Lavrov ha reagito alle minacce statunitensi contro la Rosneft

Mosca, 7 febbraio. La Russia è abituata alle minacce americane, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov commentando le dichiarazioni delle autorità statunitensi sulla possibile imposizione di sanzioni contro Rosneft a causa della sua cooperazione con il Venezuela. Lo ha detto il ministro russo a seguito di una visita in Messico.

“Ho sentito un’altra minaccia da Washington: punire tutti coloro che collaborano con il Venezuela in un modo o nell’altro. Ci siamo già abituati. Ci siamo abituati al fatto che, senza vergogna, i funzionari americani affermano: “Sì, Washington è impegnato nella dottrina Monroe. E la Dottrina Monroe deve essere attuata “, ha detto il ministro russo.

Lavrov ha aggiunto che se i paesi dell’America Latina si sentono a proprio agio con la “tutela” americana, allora questo è il loro diritto, ma trova la situazione attuale offensiva per gli stati del Sud America.

L’amministrazione degli Stati Uniti in precedenza aveva affermato di aver discusso un piano per imporre sanzioni contro la società russa Rosneft nell’ambito di un pacchetto di misure restrittive nei confronti delle autorità venezuelane e del suo presidente, Nicolas Maduro.

Autore: Anton Zarubin

Lavrov ha iniziato un tour in America Latina mercoledì con visite a Cuba e in Messico, dove ha rivisto lo stato delle relazioni bilaterali con i suoi colleghi Bruno Rodríguez e Marcelo Ebrard, rispettivamente.

Reparti della Difesa del Venezuela

IL Ministro degli Affari Esteri della Russia Sergey Lavrov , è arrivato stasera per il Venezuela , dove si impegnerà in una visita ufficiale che include interviste con il presidente del paese sudamericano, Nicolas Maduro , e Vice Presidente Delcy Rodriguez .

Lavrov è stato ricevuto dal suo omologo venezuelano Jorge Arreaza, secondo una fotografia pubblicata dalla cancelleria della nazione sudamericana nel suo account sul social network di Twitter.

“Il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, arriva in Venezuela, dove svilupperà un’intensa agenda di alto livello”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri in un tweet.

Lavrov ha iniziato le sue attività ufficiali questo venerdì mattina con un incontro di lavoro con Arreaza.

Più tardi, il capo della diplomazia russa incontrerà il vicepresidente venezuelano Delcy Rodríguez e parlerà con i membri del National Dial. Nel pomeriggio, Lavrov si trasferirà al Palazzo Miraflores, dove terrà una conversazione con il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro.

Fonti: RIA Novosti Tele Sur

Traduzione: Lisandro Alvarado

4 Commenti

  • Mardunlbo
    8 Febbraio 2020

    sperando che non arrivi il drone killer -usa. ormai c’è da aspettarsi di tutto !

