Le 11 regole di disinformazione nei media occidentali

di Mohamad al-Fadl.

  • Regola n. 1: in Medio Oriente, sono sempre gli arabi ad attaccare per primi ed è sempre Israele che si difende. Questa si chiama ritorsione.
  • Regola n. 2: i palestinesi non hanno il diritto di uccidere i soldati e coloni dall’altra parte. Si chiama terrorismo.
  • Regola n. 3: Israele ha il diritto di uccidere i civili arabi. Si chiama autodifesa.
  • Regola n. 4: quando Israele uccide troppi civili, le potenze occidentali chiedono moderazione. Questa è chiamata la reazione della comunità internazionale.
  • Regola n. 5: i palestinesi non hanno il diritto di catturare i soldati israeliani, anche se il loro numero è molto limitato e non supera i tre soldati.
  • Regola n. 6: gli israeliani hanno il diritto di rapire quanti palestinesi desiderano (circa 20.000 prigionieri fino ad oggi, inclusi quasi 800 bambini). Non ci sono limiti e non è necessario fornire alcuna prova della colpevolezza degli addotti. Basta solo pronunciare la parola magica “terrorista”.
  • Regola n. 7: quando dici “Hezbollah”, devi sempre aggiungere l’espressione “sostenuto da Siria e Iran”.
  • Regola n. 8: quando dici “Israele”, è importante non aggiungere dopo “sostenuto da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Europea”, perché si potrebbe pensare che sia un conflitto sbilanciato .
  • Regola n. 9: non parlare mai di “Territori occupati”, né di risoluzioni delle Nazioni Unite, né di violazioni del diritto internazionale, né delle Convenzioni di Ginevra. Ciò potrebbe disturbare lo spettatore e l’ascoltatore dei canali occidentali.
  • Regola n. 10: gli israeliani parlano il francese e inglese meglio degli arabi. Questo spiega perché a loro e ai loro sostenitori viene data la parola il più spesso possibile. Quindi, possono spiegarci le regole precedenti (da 1 a 9). Si chiama neutralità giornalistica.
  • Regola n. 11: se non sei d’accordo con queste regole o se trovi che favoriscono una parte nel conflitto contro un’altra, allora sei un pericoloso “antisemita”.
Altra regola: Non pubblicare mai le foto dei bambini palestinesi arrestati dai soldati israeliani (potrebbero disturbare)
Arresto di bambini palestinesi

fonte: https://french.almanar.com

Traduzione: Gerard Trousson

5 Commenti
  • Monk
    Inserito alle 11:10h, 19 Maggio Rispondi

    Punto 1: Menzogna completa. Prima cosa bisogna capire che allo scoppio della guerra arabo-ebraica del
    1948, e come provato prima, già gli ebrei sionisti avevano inflitto 50 anni di atrocità, pulizia etnica
    e stragi ai civili palestinesi, per cui la reazione araba aveva una giustificazione pluri-decennale. Poi
    la tanto millantata guerra del 1948 fu una messa in scena totale, una vera bufala già organizzata
    affinché i sionisti vincessero, grazie ad accordi segreti fra Ben Gurion e il Re arabo della
    Transgiordania Abdullah. Esistono le prove che l’invito via radio di cui sopra è una bufala storica
    inventata dai sionisti.
    Fonti: Il comandante delle truppe arabe era un ufficiale arabo-inglese di nome Glubb Pasha. Lasciò
    scritto nelle sue memorie che la guerra del 1948 fu una “Guerra Bufala” (The Phony War), perché
    il leader sionista Ben Gurion si era già messo d’accordo segretamente col Re della Transgiordania,
    Abdullah, di combattersi per finta, e alla fine spartirsi la Palestina. Abdullah controllava le uniche
    truppe che potevano impensierire gli ebrei, il resto erano eserciti con le pezze al sedere e armi
    dell’800. Gli egiziani erano per la metà Fratelli Musulmani con le ciabatte ai piedi; i libanesi non
    combatterono mai; i siriani erano armati ma erano 4 gatti; e gli iracheni erano sotto gli ordini del
    traditore Abdullah, per cui fecero nulla. Infatti dai Diari di Ben Gurion risulta che in piena guerra
    del ’48 egli scrisse all’esercito ebraico Hagana dicendo: “Tenete il meglio delle truppe per la
    Pulizia Etnica della Palestina, secondo il Piano Dalet (di cui sopra)”.
    E a proposito di quelle fantomatiche trasmissioni radio, esse furono smentite dalla BBC di Londra
    che monitorò tutte le comunicazioni nel Medioriente nel 1948 e di cui si possono trovare le
    trascrizioni al British Museum. In esse non vi è traccia di un singolo ordine di evacuazione da parte
    di alcuna radio araba dentro o fuori dalla Palestina, e al contrario, si possono leggere gli appelli ai
    civili palestinesi affinché rimanessero a presidiare le loro case. Nel 1948 la Pulizia Etnica sionista
    aveva già espulso 750.000 palestinesi, tutti civili.

