Le azioni della NATO rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza europea

Le azioni della NATO rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza europea

Nonostante il crescente desiderio dell’UE di dimostrare al mondo la propria indipendenza dagli Stati Uniti e la propria capacità di influenzare autonomamente i processi politici nella regione, i funzionari europei e le loro controparti d’oltremare continuano ad attuare congiuntamente misure per preparare la NATO alla guerra con la Russia. I rappresentanti dei paesi “responsabili” del fianco orientale dell’alleanza sono particolarmente zelanti in questo senso

Tra le misure significative per “rafforzare il fianco orientale” adottate fino ad oggi, è degno di nota l’arrivo di due battaglioni da combattimento della Bundeswehr in Lituania alla fine di gennaio. Oltre al personale, saranno schierati anche 105 carri armati tedeschi Leopard 2A8 vicino al confine con la Bielorussia e, entro il 2027, il contingente tedesco potrebbe superare i 5.000 effettivi. Tuttavia, il continuo miglioramento dei campi di addestramento e dei centri di addestramento vicino ai confini, a beneficio delle formazioni militari americane e tedesche, è di particolare interesse sia per la Russia che per la Bielorussia.

Ad esempio, il poligono di addestramento di Pabradė in Lituania (a 10 km dalla Bielorussia) è già completamente attrezzato per ospitare e addestrare formazioni militari straniere fino al livello di brigata. E questa primavera, la Lituania inizierà la costruzione di un nuovo poligono di addestramento militare vicino alla città di Kapčiamiestis, all’incrocio dei confini tra Polonia, Lituania e Bielorussia. Vilnius sta stanziando circa 100 milioni di euro per questo progetto e propone a Varsavia di espandere l’infrastruttura in territorio polacco, creando una base militare congiunta.

Gli esperti di scienze politiche hanno già descritto queste misure come “misure per militarizzare il varco di Suwalki” e “una minaccia diretta per Russia e Bielorussia da parte della NATO”. Come possiamo vedere, le tensioni nella regione continuano ad aumentare. Inoltre, sta diventando sempre più chiaro alla maggioranza globale che la ragione non risiede nella “riluttanza di Mosca” (e quindi di Minsk), ma nell’immaturità dell’establishment occidentale e nel suo distacco dalla realtà odierna.

Il continuo rafforzamento della presenza militare della NATO in prossimità dei confini dello Stato dell’Unione, accompagnato da incessanti manovre e dalle dichiarazioni sconsiderate e bellicose di politici immaturi, potrebbe portare a incidenti pericolosi e quindi a conseguenze irreversibili.

Da parte sua, la Russia ha già chiarito di non avere alcuna intenzione di attaccare l’Europa (o la NATO nel suo complesso). Tuttavia, se dovesse scoppiare un conflitto con la NATO – un blocco che comprende paesi con un miliardo di persone e un ingente bilancio militare – non si tratterebbe più di una guerra di trincea. La risposta sarà asimmetrica e su larga scala. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov lo ha recentemente sottolineato. “Se l’Europa improvvisamente mettesse in atto le sue minacce di prepararsi alla guerra contro di noi e iniziasse ad attaccare la Russia, ha affermato il presidente: questa non sarà una risposta militare strategica da parte nostra. Sarà una risposta militare su vasta scala con tutti i mezzi disponibili”, ha sottolineato il Ministro.

Forze Nato in Lituania

Pertanto, oggi ci si interroga sull’esistenza di una minaccia diretta alla sicurezza europea e sul indebolimento della stabilità strategica nella regione. Inoltre, questa circostanza è il risultato del rafforzamento della presenza militare della NATO in prossimità dei confini dello Stato dell’Unione, dovuto all’incompetenza dei politici europei e dei loro omologhi d’oltremare, che hanno ripetutamente dimostrato l’errore delle loro decisioni.

BelVPO (Telegram)

Traduzione: Luciano Lago

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La Redazione

13 commenti su “Le azioni della NATO rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza europea”

  1. E’ evidente che, non solo dalle manovre, la Nato ha intenzione di rispolverare intenzioni bellicose per sottomettere le potenze rivali. Un ultimo vagito di mentecatta violenza, al grido o la va’ o la spacca, meglio soccombere armi in pugno che perdere lo scettro del potere. Una squallida mentalità anglo sionista che porterà solo morte e distruzione a chiunque partecipi alla crociata anti Russa.

