Le elezioni americane non sono un ripristino per migliori relazioni globali

Una contraddizione sulle elezioni presidenziali americane è questa: nonostante tutta l’attenzione e il commento dei media in tutto il mondo, ci si aspetterebbe che il risultato presagisca forse conseguenze immense. La realtà attuale invece, è quella che ci saranno poche conseguenze apprezzabili nelle relazioni degli Stati Uniti con il resto del mondo.

Gli Stati Uniti continueranno a comportarsi come se fossero al di sopra del diritto internazionale, interferendo negli affari di altre nazioni, abusando della loro valuta fiat privilegiata in dollari e usando unilateralmente la violenza e la guerra per far rispettare i loro obiettivi geopolitici quando lo riterranno necessario.

Ogni presidente americano nel secolo scorso si è impegnato in tutte queste pratiche criminali. Come potremmo aspettarci qualche differenza con un cambio di volto in un sistema dettato dallo stesso potere corporativo? Solo quando il sistema di potere cambia radicalmente, allora potremmo aspettarci di vedere un cambiamento significativo verso il meglio.

Sembra che il contendente democratico Joe Biden abbia ottenuto abbastanza voti per conquistare la Casa Bianca contro il presidente repubblicano in carica Donald Trump. Le idiosincrasie del sistema elettorale americano fanno sì che il conteggio dei voti si trascini per diversi giorni oltre la data ufficiale delle elezioni del 3 novembre. Data la vicinanza della gara ci sarà anche una contestazione legale dei risultati, specialmente dalla campagna di Trump che a un la fase iniziale ha fatto affermazioni dubbie sulla probabile frode elettorale.

Tuttavia, come notato sopra, non importa chi alla fine vinca la Casa Bianca e venga inaugurato come 46 ° presidente il 20 gennaio. Gli ultimi quattro anni di Trump hanno ampiamente dimostrato che ogni speranza di miglioramento nelle relazioni USA-Russia è stata delusa. Trump non è stato semplicemente tenuto in ostaggio da un risveglio dei pregiudizi anti-russi della Guerra Fredda tra l’establishment di Washington. Lui ha prestato il suo tocco personale al deterioramento delle relazioni bilaterali con politiche come l’indebolimento dei negoziati sul controllo delle armi e l’attacco al commercio energetico russo con l’Europa attraverso il gasdotto Nord Stream.

Folla di americani in protesta

Da parte sua, Biden ha espresso un antagonismo più veemente verso la Russia di Trump. Ci sono ragioni per diffidare di una nuova Casa Bianca e di come la politica estera americana potrebbe diventare marginalmente ancora più aggressiva.

Quello che è palesemente chiaro è quanto sia diventata amaramente polarizzata e divisiva la politica interna degli Stati Uniti. Ciò è dovuto al fallimento storico del sistema bipartitico che, nel corso dei decenni, ha lasciato intere fasce della popolazione, in particolare la classe operaia maggioritaria, alienata dalla classe politica. C’è una sfiducia e una distorsione irreparabili tra la popolazione americana e l’elite di potere. Al punto che sembrerebbe impossibile per qualsiasi vincitore nominale delle elezioni essere in grado di rappresentare un mandato popolare.

Un meccanismo collaudato e affidabile per galvanizzare è quello di “unire” le persone radunandole attorno alla bandiera contro la minaccia di un nemico straniero designato. Data la natura sempre più ingombrante e irritabile della società americana, è tanto più imperativo per la classe dirigente statunitense imporre un certo livello di coerenza al fine di ripristinare l’autorità essenziale del potere di governo. Con questa fondamentale necessità di rafforzare un senso di autorità, ci si può quindi aspettare che la politica estera americana diventi più aggressiva e militarista nei prossimi quattro anni.

Quindi qualsiasi idea che le elezioni presidenziali possano consentire una sorta di benigno ripristino delle relazioni globali degli Stati Uniti è tristemente fuori luogo.

La nave di stato statunitense è stata su una rotta accelerata per la collisione e il conflitto per molti anni, se non per decenni. Cambiare una polena di capitano sul ponte non cambierà il corso funesto che è determinato dagli interessi di potere del Big Business, di Wall Street e del complesso militare-industriale del Pentagono nella ricerca dei profitti capitalisti americani.

Truppe USA si ritirano

Detto questo, tuttavia, il resto del mondo non dovrebbe lasciare che la sua diffidenza nei confronti della cattiva condotta di Washington gli permetta di rimanere paralizzato dalle agitate ambizioni globali dell’America.

Il mondo è cambiato drasticamente dai tempi passati degli Stati Uniti quando questi erano visti come una formidabile superpotenza. Nuovi centri di potere sono emersi in un mondo multipolare, in particolare il cambio di paradigma dell’economia globale verso la Cina e l’Eurasia. La Russia e la Cina stanno consolidando costantemente la loro partnership economica strategica. Continueranno e dovrebbero continuare su questa strada di co-sviluppo con altre nazioni, e lasciare che Washington si infastidisca nei propri fallimenti.