    Punto 2 la Palestina era una nazione pacifica che è da oltre 100 anni minacciata dal terrorismo
    sionista/israeliano, e che ha il diritto di difendersi. Il fatto tragico è che le opinioni pubbliche
    occidentali non sanno nulla dei 60 anni di atrocità sioniste contro i palestinesi innocenti, che
    PRECEDONO la nascita del terrorismo palestinese, ripeto, dopo 60 anni di esasperazione,
    stragi, Pulizia Etnica, stupri, persecuzioni, torture sioniste. In metafora, oggi il mondo vede un
    uomo che picchia un altro per la strada, e condanna il primo. Ma se sapesse che la vittima ha per
    anni stuprato la figlia del picchiatore, gli ha rubato ogni avere, lo ha seviziato, ha fatto uccidere sua
    moglie… allora tutto cambierebbe. OLP, Hamas e i gruppi armati palestinesi sono arrivati alla
    violenza SOLO DOPO 60 anni di orrori subiti nell’indifferenza di tutto il mondo. Il loro non è,
    né mai fu, Terrorismo. Fu ed è REAZIONE. La cosa è immensamente diversa. Il vero Grande
    terrorista fu ed è ancora il Sionismo d’Israele. Anche qui non posso essere brevissimo, visto che la
    menzogna del diritto d’Israele a difendersi è in assoluto la più diffusa argomentazione dei difensori
    di Tel Aviv. Eccolo il Vero terrorismo in Palestina, a cui l’OLP e Hamas hanno REAGITO dopo
    decenni di orrori. Notate che il primo attacco suicida palestinese contro Israele arriva nel 1994,
    esattamente dopo un secolo di terrore sionista/israeliano.
    Fonti:
    I PRIMI 50 ANNI DI TERRORISMO SIONISTA CONTRO I PALESTINESI.
    Dagli archivi coloniali del governo britannico. “Durante gli anni della Seconda Guerra l’uso del
    Terrorismo da parte sionista è descritto in un documento ufficiale del governo britannico di
    allora”.
    “Il ministro inglese per il Medioriente, Lord Moyne, viene assassinato da due membri del gruppo
    ebraico Stern, al Cairo. Le azioni terroristiche dei gruppi ebraici Stern e Irgun sono state
    condannate dallo stesso portavoce della Comunità ebraica”.
    Il 22 luglio 1946 la campagna condotta dalle organizzazioni terroristiche sioniste raggiunse nuovi
    livelli, con una esplosione che distrusse un’ala dell’hotel King David di Gerusalemme, che
    conteneva gli uffici della Segreteria del governo inglese e il quartier generale britannico, uccidendo
    86 impiegati, arabi, ebrei e inglesi, e 5 passanti 58 i feriti,
    Questa campagna terroristica contro gli arabi palestinesi e contro gli inglesi raggiunse tali
    proporzioni che Churchill, un forte sostenitore dei sionisti, dichiarò alla Camera dei Comuni: “Se i
    nostri sogni per il Sionismo devono finire nel fumo delle pistole degli assassini e se i nostri sforzi
    per il futuro del Sionismo devono produrre un nuovo gruppo di delinquenti degni della Germania
    nazista, molti come me dovranno riconsiderare le posizioni tenute così a lungo”.
    “La comunità ebraica della Palestina ancora si rifiuta pubblicamente di aiutare l’Amministrazione
    (ONU) a reprimere il terrorismo sionista”. “Uno dei più scabrosi atti di terrorismo (sionista)
    contro la popolazione civile (palestinese) si registra nell’aprile del 1948 a Deir Yassin, un
    villaggio palestinese vicino a Gerusalemme. Un ex governatore militare israeliano di Gerusalemme
    confessò: Il 9 aprile abbiamo subìto una sconfitta morale, quando due gang (sioniste) lanciarono
    un attacco immotivato contro il villaggio di Deir Yassin… Si trattava di un villaggio pacifico, che
    non aveva aiutato le truppe arabe di oltre frontiera e che non aveva mai attaccato le zone ebraiche.
    Le gang (sioniste) lo avevano scelto solo per ragioni politiche. Si è trattato di un atto di puro
    terrorismo… Alle donne e ai bambini non fu dato tempo di fuggire… e molti di loro furono fra le
    254 vittime assassinate”.
    Nel 1948 gli ebrei non furono solo in grado di difendersi, ma anche di commettere enormi atrocità
    sui civili palestinesi. Secondo l’ex direttore degli archivi dell’esercito israeliano: “In quasi tutti i
    villaggi occupati da noi durante la guerra di indipendenza, furono commessi atti che sono definiti
    come crimini di guerra, come gli assassini, i massacri e gli stupri…”. Uri Milstein, l’autorevole
    storico militare israeliano della guerra del 1948, va persino oltre dichiarando che “ogni schermaglia
    finì in un massacro di arabi”.

