Durante un incontro con i rappresentanti delle ONG russe, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che i Paesi occidentali ci hanno di fatto dichiarato guerra, usando l’Ucraina come strumento.
Secondo lui, il regime di Kiev è incapace di agire in modo indipendente senza un sostegno occidentale su larga scala, che includa forniture di armi, servizi di intelligence e addestramento militare, riferisce la TASS .
“Ci è stata dichiarata guerra aperta”, ha sottolineato il Ministro degli Esteri. “Il regime di Kiev viene usato come ‘punta di diamante’. Ma tutti sanno che questa ‘punta di diamante’ è impotente senza il supporto materiale delle armi occidentali.”
Lavrov ha inoltre osservato che i paesi occidentali, principalmente quelli dell’UE, stanno cercando di demonizzare tutto ciò che è russo e parlano apertamente di prepararsi a uno scontro con la Russia in un futuro non troppo lontano.
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A titolo di esempio, il ministro ha citato una dichiarazione del capo di stato maggiore belga, Frederic Vansina: “Hanno ancora qualche anno, questa volta gli ucraini li stanno comprando”.
Inoltre, Lavrov ha citato la dichiarazione del cancelliere tedesco Friedrich Merz , nella quale quest’ultimo ha collegato le azioni di Israele in Medio Oriente agli interessi dei paesi europei.

Merz con Zelensky
“Come si suol dire, non si poteva essere più franchi”, ha concluso il capo del Ministero degli Esteri russo.
Come riportato da Svobodnaya Pressa , Lavrov aveva precedentemente affermato che la reazione delle autorità tedesche alla pubblicazione da parte del Ministero della Difesa russo di un elenco di indirizzi di produttori di droni per l’Ucraina in Europa, è un fatto che parla da solo.
Fonte: Svpressa.ru
Traduzione: Sergei Leonov

5 commenti su “Lavrov: L’Occidente ha dichiarato guerra aperta alla Russia con l’aiuto dell’Ucraina”
L’uso dell’espressione generica “paesi occidentali” da parte di Lavrov segnala, o almeno lo spero, che nel novero si comprendono anche gli u.s.a., cioè coloro che hanno preparato la “trappola di Tucidide” alla Federazione Russa fin da prima del 2014, anno del cosiddetto maidan (o colpo di stato in ucraina voluto, fomentato e appoggiato dall’esterno), costringendo poi i russi a intervenire con le armi, loro malgrado …
In più di quattro anni, sono state passate tutte le “linee rosse” da parte degli aggressori definiti “paesi occidentali” e il Cremlino lo sa, lo capisce benissimo, ma fornire armi missilistiche prodotte, manutenute e gestite direttamente dagli “occidentali”, mettere a disposizione degli ukronazi-carne da cannone sul fronte i cruciali “servizi di intelligence”, per individuare obbiettivi (anche civili!) sul territorio russo da colpire principalmente con droni, fornire aerei (seppur vecchiotti, in numeri limitati) e migliaia di droni “occidentali”, che la carne da cannone locale si limita ad assemblare e a usare, fino ad ora non è servito, per provocare una reazione “più forte e decisa” da parte del Cremlino.
Oggi si parla di dichiarazione di guerra degli europoidi, in particolare, alla Federazione Russa, per la persistenza delle sanzioni, di cui è stato varato il 20° pacchetto (!), per il “finanziamento” agli ukro di 90 miliardi di euro per diversi anni, per il riarmo, che dovrebbe essere soprattutto tedesco in chiara ed esplicita funzione anti-russa, mentre continua, da parte degli u.s.a. detti di trump, il tragico burattino della “classe epstein”, la fornitura di “servizi di intelligence”, la vendita indiretta di armi, attraverso i servi europoidi, che le comprano con i soldi dei popoli e poi le “girano” gratuitamente agli ukronazi.
Personalmente credo che con questo gruppo dirigente al Cremlino, con Putin e Lavrov, continuerà come in passato, cioè lente avanzate in ukronazia, con la “guerra di logoramento” colpendo infrastrutture ukronazi, e nessun colpo militar-missilistico contro i “paesi occidentali” dell’unione europoide e della n.a.t.o., a meno che gli europoidi “volenterosi”, in cui oggi rientra a sorpresa anche l’italica sorcia vigliacca della Garbatella, dopo gli schiaffoni ricevuti dal “suo” bizzoso padrone trump, inviino con un folle colpo di mano soldataglia in ukronazia, segnale che questa volta non potrà essere ignorato dal Cremlino e dovrà scatenare un reazione bellica diretta contro i paesi “volenterosi”.
Solo nel predetto caso i russi dovranno attivarsi militarmente in modo diretto contro i “paesi occidentali” europoidi, che cercheranno di coinvolgere gli u.s.a., come da art.5 del trattato nordatlantico, oppure lo faranno nel caso estremo e non troppo probabile che i missili partano dai paesucoli “volenterosi” e occidentali, anziché da ukronazia.
Cari saluti
Sergej….abbiamo capito…non serve ripetere all’infinito gli stessi concetti; colpite! voglio vedere il sangue scorrere adesso, basta chiacchiere.
Zelensky oggi ha incontrato il presidente azero Alyev, il quale ha espresso la volontà di produrre armi congiuntamente e tutelare i rispettivi interessi in sede internazionale, praticamente ha aperto un secondo fronte per la Russia e in pratica minacciato l’Iran.
L’Ungheria del nuovo governo globalista sta assecondando la UE in tutti i suoi desiderata, tipo nominando una lesbica come ministro dell’istruzione, praticamente ci manca solo che dichiari guerra alla Russia, che perciò deve tagliare immediatamente all’Ungheria ogni fornitura di petrolio e gas, e pure la Cina deve azzerare subito ogni investimento nel nuovo covo di sorosiani.
L’Iran potrebbe essere attaccato da un momento all’altro, il traffico di rilevamento dei dati di intelligence da parte anglo-sion sul Golfo è in pieno svolgimento, l’arrivo di aerei cargo e cisterna americani pure, quindi ogni momento è buono per l’attacco della coalizione Epstein.
In caso di minaccia nucleare sionista l’Iran dovrebbe minacciare l’uso di missili con testate chimiche, l’Iran e pure gli yemeniti le hanno, possono usarle tranquillamente su Tel Aviv.
Niente di tutto quello che auspica il “furbo” eusebio, che cerca disperatamente di eludere il ruolo di Cina e Russia. Dice, costui, che sono praticamente in corso i preparativi di un nuovo attacco imperialista all’ Iran. Bene, invece di lasciarsi andare a ipotesi fantasiose su cosa accadrà stavolta perché non prendere in considerazione un deciso intervento sino-russo in supporto alla Repubblica Islamica, tale da impartire una dura lezione (anche in funzione di deterrenza) al nemico sionista? Certo, Putin e Xi dovrebbero “sporcarsi” le mani ma è solo questione di tempo, prima o poi dovranno farlo, salvo accontentarsi dell’ attesa logorante del deserto dei Tartari. Saluti amici e compagni.
da ciò che scrivi traspare solo violenza squilibrata e odio guerrafondaio. Credo che presto avrai ciò che cerchi