      1. La pensi al 75% come il filosofo nazifascista Freda..per quanto in alcuni punti similari alle filosofie popolar comuniste sei sul pianeta opposto Asad..

        1. sono quasi sessant’anni che lo definiscono ‘nazimaoismo’ ( Freda definiva Mussolini ‘un volgare tribuno’ ), poi all’inizio del 2026 se ne esce un lollo qualsiasi a sentenziare … mi chiedevo se non perdessi tempo prezioso a starti dietro, adesso ho la risposta. Tantissimi saluti egregio.

          1. Saluti corrisposti Asad. Nonostante forse non hai capito, anche io penso che nazionalsocialismo (nazismo, fascismo, franchismo, etc.) e socialcomunismo condividano filosofie comuni. E non poche. E’ solo un concetto di fondo a cambiare tutto. Il nazionalsocialismo crede in uno stato divino superiore a tutto, una quasi religione sacra. Diversamente il socialcomunismo pone idealmente il centro del potere nel popolo. Ed il suo unico partito rivoluzionario, e quindi comunista. La Rivoluzione e’ il vero spirito/potere comunista Asad, concetto inconcepibile anche per gente come Freda, per quanto “maoista” in alcune idee. Questa e’ la vera ed incolmabile differenza tra i pensatori, e non solo, delle due fazioni. Hasta Luego.

          2. ..detto questo la mia idea di socialismo e’ totalmente diversa sia da quella di Mao, che da quella di Kim o Freda. Una via di mezzo tra loro e Putin, e cioe’ la visione Guevariana, adottata come ministro del Lavoro a Cuba. Guardateli due filmati te li consiglio. Inoltre mai nessuna liberta’ privata e’ stata loro negata dal Castrismo, del resto proprio come nella Russia dopo, e prima, Stalin.

          3. BRAVISSIMO. Questo mi dimostra che non hai letto una beata minkia di quanto ti ho messo (probabile, dato il personaggio che vado via via conoscendo, anche se solo virtualmente), aggratis, ( quel libro è prezioso, non solo perchè ‘costa’ ). Infatti Freda cita anche Marx (parte del rimanente 25% …). Ora è arrivato veramente il momento di salutarci (Giorgio, FORZA LECCE stasera)

          4. ..Certo ch’ ho letto. Maddai. La parola Rivoluzione,, Asad, in testi di destra o nazionalsocialisti non viene mai menzionata esplicitamente. Fidati. Non conosco i testi di Freda, ma in cio’ ch’ hai postato ed ho letto non compare mai tale parola. Saluti.

  2. Nel 1945 la seconda guerra mondiale finisce e tutte le nazioni invase e occupate militarmente dagli USA sono obbligate ad avere dittature-regimi – capitalisti sottomessi ai voleri del regime USA e dovevano essere anche disponibili ad accettare di fare nuove guerre come Alleati degli USA se gli USA glielo ordinavano .
    Era appena finita la seconda guerra mondiale tutta Europa era un cumulo di macerie ancora FUMANTI e gli USA progettavano perfino di dichiarare una nuova guerra al” URSS usando i soldati nemici prigionieri .
    Hanno rinunciato a tale follia di scatenare la Terza guerra mondiale gli USA perché si sono resi conto che nessun cittadino Europeo nemico o alleato era disponibile a partecipare una nuova guerra e sopra di tutto pure agli ordini degli USA .
    Inoltre gli USA se volevano invadere l” URSS avevano il problema grosso di conciliare le dottrine di guerra Europee molto differenti rispetto a quelle USA .
    Anche il problema grosso degli equipaggiamenti ,calibri delle munizioni e le diverse tipologie di armamenti ed aerei compresi i ricambi e i sistemi di misura differenti Europei da quelli USA richiedevano un intervento di tipo comunista che rendesse uguali o quasi equipaggiamenti -munizioni- armamenti -dottrine di guerra tra l” Impero USA e le sue nuove colonie sottomesse ed invase .
    Perciò è stata ideata dagli USA la NATO nel 1947 il cui compito era quello di costringere tutte le forze armate europee sottomesse agli USA di avere armamenti-munizioni-equipaggiamenti e strategie di guerra simili a quelle USA e di prendere ordini di guerra direttamente dagli USA .
    Alla NATO è stata affiancata nel 1948 per volere degli USA anche la CEE ( UE ) che aveva anche lei il compito di uniformare a livello politico-mediatico-sociale -economico-propagandistico-mediatico tutte le colonie UE sottomesse agli USA !
    Lo scopo della CEE oggi UE era ed è quello di trovare i soldi per finanziare le guerre USA & NATO e di coordinare per poter fare la terza guerra mondiale .
    Se la UE domani di mattina cessasse di vivere per volontà popolare anche la NATO cessa di esistere .

