Lavrov: la Russia non tollera la presenza militare statunitense in Asia centrale

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha criticato i piani statunitensi di schierare forze militari in Asia centrale dopo il ritiro dall’Afghanistan.

Martedì, in una conferenza stampa tenutasi in Ungheria, Lavrov ha riferito che dopo la sua partenza dall’Afghanistan, gli Stati Uniti cercano di inviare parte delle proprie infrastrutture, armi e truppe nei paesi dell’Asia centrale per lanciare attacchi contro il territorio afghano.

Il funzionario russo ha avvertito che il Cremlino non vuole vedere le truppe statunitensi al suo confine meridionale, sostenendo che la presenza degli Stati Uniti in Asia occidentale renderà questa regione un obiettivo per gli attacchi contro i militanti talebani.

Lavrov ha aggiunto che nessun paese della regione o altrove “è interessato a diventare un obiettivo per gli americani per attuare le proprie iniziative, poiché dubito fortemente che qualcuno ne abbia bisogno”.

Senatore russo: Ovunque siano le truppe statunitensi, portano con sé il caos.

Allo stesso modo, l’alto capo della diplomazia russa ha ricordato che i membri dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva (CSTO) tra cui Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Russia hanno firmato un accordo, in base al quale tutti i membri dell’Alleanza Asiatica devono approvare il dispiegamento di truppe straniere su il territorio di uno Stato membro.

Russia: dopo l’Afghanistan, gli Stati Uniti cercano di mettere radici in Asia centrale.
La Russia avverte che dopo la partenza delle truppe statunitensi dall’Afghanistan, gli Stati Uniti cercano di creare centri logistici in Asia centrale e “mettere radici” nella regione.

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo in risposta a un articolo apparso sul quotidiano statunitense The Wall Street Journal, pubblicato il 19 agosto, in merito alla possibilità di dispiegamento di truppe statunitensi in Asia centrale.

Caos in Afghanistan, l’ultimo della serie dopo Iraq, Libia, Siria e altri……

La Russia, che considera gli Stati Uniti la principale fonte di instabilità mondiale , ha avvertito i suoi alleati, pasi vicini e amici dell’Asia centrale, delle possibili conseguenze dell’ospitare basi militari statunitensi nei loro territori.

Nota: L’esperienza di altri paesi ha dimostrato il ruolo distruttivo che la presenza USA ha sempre svolto nei paesi dove questa si è manifestata, causando guerra civile, destabilizzazione, terrorismo e ondate di profughi. L’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, la Siria, lo Yemen, la Somalia e altri paesi sono lì a dimostrarlo in modo inconfutabile.

Mosca ha incolpato Washington e i suoi alleati nell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) per l’attuale caos in Afghanistan. Nonostante 20 anni di presenza militare occidentale. Kabul, la capitale afghana, è caduta nelle mani dei talebani lo scorso fine settimana dopo la partenza precipitosa delle truppe straniere, guidate dagli Stati Uniti.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

9 Commenti
  • Mario
    Inserito alle 08:48h, 25 Agosto Rispondi

    L ‘ IMPERO DEL MALE EBREO AMERICANO È AL TERMINE

    • Ferrarini Roberto.
      Inserito alle 12:35h, 25 Agosto Rispondi

      Anche la Bibbia dice che la loro fine e prossima. Tessalonicesi Capitolo 2 veri 13 a 16. Buona lettura.
      13Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti. 14Voi infatti, fratelli, siete diventati imitatori delle Chiese di Dio in Cristo Gesù che sono in Giudea, perché anche voi avete sofferto le stesse cose da parte dei vostri connazionali, come loro da parte dei Giudei. 15Costoro hanno ucciso il Signore Gesù e i profeti, hanno perseguitato noi, non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini. 16Essi impediscono a noi di predicare ai pagani perché possano essere salvati. In tal modo essi colmano sempre di più la misura dei loro peccati! Ma su di loro l’ira è giunta al colmo.

  • Monk
    Inserito alle 11:10h, 25 Agosto Rispondi

    Continuate ad osannare l’altra faccia del male euroasiatico, gatekeeper della peggiore razza, alla pari degli ebrei
    «Volete Putteen? Avrete la Cina»
    https://twitter.com/italiadeidolori/status/1430456706539081729

  • antonio
    Inserito alle 13:38h, 25 Agosto Rispondi

    Russia, Ciina, Iran, Siriia, Venezuela, Afganistan bilanciano lo strapotere finanziario delle famiglie Rockfellon-Rotschildon che possiedono l’ Occiidente cartaceo, ma non hanno eserciti che lottino con loro nè cittadini liberi

  • antonio
    Inserito alle 13:40h, 25 Agosto Rispondi

    se anche Germania e Francia si unissero a Mocow, sarebbe la fine dell’ impero di Sauron-Sion

  • antonio
    Inserito alle 13:41h, 25 Agosto Rispondi

    Moscow

  • Salvatore
    Inserito alle 09:51h, 26 Agosto Rispondi

    Buongiorno :qualcuno mi potrebbe dire in Italia gli a
    mericani che beneficio a dato,?
    Ve lo dico, i benefici che a dato in Italia, a messo decine di aziende e a sfruttata per anni, e anni, e ancora sfrutta, se veramente voleva aiutare glitaliani, doveva far circolare la moneta loro, il dollaro, invece ci tiene come colonia di occupazione, e su chiare, il sottoscritto dopo 50ani di lavoro per disperazione,, me ne sono andato a vivere in Ucraina. PS adesso gli americani anno messo le mani pure qui in Ucraina, e già incominciano a sfruttare, ti danno mille, e ne prendono milioni svegliaaaa.

  • Salvatore Penzone
    Inserito alle 13:47h, 29 Agosto Rispondi

    Ai talebani sono state lasciate le armi, le installazioni e l’aeroporto militare. Inoltre considerando che l’ala più estrema de talebani, la rete Haqqani è molto vicina allo Stato Islamico (ISIS), si può ragionevolmente dedurre che gli odierni attenti siano stati pianificati insieme alla CIA da entrambi i soggetti.
    Si va chiarendo il fine della presunta ritirata statunitense dall’Afghanistan: lasciare il paese in balia del terrorismo e proporre ai paesi dell’area l’installazione di basi militari americane per la difesa dei loro confini. Quindi lo scopo principale non era quello di portare, con il terrorismo islamico, il caos nel centro dell’Asia e arrivare così ad indebolire Russia, Cina e Iran, ma è soprattutto quello di posizionarsi, in vista di un confronto militare su larga scala, prendendo possesso dell’area.