quindi, meglio che non torni in parlamento, alemno per un po’, con la scusa dei due mandati o del figlio appena nato …

        Capito mi hai?

        Cari saluti

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        1. Tania 4 settimane fa

          Ti ho dato un Mi piace perché so che hai perfettamente ragione, proprio penso quello che pensi tu, aspetto solo che si scoprano, tanto prima o poi dovranno farlo, Di Maio il primo, poi tutti, nel frattempo la gente si è abituata, succederà che voterà il M5S per tifoseria, a quel punto sarà dentro la Casta a pieno titolo…

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  6. PieroValleregia 4 settimane fa

    … scusate ma, non vi viene il vomito a vederli ?
    Questa gent (aglia) fa fin rimpiangere Fanfani, Rumor e Pajetta … e per bontà non ne aggiungo altri
    un saluto
    Piero e famiglia

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  7. Tania 4 settimane fa

    Riprendo un pezzetto di Vincent :
    «L’Italia è totalmente appecorata ai voleri americani e della UE»
    Verissimo, gli USA hanno vinto la guerra e noi siamo il paese militarmente occupato, e mai più lasciato libero ed autonomo.
    Gli USA preferiscono nascondere sotto terra le bombe atomiche, l’arsenale militare, o chiusi in fortezze inaccessibili a noi italiani, come ci permettiamo, piuttosto che riempirci le piazze di carri armati, questo per dire che opinione hanno di noi…
    L’Italia ridotta a colonia mgazzino_deposito merci di ogni tipo, in cui stipare di tutto, da armi, droga, tratta di esseri umani, e non voglio pensare al mercato degli organi umani, e a tutte le nefandezze che la setta cupola del regime mondiale che di capitalistico non ha più niente, attua.
    Altro è la UE, questa “strana” UE, che controlla 27 Paesi, che quelli del PD dicono Stato, Nazione, che da ordini perentori, fai questo non fare quello, ti castigo qui, ti premio là… Eppure non esiste!
    E’ solo un accordo commerciale, una S.p.A. messa in piedi da pochi soci, che invece governa come fosse uno Stato, MA NON LO E’.
    Sono andata in rete, ho cercato Stati del Mondo. La UE non c’è. Ai mondiali di calcio la squadra di questo “Stato” NON C’E’!
    La UE è una TRUFFA, composta quindi da truffatori, e infatti tutti quelli che siedono su quei banchi infetti sanno benissimo tutto, ma per soldi si vende la madre, e anche i figli…
    E’ immorale oltre che masochistico accettare ordini da una S.p.A. di BANCHIERI EBREI che oltretutto appunto poi ci presta i soldi che noi usiamo per vivere. Non siamo un popolo europeo, ma 540 milioni di clienti di una unica banca!
    I N A U D I T O!
    L’euro è di Mario Draghi, in perfetto stile mafioso, si mette un niente come padrone…
    Sulle carte degli euro c’è tanto di marchio esclusivo di proprietà legalizzato, quello sì legalizzato… Sti porci…
    Un piiiiiccolo cerchietto con dentro una C…

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  8. Tania 4 settimane fa

    Se dovessimo fare il punto della situazione, siamo più liberi oggi o prima della messa in piedi della UE?

    Non c’è proprio paragone!

    Prima della UE eravamo il popolo più moderno, progredito, di tutto il pianeta. Non certo peggio di quei beoti degli ammariccani, immersi nelle Barbie e Big Jm,e oggi in droghe e seni e culi e guance finte, mostri, contenitori viventi di antidolorifici per dimenticare la loro miserevole condizione di zombie incapaci di uscirne ma con l’idea di poter diventare 350 milioni di “presidenti” eh eh eh, che idioti, mio Dio! Ammariccani in sogni irrealizzabili, talmente idioti da bersi tutte le storielle che i megamiliardari ebrei, veri padroni di quell’ orrido paese portatore di morte e miserie morali che introducono nel mondo, unico vero “progetto” da portare avanti… Mondializzare l’idiozia del popolo americano…
    Andassero a farsi fottere.

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  9. Citodacal 4 settimane fa

    A questo punto anche Spengler avrebbe dovuto impiegare un terzo termine, oltre a quelli di “Kultur” e “Zivilisation”…

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  10. Mardunolbo 4 settimane fa

    =Ottima ironia, che deridendo dice verità amare ! Ero in viaggio in aereo per uno dei frequenti spostamenti all’estero ; parlando con coppia di altra provincia italiana (delle regioni a statuto speciale) mi sono stati grati per aver loro aperto gli occhi su tante realtà mondiali nascoste sempre dai media.
    Una gentile signora cinese, seduta accanto, mi raccontava preoccupata che suo figlio , in Italia, non ha futuro perchè è una nazione che non da’ futuro ai giovani.
    Queste sono le realtà che le persone attente riconoscono, ma non sanno cosa fare per porre rimedio a questo disastro.
    Ma, sono persone che viaggiano e questo solo fatto le rende persone attente e curiose a quanto accade fuori Italia !
    Quando ebbi occasione di parlare con ufficiali e cadetti della “AmerigoVespucci” , mi resi conto di poter dialogare con la parte migliore d’Italia, ancora fortemente legata a valori ew senso di patria e d’onore.
    Ma quanti sono ? Un’esigua percentuale che si nutre ancora di ideali che sono stati corrotti e mercificati dai politici da operetta che affollano il Parlamento italiano.
    I giornalisti lecca-kulo che affollano i giornali sono degni rappresentanti dei politici attuali e “non possono fare altro” che seguire come pecore o come mastini ben rincretiniti e pasciuti, quel che il Potere suggerisce.
    Da vomito !

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