Lavrov: “La dichiarazione di Borrell cambia le regole del gioco”

La forte dichiarazione del capo della diplomazia europea, Josep Borrell, sull’intenzione di Bruxelles di risolvere con la forza la situazione in Ucraina cambia notevolmente le regole del gioco. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un’intervista a “Russia 1”:

“Si tratta di un capovolgimento molto grave persino di quella politica che l’Unione Europea e l’Occidente nel suo insieme sotto la guida degli Stati Uniti, su questo non c’è dubbio, hanno iniziato a perseguire dopo l’inizio della nostra operazione militare speciale, una politica che riflette l’astio, per certi versi anche la imbestialimento, scusate il linguaggio poco diplomatico, che è determinata non solo dall’Ucraina, ma dal fatto che dall’Ucraina si sono messi a fare la testa di ponte per la soppressione finale della Russia e la sottomissione della Russia a quel sistema globale che l’Occidente ha costruito e che, nonostante la fine della Guerra Fredda, nonostante la scomparsa del Patto di Varsavia e dell’Unione Sovietica, costantemente si è spinto e spinto vicino ai nostri confini, nonostante tutte le promesse fatte di non espandere la NATO, nonostante le dichiarazioni che non siamo più oppositori, e molto altro”.

“Quando il capo della diplomazia, di un Paese, di una qualsiasi organizzazione, come in questo caso Josep Borrell, che rappresenta la diplomazia dell’Unione Europea, pronuncia [parole] in base alle quali un conflitto concreto può essere risolto esclusivamente con mezzi militari, significa che, o ha accumulato qualcosa di personale, oppure ha parlato a sproposito di qualcosa di cui nessuno l’ha incaricato. Ma questa è, ovviamente, una dichiarazione fuori dall’ordinario”, – ha osservato Lavrov. – Ciò che ha detto Josep Borrell, nonostante questo sfondo aggressivo e senza precedenti, in realtà cambia in modo significativo le regole del gioco, per così dire. Perché l’Unione europea fino ad ora <…> non ha mai agito come un’organizzazione militare”.
Il diplomatico ha aggiunto che il dipartimento diplomatico russo analizzerà queste dichiarazioni nei prossimi due giorni per attribuire loro una dettagliata valutazione nei suoi documenti ufficiali.

Il ministro ha richiamato l’attenzione sul fatto che nell’UE attualmente si sta valutando il primo concetto di difesa “Bussola strategica”, che prevede un aumento significativo della spesa militare e la costruzione di una struttura militare collettiva. Secondo Lavrov, per la prima volta nella storia del dopoguerra, la Germania ha stanziato 100 miliardi di euro in aggiunta per “potenziare i suoi muscoli militari, il che persino rappresenta un cambiamento qualitativo”.
“Il risultato di tutta questa indipendenza è zero, perché tutto ciò che viene fatto è completamente controllato dagli Stati Uniti e nessun ruolo indipendente è assegnato all’Unione Europea, compresi gli sforzi che vengono intrapresi all’interno della stessa Unione Europea”, – ha constatato il ministro degli Esteri russo -, sottolineando che Bruxelles è controllata dalla posizione della Polonia, dei Paesi Baltici, della Danimarca “che non permetteranno all’Unione Europea di separarsi in un qualche modo dalla NATO, ma, al contrario, la spingeranno dentro nelle reti della NATO”.

Durante l’intervista, il ministro ha indicato anche un altro obiettivo dell’operazione speciale russa in Ucraina:
“La nostra operazione militare speciale è stata richiamata per porre fine alla sconsiderata espansione e alla sconsiderata rotta verso il dominio completo degli Stati Uniti, e sotto di loro il resto dei paesi occidentali nell’arena internazionale”.

Lavrov ha sottolineato che il dominio dell’America viene costruito con grossolane violazioni del diritto internazionale, secondo alcune regole che vengono prodotte caso per caso.
Indipendentemente da ciò, ha detto, la Russia è favorevole ai colloqui con l’Ucraina:
“Non vedo alcun motivo per cui non possiamo continuarli. Anche se la parte ucraina ogni volta trova una via d’uscita, talvolta, di 180 gradi, rifiutando quanto lei stessa aveva appena proposto. Ma noi siamo persone pazienti e tenaci”.