In un modo molto reale, il resto del mondo dovrebbe smettere di prestare così tanta attenzione allo spettacolo americano. È come guardare un “reality show” che ha poche conseguenze se non indebolire l’energia dello spettatore. Meglio scendere dal proverbiale divano e andare avanti con la costruzione di un mondo reale alternativo.

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • songanddanceman
    6 Novembre 2020

    A me , da Italiano , il fatto che la “politica” , in senso lato , estera amerikana cambi poco a livello di rapporti con le Altre nazioni del Mondo ,
    me ne può fregar de meno .
    A me , da Italiano “Sovranista/Patriota ” , interessava/interesserebbe la vittoria di Trump e NON di Biden-Democratici ( molto più
    neoloberista-globalista-glebalista di Trump )
    A parte che con Biden ( filo OMS / Bill Gates & Co. ) questa “Pandemia ” non finirà fin quando non avremo accettato
    il vaccino delle Lobby del farmaco .
    A parte , ancora , CHE Trump NON è ” russofobico ” come Biden/Clinton & Democratici USA .
    – Biden ( & il part. Dem.USA/Deep State Dem ) è filo Cinese-Tedesco ,
    oltre tutto il “n/s. ” partito PD ( più i partiti “Sorosiani ” tipo L.&U. , + EUROpa , ecc.) è il Loro rappresentante neoliberista-globalista-glebalista in Italia .
    – Con Biden l’asse Berlino Pechino si rafforza notevolmente ;
    la Germania “Obaniana ” da sempre si rafforza verso le Sue colonie mediterranee ( Italia , Grecia, Spagna ) ,
    – la Cina si svilupperà indisturbata con la “Via della Seta ” & avvantaggiata da una Banca Statale libera di possedere budget infinito . .
    – L’Italia verrà definitivamente deindustrializzata diventerà una regione con solo agricoltura & turismo a basso costo con le poche industrie
    rimaste in mano ai Teddeski , le banke in mano ai Francesi e la tecnologia ( elettrica/elettronica/ecc.) in mano ai Cinesi ( & con la scusa
    della Green Economy distruggeranno la N/S. grande/lunga tradizione nel campo automobilistico/elettrodomestici , ecc. ,
    a favore delle auto-elettriche tedesco-cinesi & dell’elettricità francese )
    …………………. ………….. Poi , ripeto , per quanto riguarda gli ” Altri ” , con i Democratici-USA al potere :
    SE a Johnson verrà impedita la Brexit ( che penalizza soprattutto la Germania ) ,
    SE verranno deposti Lukascenko & Orban ,
    Se non verrà a compimento il Nord Stream 2 ,
    … ecc. , ecc… , a me come Italiano , per farLa breve :: ” me ne può fregar de meno ” ,

    • atlas
      6 Novembre 2020

      concordo ma benedicendo Lukashenko e Orban. E aggiungendo che cmq la soluzione non possono essere i Trump e nemmeno i loro sodali come Salvini, Berlusconi o la Meloni

      c’è solo Putin

      • songanddanceman
        7 Novembre 2020

        Giusto , ma nessuno dice che la soluzione dei problemi per liberare l’Italia dalla colonizzazione
        dipende da i Trump di turno .
        Con Trump ( anti monopolio Cino-Tedesco ) alla Casa-Bianca gli italiani avrebbero un margine di manovra , seppur minimo sia di cacciare dai prossimi governi partiti come il PD & sia
        di organizzarsi in qualche ” movimento di liberazione nazionale ” contro la UE a trazione
        Patto di Aquisgrana .
        Con Biden/Pelosi/Obama/Clinton alla Casa Bianca non avremo più nessuna speranza di abbattere
        governi traditori della Patria Italia ( tipo quello attuale a trazione PD & Co.- Sorosiani ) ,
        in più saremo completamente alla mercè non solo dei poteri finanziari-speculativi ma ANCHE
        dalle Lobby del Farmaco .
        … ……….. Putin con le sorti dell’italia & degli Italiani NON c’entra NIENTE ;
        ha/avrà già i Suoi problemi per difendersi dalle “Rivoluzioni Colorate ” che
        gli scateneranno gli imperialisti del Deep State/CIA/Soros /Dem-USA . ecc. .
        Sperare che Putin aiuti a risolvere i problemi economici/finanziari/politici/colonizzanti degli italiani
        è come sperare nel …. governo del Sud Africa , per dire .

        • atlas
          7 Novembre 2020

          io penso solo che Putin è in grado di distruggere tutto, italia e Due Sicilie, Europa e usa democratiche

          questa è l’unica soluzione. Ognuno la pensa come vuole, ma non credo che ciò che pensi tu si traduca mai in qualcosa di fattibile, per questo, pur condividendo in parte il tuo commento rimando alla prima parte della mia risposta

          io a casa, con la mascherina e senza viaggiare dove più mi aggrada non ci sto, se devo farmi la galera a vita la farò con un motivo. In attesa delle operazioni belliche di Putin

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