Le DNR e LNR dovranno fronteggiare 300 carri armati ucraini

Ad oggi, nell’area di confine con la DNR e LNR sono stati dispiegati più di 120 carri armati delle Forze Armate dell’Ucraina, tuttavia negli ultimi giorni è stato osservato il passaggio nel Donbass di almeno altri tre scaglioni ferroviari con altri 200 carri armati.

Pare evidente come Kiev si stia preparando non solo ad avviare un’operazione militare su larga scala nel Donbass, ma che, in pratica, metterà in campo tutte le sue forze.

Transito di carri arati ucraini per ferrovia

Sui fotogrammi video presentati, è possibile osservare il trasferimento su treno di carri armati T-64 e T-72 nel Donbass. Date le informazioni sulla quantità di mezzi trasferiti contro le DNR e LNR, Kiev può quindi schierare oltre 300 carri armati, che naturalmente sono molto più di quelli a disposizione delle due autoproclamate repubbliche.

Trasferimento di Tank dell’Esercito Ucraino verso il Donbass

Ad oggi si osserva una situazione molto difficile nel Donbass: con regolarità continuano i bombardamenti contro le posizioni delle forze delle DNR e LNR, come pure le forze delle due autoproclamate repubbliche colpiscono attivamente le zone dove sono dislocate le forze delle forze armate dell’Ucraina. Entrambe le parti stanno subendo perdite.

Tenendo conto dell’avvio di questo aggravamento nel Donbass, gli esperti ritengono che l’operazione militare di Kiev potrebbe iniziare già entro questo mese.

Fonte: https://avia.pro/news/tri-eshelona-s-pochti-200-tankami-vsu-perebrosheny-na-donbass


Tradotto da Eliseo Bertolasi

6 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 15:11h, 10 Marzo Rispondi

    Da quello che sappiamo, le bestie atlantiste mercenarie ukrainofone, fino alla disfatta di Debaltsevo , prima del 2015, avevano perduto gran parte dei carri.
    Evidentementente “qualcuno” le ha rifornite, in questi anni, per ripassare all’attacco e scatenare un conflitto più vasto.
    O almeno per tastare la reazione russa … Se ci sarà, il conflitto si allargherà in breve.
    Con biden tutto questo diventa possibile, in breve tempo.
    Poi daranno la colpa ai russi e le puttane mediatiche occidentaloidi, addestrate al servilismo e alla menzogna, si daranno da fare in tal senso, preparando le idote popolazioni dell’Europa occidentale al conflitto allargato.

    Cari saluti

    • Hannibal7
      Inserito alle 18:46h, 10 Marzo Rispondi

      Egregio sig Eugenio Orso concordo con lei
      Nient’altro da aggiungere al suo commento che condivido in ogni parola
      Saluti né

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 16:17h, 10 Marzo Rispondi

    non credo che i russi stiano a guardare come sono abituati i nostri validi condottieri eccelsi nelle disfatte e nei tradimenti; ricordare pristina e la crimea.
    ho l’idea che ci sarà una sorpresa: in cigno nero.

    • Anonimo
      Inserito alle 16:37h, 10 Marzo Rispondi

      Non ce dubio,i russi vrdono tutto,poi credo che hano infiltrati anche nei punti decizionali ucraini

  • Pietro
    Inserito alle 16:56h, 10 Marzo Rispondi

    Non mi preoccuperei più di tanto per i carri armati di quel tipo, se i russi forniscono i razzi anticarro kornet, in mezza giornata quei carri saranno un mucchio di ferrivecchi fumanti, guardatevi il filmato del leopard turco colpito da un razzo, i pezzi sono arrivati sulla luna, anche gli israeliani hanno avuto una brutta sorpresa nel 2006, 31 carri persi in pochi giorni, con ingloriosa ritirata

  • eusebio
    Inserito alle 19:19h, 10 Marzo Rispondi

    I preparativi per uno scontro forse risolutivo sono in stato avanzato, una missione militare britannica nelle ultime ore ha visitato il fronte del Donbass, il generale NATO Roger Cloutier è stato a Kiev, nelle settimane scorse erano stati i militari turchi addestrati all’uso dei droni venduti all’Ucraina a visitare il fronte, insomma l’Ucraina sta schierando le truppe sul terreno, forse ha preparato pure l’uso dei droni, lo scontro potrebbe essere imminente, forse in contemporanea alla grande manifestazione antirussa di Minsk del 25 marzo, la quale potrebbe essere accompagnata da attentati ed interventi tipo cecchini lituani a Kiev all’epoca del Maydan.
    Il Regno Unito sta costruendo per l’Ucraina corvette lanciamissili forse da usare nel Mare di Azov contro la marina russa, ma forse saranno usate più tardi in un tentativo di riconquista della Crimea.
    La NATO vuole l’Ucraina nell’alleanza con Donbass e Crimea a tutti i costi, stanno preparando nuovi partiti politici filo NATO a Kiev dopo la scomparsa del partito di Zelensky, affiancata però dalla soppressione dei partiti filorussi, si vuole non solo imporre l’ucraino come prima lingua al posto del russo ma imporre poi l’inglese come seconda lingua.
    Un osservatore esterno potrebbe chiedersi quante ne devono sopportare ancora i russi, nell’ultimo anno hanno dato la cittadinanza russa a circa un milione di ucraini dei due o tre che erano scappati in Russia dopo il Maydan, l’hanno data pure a forse 400000 cittadini del Donbass su circa quattro, si sono sobbarcati il costo dello sviluppo della Crimea e adesso del costo delle sanzioni sia contro la Bielorussia che contro la stessa Russia per il caso Navalny, comunque stavolta se gli ucraini attaccano ci rimetteranno tutto l’esercito.