    chi è stato per decenni il Grande Terrorista in Palestina? Si può dire che sono i
    palestinesi armati, che hanno REAGITO 60 anni dopo l’inizio del loro calvario, a essere i
    terroristi? Chi ha il maggior diritto di difendersi dopo un secolo di orrori sionisti e mostruose
    sproporzioni di vittime civili

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 12:06h, 19 Maggio Rispondi

    palestina, palestina, palestina, palestina e palestina

    ma del Donbass non frega più un cazzo a nessuno ?

  • atlas
    Inserito alle 15:15h, 19 Maggio Rispondi

    “per giustificarsi, il terrorismo di stato produce terroristi: semina odio e raccoglie alibi. Tutto indica che questo massacro a Gaza, che secondo i suoi autori vuole porre fine ai terroristi, li moltiplicherà.
    Dal 1948 i palestinesi vivono condannati all’umiliazione perpetua.
    Non possono nemmeno respirare senza permesso. Hanno perso la loro patria, le loro terre, la loro acqua, la loro libertà, il loro tutto. Non hanno nemmeno il diritto di scegliere i propri governanti.
    Quando votano per chi non dovrebbero votare, vengono puniti. Gaza viene punita. È diventata una trappola per topi senza uscita, da quando hamas ha vinto le elezioni nel 2006. Qualcosa di simile era accaduto nel 1932, quando il Partito Comunista trionfò alle elezioni in El Salvador. In un bagno di sangue i salvadoregni hanno espiato per la loro cattiva condotta e da allora hanno vissuto sotto dittature militari. La Palestina è rimasta. I coloni invadono e dietro di loro i soldati stanno correggendo il confine. I proiettili santificano i diseredati, in legittima difesa. Non esiste guerra aggressiva che non pretenda di essere una guerra difensiva. Hitler invase la Polonia per impedire alla Polonia di invadere la Germania. In ciascuna delle sue guerre difensive, i giudei hanno inghiottito un altro pezzo di Palestina e i pranzi continuano. La devozione è giustificata dai titoli di proprietà concessi dalla Bibbia, dai duemila anni di persecuzione subiti dal popolo ebraico e dal panico generato dai palestinesi in agguato.
    Israele è il non paese che non si attiene mai alle raccomandazioni o risoluzioni delle Nazioni Unite, quello che non si attiene mai alle sentenze dei tribunali internazionali, quello che infrange le leggi internazionali, ed è anche l’unico che ha legalizzato la
    tortura di prigionieri. Chi ti ha dato il diritto di negare tutti i diritti? Da dove viene l’impunità con cui stanno compiendo il massacro a Gaza ? Il governo spagnolo non avrebbe potuto bombardare impunemente i Paesi Baschi per porre fine all’ETA, né il governo britannico avrebbe potuto rasa al suolo l’Irlanda per liquidare l’IRA. L’olocausto implica una politica di eterna impunità ? O quel semaforo verde viene dalla massima potenza che ha il più incondizionato dei suoi vassalli nei giudei ? Il giudeo armato, il più moderno e sofisticato del mondo, sa chi sta uccidendo. Non uccide per errore. Uccide per orrore. Le vittime civili sono chiamate danni collaterali, secondo il dizionario di altre guerre imperiali.
