Le elezioni libanesi: un trionfo per il Libano e per Hezbollah

In una area subissata dalla guerra, terrorismo e violenza, svolgere le elezioni è quasi un miracolo, come segnala l’analista arabo Abdel Bari Atwan.
Dopo nove anni, i libanesi si sono recati alle urne per eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento mentre il paese è coinvolto di fatto nella guerra in Siria, I libanesi desiderano migliorare la propria situazione economica, combattere la corruzione e le interferenze esterne, così come desiderano che il paese torni alla normalità. Dopo nove anni di discussioni, i partiti politici libanesi hanno deciso di abbandonare le diatribe e concordare una legge elettorale proporzionale che permetta alla società civile di proporre i propri rappresentanti in Parlamento. La decisione appare tanto democratica quanto insperata da Abdel Bari Atwan ce considera il Libano un “paese eccezionale fra i paesi arabi”.

Le elezioni legislative si sono svolte come pianificato e i libanesi aspettano con impazienza l’annuncio dei risultati finali. Secondo tutti i sondaggi preliminari le liste di Hezbollah e dei suoi alleati hanno ottenuto una vittoria schiacciante in queste elezioni ed avranno una maggioranza netta nel Parlamento.
Hezbollah si è presentato alle elezioni con il gruppo sciita di Amal e con il principale partito cristiano maronita del paese, il Free Patriotic Movement (FPM) e Ahbash, un gruppo sunnita di orientamento sufi (moderato). Fra i candidati anche 111 donne, una quota maggiore rispetto alle ultime elezioni del 2009.

Sostenitori di Hezbollah

Nota: Nonostante i tentativi dei media occidentali di screditare il movimento Hezbollah, qualificandolo come “organizzazione terrorista”, quando al contrario è stato proprio questo movimento a bloccare le infiltrazioni terroristiche nel paese, la forza dei fatti ha prevalso sulla propaganda interessata dell’Occidente ed i libanesi hanno dimostrato ben chiaro di aver compreso chi sono coloro che hanno tentato di portare il paese nel caos e nella guerra civile, come accaduto per la vicina Siria.

Secondo tutti gli analisti, Hezbollah rimane la principale forza politica e militare nel Libano, superando tutti i tentativi di sabotaggio da alcune parti politiche, quinte colonne dell’Arabia Saudita e delle potenze occidentali (Stati Uniti e Francia) che vorrebbero portare il paese sotto la propria influenza. La sobillazione dall’esterno non è riuscita a seminare caos e divisione nel paese dei cedri.

Il Libano rimane saldamente collegato con l’asse della Resistenza che comprende la Siria, l’Iran e l’Iraq sciita e questa rimane un dolore di testa per Israele, per gli USA e per l’Arabia Saudita che hanno cercato in tutti i modi di influire in queste elezioni screditando Hezbollah ed il suo ruolo fondamentale nel presidiare il Libano dagli attacchi del terrorismo jihadista sobillato da Arabia Saudita e Stati Uniti.
Il tentativo di aizzare una nuova guerra civile nel Libano per favorire gli interessi di Israele è fallito. Il Libano rimane saldo nell’alleanza con la Siria, l’Iran e la Russia. Un fattore di speranza per la regione.

Fonte: Al Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti

  • Farouq
    7 maggio 2018

    I libanesi sono un piccolo popolo che tiene a bada i tiranni del pianta, auguri Libano

    • Kim
      8 maggio 2018

      Mi aggiungo alla tua voce

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