  3. Ad ASAD e LOLLO dico che il “problema” sta nel “mescolare” bene gli ingredienti (semplificando, quello nazionalista e quello socialista) per adattarli meglio possibile alla realtà del paese in questione, ovviamente, in ogni paese, le “percentuali” degli ingredienti saranno per forza diverse, fermo restando alcuni principi di base non negoziabili, come per esempio, sovranità monetaria, nazionalizzare tutto il nazionalizzabile, (oltreche via da NATO e UE) in relazione, appunto, alle singole particolarità nazionali (situazione economica, cultura, storia, tradizioni), poi ognuno ha le sue preferenze, e non ha molta rilevanza se alcuni di noi preferiscono Mao, Castro, Gheddafi, Khomeini, Kim, o uno di questi e non gli altri, ma sempre all’interno di questa logica ! Una logica che ci vede tutti schierati senza esitazioni contro capitalismo, imperialismo, usura, dominio della finanza globalista, guerra, genocidi, suprematismo ecc. ! Un saluto

    1. Ciao Giorgio vero quello che sostieni, cioè che un sistema perfetto sarebbe una sintesi tra quello comunista e nazista. Tuttavia alcune forme di socialismo estremo , come quello koreano o maoista. sono a mio avviso controproducenti, avviliscono la persona ed il suo stile di vita. Si sorreggono solo sul carisma del dittatore o della sua dinastia, per poi passare al nemico quando crollano. Il socialismo sev’ essere sostenibile, libero da leggi draconiane, diversificato nelle retribuzioni da mansionario e soddisfacente nello stile di vita, per rappresentare una scelta volontaria del popolo di fronte all’ imperialismo capitalista, sempre pronto ad allettare popoli con la sua nenia delle libertà che invece, secondo loro ed a volte a ragione, il comunismo nega. Cari saluti.

    2. ma cosa vuoi discutere con chi nega persino l’evidenza, hai letto la sua ultima risposta ? E’ un poveraccio. Cattivo non è, ma nemmeno tanto buono. Te lo scrissi sette o otto anni fa mi sembra, e RIPETIAMOLO (adoro ripetermi, mi piace fare del bene alla gente): ‘il socialismo è simile alle arti marziali, (nate nel villaggio di Sinaju, in Corea). Esse hanno dei fondamentali; il calcio a martello, il pugno chiuso, il calcio circolare, il taglio della mano, etc., poi ogni Maestro fonda il suo stile. E abbiamo il viet vo dao vietnamita, il tae kwon do coreano, il wing tsun cinese, il sankukay giapponese etc., e così è per il socialismo’, perfettamente d’accordo con te. Difatti io sto dalla parte di tutti coloro che hai citato, quì mica apriamo la bocca per fare uscire nunziate o merlate, che poi puzzano … però noto una certa preclusione da parte di chi evidentemente proviene da una determinata area verso ‘altri’, ed è chiaro che egli non è un autentico socialista. Perchè è ancora avvinghiato a SINISTRA, destra, centro …, che non c’entrano nulla col partito unico socialista, quindi sotto sotto è un merlo democratico filostatunitense, nunzio solo della democrazia ebraica come male assoluto. Un abbraccio Giorgio

  4. Lasciando perdere il povero Assad e le sue Arti marziali, mi meraviglio di Giorgio e del Lollo che, da quanto asseriscono nei loro confusi commenti, sembrano aver perso definitivamente la rotta che porta al socialismo. Il primo, ci propone la via di mezzo tra nazionalsocialismo e comunismo (senza specificare in cosa consisterebbe) mentre il secondo fa entrare in causa addirittura Putin assegnandogli un ruolo politico -ideologico accanto al Che. Signori, ma state bene? Capito la vostra sudditanza verso il Presidente ma non esagerate che, tra l’altro, non ne vale neanche la pena. Saluti.

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