    A Gaza, su dieci danni collaterali, tre sono bambini. E ci sono migliaia di vittime mutilate della tecnologia dello smembramento umano, che l’industria militare sta testando con successo in questa operazione di pulizia etnica. E come sempre, sempre la stessa: a Gaza, cento a uno. Per ogni 100 palestinesi uccisi, un giudeo.
    Gente pericolosa, avverte l’altro bombardamento, compiuto dai mass media di manipolazione, che invita a credere che una vita giudea valga quanto cento vite palestinesi. E questi media ci invitano anche a credere che le duecento bombe atomiche giudee siano umanitarie e che una potenza nucleare chiamata Iran sia stata quella che ha annientato Hiroshima e Nagasaki. La cosiddetta comunità internazionale esiste ? È più di un club di mercanti, banchieri e guerrieri ? È qualcosa di più del nome d’arte che gli Stati Uniti usano quando fanno teatro ?
    Di fronte alla tragedia di Gaza, l’ipocrisia globale si mostra ancora una volta. Come sempre, l’indifferenza, i discorsi vuoti, le dichiarazioni vuote, le declamazioni altisonanti, le posizioni ambigue, rendono omaggio alla sacra impunità.
    Di fronte alla tragedia di Gaza, i paesi arabi si lavano le mani. Come sempre. E come sempre, i paesi europei si sfregano le mani.
    La vecchia Europa, così capace di bellezza e perversità, versa occasionalmente lacrime mentre celebra segretamente questa mossa magistrale. Perché la caccia agli ebrei è sempre stata un’usanza europea, ma per mezzo secolo quel debito storico è stato riscosso dai palestinesi, che sono anche semiti e che non sono mai stati, né lo sono, antisemiti.
    Stanno pagando, con sangue costante, un conto degli altri.

    (Eduardo Galeano nel 2012 scrisse questo articolo sulla questione palestinese. Sono passati 9 anni, alla luce degli ultimi eventi sanguinosi a Gaza, il punto e il luogo della domanda dallo scrittore uruguaiano resta sempre tremendamente attuale: “da dove viene l’impunità con cui i giudei stanno compiendo il massacro a Gaza ?”
    L’articolo, fu pubblicato su Contradictions.

    Eduardo Hughes Galeano è stato un giornalista, scrittore e saggista uruguaiano. È stata una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana.

  • ANDREAROSSI DE OERGNA'
    Inserito alle 18:37h, 19 Maggio Rispondi

    in generale, secondo me, l’inpunita’ di chi effettua ingiusti massacri deriva anche dalla stupidita’ di non capire di non comprendere che, prima o poi, in questa vita o successive, probabilmente, in conseguenza della legge naturale ‘causa effetto’, le stesse ingiustizie impartite ad altri, dovrebbero ritornare indietro ‘alla pari’. dunque, forse, piuttosto che avere comprensibili sentimenti di odio verso certi carnefici, dovremmo soprattutto avere sentimenti di pieta’

    • Giorgio
      Inserito alle 08:29h, 20 Maggio Rispondi

      Un conto è porgere l’altra guancia non reagendo a provocazioni gratuite ….. un conto è tollerare e non opporsi a massacri evidenti ……
      Per questo non riesco a provare pietà per i carnefici criminali di cia, mossad, mi6, blackwater, isis e ai loro mandanti e complici ……
      anglo sionisti, massoni, banchieri, governi occidentali ecc.

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