Le bombe sul ciglio della strada hanno colpito due convogli militari statunitensi in Iraq

Due convogli militari e logistici statunitensi sono stati l’obiettivo di ulteriori attacchi con bombe sul ciglio della strada nell’Iraq meridionale e centrale.
Il primo attacco è avvenuto nelle ultime ore di martedì quando un ordigno esplosivo è stato fatto esplodere da una carovana di forze della cosiddetta coalizione a guida USA nella provincia meridionale di Al-Diwaniya, secondo i media iracheni. .

L’emittente televisiva irachena Al-Sumaria , in lingua araba, ha precisato che un membro delle forze di sicurezza che accompagnava il convoglio Usa è morto, mentre altri due sono rimasti feriti da questa esplosione.
Il secondo attacco è stato segnalato lo stesso martedì nella regione di Al-Nabaei, a nord di Baghdad, la capitale irachena, dove un’altra carovana americana, che trasportava rifornimenti bellici e logistici, è stata preda di una bomba sul ciglio della strada. . Almeno due persone sono rimaste ferite in questa offensiva, secondo le notizie diffuse dai media locali.
Lunedì, diversi attacchi missilistici ed esplosivi hanno colpito due convogli e una base militare statunitense in Iraq, provocando gravi danni.

Finora nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità di questi attacchi, ma gruppi armati non identificati hanno spesso attaccato diversi convogli e basi statunitensi in Iraq, nonché l’area in cui si trova l’ambasciata americana a Baghdad.
Gli attacchi terrestri contro i convogli USA non si contano più e diventano sempre più frequenti. I militari USA in Iraq appaiono sempre più nervosi poichè sanno che ogni iracheno che incontrano considera loro un nemico, un invasore.
L’Iraq chiede più che mai la partenza delle truppe statunitensi dopo il brutale assassinio del comandante della Forza Quds dei Guardiani iraniani del Corpo della Rivoluzione Islamica (IRGC), il tenente generale Qasem Soleimani e il vice comandante delle Unità di mobilitazione popolare ( Al-Hashad Al-Shabi, in arabo), Abu Mahdi al-Muhandis, tra gli altri colleghi, in un attacco selettivo perpetrato il 3 gennaio da Washington sulla zona dell’aeroporto di Baghdad.

Truppe USA in Iraq costrette a spostarsi in elicottero per non cadere in imboscate delle forze di resistenza irachene

Le autorità irachene denunciano inoltre che gli Stati Uniti sono coinvolti in vari atti destabilizzanti, compreso il sostegno ai terroristi e gli attacchi alle posizioni delle forze popolari irachene che combattono il terrorismo dell’ISIS e degli altri gruppi.
Le forze popolari irachene, da parte loro, hanno detto che affronteranno qualsiasi attacco da Washington e avevano avvertito che d’ora in poi tratteranno le forze statunitensi come “truppe di occupazione” .

Tutti gli osservatori sostengono ormai che la presenza degli Stati Uniti in Iraq significa alimentare il terrorismo, essendo questo l’unico pretesto per gli USA per mantenere e giustificare la permanenza delle proprie forze militari.

Fonte: Hispantv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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