Le armi da fuoco negli USA contano di più che non i “diritti umani” dei cittadini

Rapporto. La situazione di violenza armata negli Stati Uniti si è trasformata in una vera e propria “crisi dei diritti umani” tra l’inazione del governo americano, afferma Amnesty International.

In un secco rapporto di mercoledì, il gruppo per i diritti umani con sede nel Regno Unito ha fatto risaltare la mancanza di misure preventive come un sistema nazionale di registrazione per i proprietari di armi e leggi aperte che consentono alle persone di possedere pistole senza licenza o permesso in 30 stati degli Stati Uniti.

Il rapporto afferma che “tutti gli aspetti della vita americana sono stati in qualche modo compromessi dall’accesso illimitato alle armi, senza alcun tentativo di una significativa regolamentazione nazionale”.

“Il governo degli Stati Uniti sta dando priorità alla proprietà delle armi rispetto ai diritti umani fondamentali. Mentre sono state offerte molte soluzioni, c’è stata una straordinaria mancanza di volontà politica per salvare vite umane “, ha dichiarato Margaret Huang, direttore esecutivo di Amnesty International USA.

“Nonostante l’enorme numero di armi in circolazione e il numero crescente di persone uccise da armi da fuoco ogni anno, c’è una scioccante mancanza di regolamenti federali che potrebbero salvare migliaia di persone”, ha aggiunto.

“Il nostro governo ha permesso che la violenza armata diventasse una crisi dei diritti umani”.

Secondo l’organizzazione internazionale per i diritti umani, nel 2016 sono morte in media 106 persone al giorno per incidenti legati alle armi da fuoco, per un totale di 38.658 persone. Di quella cifra, quasi 23.000 erano suicidi e più di 14.400 erano omicidi, ha detto Amnesty.

Il rapporto afferma inoltre che oltre 116.000 persone hanno subito lesioni da armi da fuoco nel 2016.

Migliaia di persone hanno marciato a New York e in altre città degli Stati Uniti per chiedere la fine della violenza armata del Paese.
Ogni anno gli Stati Uniti perdono  circa 33.000 persone, vittime di conflitti a fuoco. Inoltre, più di 100.000 persone vengono “fucilate” ogni anno nel paese per un costo totale di 45 miliardi di dollari, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Health Affairs.

Proteste contro le armi negli USA

La questione della violenza armata è diventata ancora più polarizzante sotto il presidente Donald Trump, un repubblicano la cui campagna presidenziale è stata finanziata in parte dalla National Rifle Association (NRA).
Violenza alle armi degli Stati Uniti corrisponde a una “crisi dei diritti umani
Trump è stato riluttante ad affrontare il problema crescente nei suoi discorsi e in seguito a numerose sparatorie di massa di alto impatto nel paese.

Tuttavia, di fronte a crescenti pressioni, il presidente ha accettato all’inizio dell’anno di firmare un progetto di legge da 1,3 trilioni di dollari che includeva modesti miglioramenti ai controlli dei background per le vendite di armi da fuoco e le sovvenzioni per aiutare le scuole a prevenire la violenza armata.

Gli attivisti per il controllo delle armi vogliono che i membri del Congresso degli Stati Uniti, molti dei quali sono rieletti quest’anno, per vietare la vendita di armi d’assalto, rendendo la questione un fattore chiave nelle prossime elezioni di medio termine all’inizio di novembre.

“La capacità di affrontare la tua vita quotidiana in sicurezza e dignità, libera dalla paura, è la pietra angolare dei diritti umani. Nessuno dei diritti umani può essere considerato sicuro finché i nostri leader non fanno nulla contro la violenza armata “, ha scritto Huang.

Nota: Da molte parti si richiede un intervento dell’ONU per verificare il rispetto dei diritti umani negli USA gravemente compromessi dalla libertà di circolazione delle armi. Sembra strano che il paese che si ammanta della retorica dei “diritti umani” più di ogni altro al mondo, sia il maggiore violatore di questi diritti non solo all’estero ma persino al proprio interno.

Fonte: The Guardian

Traduzione, sintesi  e nota: Luciano Lago

12 Commenti

  • The roman
    13 settembre 2018

    Paccotiglia da fue soldi, autentica propaganda . L’ informazione, e a volte anche la “contro” informazione , e’ sempre piu’ schierata per il controllo totale delle persone . Migliaia di persone muoiono ogni anno sulle strade , ma nessuno (ancora) si sogna di proibirne l’acquisto. Le armi non sono il problema , ma l’iso chr ne viene fstto da pazzi e criminali , che a volte vengono creati come pretesto per esercitarr il controllo. IL libero possesso di armi per la difesa personale e’ un baluardo contro la violenza e la tirannia. Se possiedi un arma , un eventuale criminale ci pensa due volte ad attaccare la tua casa e la tua famiglia ed un eventuale regime ostile sta benr attento a non provocare troppo i suoi oppressi.

    • The roman
      13 settembre 2018

      Intendevo dire : migliaia di persone muoiono sulle strade ma nessuno pensa di proibire le automobili. Un padre che detiene un arma per difendere la sua famiglia e’ meno pericoloso di un drogato o un imbecille con il telefonino al volante.