Provocazione con missile ucraino a Kramatorsk

Lavrov ha ammesso nuove provocazioni ucraine con il sostegno dell’Occidente:
“Ci saranno altre provocazioni, l’altro giorno, e sabato e domenica, il nostro ministero della Difesa e il Centro di controllo della difesa nazionale hanno fornito informazioni che rivelano i piani del regime ucraino, con il diretto supporto dei servizi di intelligence occidentali, per organizzare nuove provocazioni con sostanze chimiche, e un certo numero di altre ancora – di nuovo la messa in scena di esecuzioni di massa, fosse comuni” – ha riferito. – Ci saranno provocazioni, dovremo rispondere a queste provocazioni, in primo luogo, coi fatti. E, in secondo luogo, penso che il nostro argomento principale sia – questo è ciò che sta accadendo sulla terra”.

Il diplomatico ha definito le inqualificabili provocazioni a Bucha e Kramatorsk:
“Le provocazioni, ritengo, siano inqualificabili. Riguardo a Bucha, i nostri militari hanno fornito sia argomentazioni cronologiche, sia argomentazioni relative ai materiali video, sia argomentazioni relative, scusate i dettagli, alla posizione dei cadaveri e al loro aspetto. Tutto ciò che era possibile è stato fornito”.
Lavrov ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che dopo i dati presentati dalla Russia sulla provocazione a Kramatorsk, sulla stessa hanno smesso di parlarne: “Se su Bucha da settimane continuano in qualche modo a battere, su Kramatorsk in qualche modo è stato messo a tacere molto rapidamente. Evidentemente, per le prove esibite immediatamente lo stesso giorno, inclusi fatti balistici e tante altre, compreso, se non altro, l’assenza di questo “Tochka U” nel nostro arsenale.

Sullo sfondo della crescente russofobia, Mosca adotterà tutte le misure necessarie per proteggere i connazionali all’estero, ha sottolineato il ministro:
“La velocità con cui è stata lanciata questa ondata russofobica suggerisce che, come ha scritto un ricercatore americano, il razzismo latente dall’Europa non è andato a finire da nessuna parte… Il russo ora è il comando “fas” (comando che si da al cane per addestrarlo ndr.), – ha osservato – “Questa è una questione seria e, ovviamente, adopereremo tutti i mezzi legali disponibili per proteggere i nostri concittadini”.
Lavrov ha ricordato che per questi scopi, all’estero, sta già operando un fondo speciale per proteggere i diritti dei connazionali e che ora “i suoi finanziamenti sono in forte aumento”.

Durante la conversazione, il ministro degli Esteri ha inoltre affermato: “La Russia, certo, con la sua storia, con le sue tradizioni, è uno di quei Paesi che non occuperà mai una posizione subordinata. Possiamo essere membri della comunità internazionale solo a parità di condizioni, in condizioni di sicurezza indivisibile, condizioni, a tal proposito, che sono state concordate e che sono state semplicemente ignorate dai nostri colleghi occidentali”.

Fonte: https://www.stoletie.ru/lenta/lavrov_zajavlenije_borrela_menajet_pravila_igry_176.htm

Traduzione di Eliseo Bertolasi

3 Commenti
  • mario
    Inserito alle 21:11h, 12 Aprile Rispondi

    FORZA RUSSIA

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 10:19h, 13 Aprile Rispondi

    Ah sì?… e chi ci andrebbe a risolvere con forza situazione ucraina?…. Micron con Schwab in guepiere e il drago con pannolone ffp4?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • stefanogrim
    Inserito alle 17:33h, 13 Aprile Rispondi

    Sig. Lavrov, contrariamente a quanto da Lei affermato, considero da stupidi la continuazione dei cosiddetti colloqui tra russia e nazisti! A lei piace troppo il mestiere del diplomatico anche quando non è il caso di esercitarlo! Se lo scopo dei colloqui era quello di dimostrare che la russia non ha intenzione di occupare l’ucraina e di non disconoscerne i rappresentanti illegittimi (perchè tali sono anche se lei e ad altri dello stesso governo russo sembrate dimenticarvene) questo scopo poteva essere meglio raggiunto con colloqui diretti tra russia e usa o russia e Ue o russia e nato e non certo con questa sceneggiata assieme agli ucraini che sono solo burattini in mano a quei paesi o organizzazioni che ho citato. IN realtà, sig. Lavrov, con questi colloqui tra ucraini e russi Lei e chi condivide la sua impostazione “diplomatica” non sta facendo altro che legittimare il governo delle bestie naziste.

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