      • atlas
        14 settembre 2018

        bravo the roman. Organizzazioni ‘internazionali’ per i ‘diritti umani’ con sede a Londra non le prendo nemmeno in considerazione : tutti al servizio dei giudei.

        L’unica organizzazione Nazionale per i diritti umani è la Russia. Che prima la farà finita con usa, gb, Canada, Australia e giudei e meglio è per i diritti dell’umanità tutta

      • panchis
        14 settembre 2018

        Totalmente d’accordo!!!
        Mi ritrovo a risiedere in Nicaragua e solamente ai casini scoppiati qua (governo che massacra con armi da guerra popolazione civile che protesta disarmata…), ho capito appieno lo spirito del secondo emendamento della Costituzione americana.

    • Manente
      13 settembre 2018

      @The Roman – Standing ovation !!!

  • Leopardo
    13 settembre 2018

    La direzione non dovrebbe dare spazio ad
    articoli scemi come questo. Ben vengano
    le armi , perché tutti abbiamo il diritto di
    difendere noi stessi e la nostra famiglia
    dagli energumeni che qui fanno quello che
    vogliono, dal momento che sanno perfetta
    mente che le vittime sono quasi sempre
    sprovviste di armi. Sappiamo anche quanto
    sia efficiente e tempestivo l’ intervento delle
    forze dell’ ordine. Infatti , quasi tutte le vittime,
    ormai, non fanno neanche più alcuna denuncia,
    cosicché i nostri media idioti, possono affermare
    che i crimini sono in diminuzione. Patetici.

    • Manente
      13 settembre 2018

      @ Leopardo – Il problema dell’Italia è esattamente l’opposto: Ci vuole una Legge che permetta a chi ne abbia i requisiti di poter acquistare tutte le armi che vuole e di poterle portare quando lo ritiene necessario. Solo un pidiota può far finta di non capire che i delinquenti le armi le portano già e per farlo non vanno in Questura a chiedere il permesso !!!

      • Leopardo
        15 settembre 2018

        Credo che tu abbia equivocato il mio
        commento. Sono assolutamente d’accordo
        sul fatto che ciascuno di noi possa armarsi
        come meglio crede, magari con l’ obbligo
        di frequentare un poligono, perché possedere
        un’ arma, significa anche avere la determinazione
        di usarla quando necessario e quindi occorre
        saperlo fare, rapidamente e bene. Uno scrupolo,
        un tentennamento, possono costare cari.

  • Manente
    13 settembre 2018

    Amnesty International è uno dei tanti biechi strumenti del mondialismo e le sue campagne altro non sono che “un’arma di distrazione di massa”. “Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito”, a questo serve la astuta campagna “contro le armi”, a focalizzare l’attenzione sull’arma e non su che spara e perché lo fa. Tutto diventa chiaro appena si comprende che la crescente violenza della società americana è un fenomeno indotto deliberatamente dai media, dal cinema, dalle televisioni e quindi dai governi, che sottopongono i cittadini dosi sempre crescenti di violenza gratuita e brutale che dà assuefazione ed incita le menti, specie dei giovani, alla emulazione. E’ evidente che chi istiga deliberatamente i cittadini alla violenza, non può fare poi un campagna contro la violenza e pretendere di essere credibile ed infatti dietro l’alibi delle vite umane da “salvare” (sic…), si nasconde la volontà di “disarmare” i cittadini per prevenire l’eventualità che rivolgano i loro fucili d’assalto contro un potere opprimente che ha fatto della menzogna e dell’inganno i suoi strumenti di governo. Se la anime belle di Amnesty International volessero veramente salvare vite umane, dovrebbero iniziare dalle scuole americane dove gli alunni in giovanissima età che, a giudizio dei medici (sic…), mostrano il minimo segno di inquietudine adolescenziale, vengono subito trasformati in “disadattati mentali” patologici attraverso dosi massicce di psicofarmaci che ne alterano lo sviluppo mentale e l’equilibrio psicofisico, quando non li trasformano in veri psicopatici che, allora si, prendono qualche arma e sparano su chi gli capita a tiro !!! Se a qualcuno vengono in mente le pervicaci campagne pro-vaccini e le ipocrite campagne contro le armi della entità pidiota in Italia, armi che peraltro da noi è già difficile acquistare ed ancor di più portare addosso, è sulla strada giusta, negli Usa le campagne farlocche le fa Amnesty International, in Italia le fanno gli imbecilli conclamati come Martina ed i suoi compagni i quali, essendo come i maiali del mondo di Orwell, fanno di tutto per trascinare nel loro porcile anche tutti gli altri: Una pretesa suina che nessun individuo pensante è disposto a soddisfare !!!

    • Mardunolbo
      15 settembre 2018

      Grazie Manente, hai espresso meglio di me le mie stesse idee !

  • Anonimo
    14 settembre 2018

    Il Guardian è il giornale più effeminato che conosco e i suoi proprietari, che mangiano cosher, vorrebbero fossimo tutti gohim incapaci e genuflessi.

Inserisci un Commento

*

code