  • Eugenio Orso
    8 Febbraio 2020

    L’asse del male a guida Usa è al momento attuale impegnato in tre importanti e pericolose (per tutto il pianeta, gretini, pseudo ecologisti verdi e sardine compresi) “campagne” che ancora non sono militari nel senso proprio del termine, ma che potrebbero diventarlo in futuro.
    1) l’accerchiamento e la demonizzazione della Federazione Russa (vedi grandi manovre Nato in Europa, provocazioni ucraine, baltiche, Naval’nyj, eccetera) e le solite sanzioni.
    2) La “campagna” contro l’Iran, importante alleato della Russia, con annessi tentaivi di destabilizzazione all’interno del paese, dopo il fallimento della “rivoluzione verde” colorata del 2009-2010, dovizia di sanzioni, false flag e fake news a riguardo.
    3) La “campagna” contro la Cina, che si è schierata con la Russia e l’Iran, che è cominciata con la guerra commerciale e gli ombrelli a Hong-Kong.
    Ci sarebbe anche la “campagna” contro il Venezuela, aiutato da Russia e Cina, ma è chiaro che viene per quarta.
    Le minacce contro Rosfnet, compagnia petrolifera russa governativa che vale circa un centinaio di miliardi di dollari di fatturato annuo, si inseriscono in questo contesto, nel punto 1 per la precisione, e sono solo un episodio, nemmeno il più importante, delle grandi “campagne” dell’Asse del Male.
    Ciò che mi inquieta di più è il cosiddetto Coronavirus, 2019 nCoV, virus respiratorio parente della SARS che ha colpito una provincia cinese all’inizio del 2020.
    Trattandosi di un “virus strutturato”, che può essere coltivato, modificato e “implementato” in laboratorio, non è che abbia a che fare con la “campagna” n. 3 dell’Asse del male a guida Usa?
    Ci sono sospetti che la diffusione di un virus del genere, con caratteristiche di “stagionalità”, meno letale del peggior ceppo del virus Ebola (ricordate? Africa, anni settanta) possa servire, non per sterminare la popolazione, anche se causa alcune vittime, ma per mettere in crisi il governo del paese, mettendo a dura prova l’impianto statale, a partire dalla sanità, colpendo l’economia e provocando disordini …
    Dopo gli ombrelli di Hong-Kong, che rientrano nella categoria delle famigerate “rivoluzioni colorate”, ecco la … come chiamarla … epidemia o pandemia di Wuhan, che potrebbe rappresentare un altro genere di attacco.
    Mi pare improbabile che il virus sia stato coltivato in un laboratorio cinese a Wuhan, ma, se ciò fosse accaduto veramente, dovremmo chiederci nell’interesse di chi è stato coltivato il nuovo CoV.
    I traditori, i venduti e gli infiltrati esistono da che mondo è mondo …
    Sono un complottista? Ma certo! E mi fregio del titolo!

    Cari saluti

  • Franco
    8 Febbraio 2020

    La notizia non è quella che “LAVROV HA REAGITO ALLE MINACCE STATUNITENSI CONTRO LA ROSNEFT” come da titolo, ma semplicemente quella che Lavrov abbia finalmente reagito.

  • Idea3online
    8 Febbraio 2020

    Non avete letto la risposta della Cina all’Italia:

    Coronarivus, Cina chiude al Made in Italy – https://it.sputniknews.com/economia/202002088696738-coronarivus-cina-chiude-al-made-in-italy/

    E’ chiaro il mondo sta entrando nella fase della de-globalizzazione, certo è sempre la fase soft della Terza Guerra Mondiale iniziata nel 2011 con l’attacco alla Libia. La Cina bene fa capire che lo strumento virus(reale), viene utilizzato per “aggredire la Cina”, ed ecco che la Cina parte all'”attacco”. Agli onesti non resta che prendere atto della de-globalizzazione, ripropongo il commento:
    ASTERIX31 Gennaio 2020
    https://www.controinformazione.info/gli-stati-uniti-riconoscono-che-liran-e-in-grado-di-affrontare-un-grave-conflitto-se-necessario-analista-irlandese/

    Credo che in un mondo in cui l’assassino “preventivo” cosi come detto in sostanza da Trumo e Pompeo, abbia fatto squillare il campanello d’allarme nelle orecchie di molti nel globo terracqueo.
    Penso che si sia iniziata una strada senza ritorno verso uno scontro all’ultimo sangue, io non credo nella diplomazia in un mondo in cui tu puoi assassinare il tuo avversario perchè sei il più forte e “bullizzi” tutti gli “altri” costringendoli al silenzio minacciandoli e ricattandoli.
    Se inizia la guerra degli “ḥaššāšīn” non vi sara più nessuna regola che verrà rispettata e le vite varranno il costo del sicario… Tutto questo portera allo scontro frontale frà i vari competitor globali, in breve si arriverà a possibili crisi inizialmente locali che si inaspriranno rapidamente fino al blocco del commercio globale e la corsa alle ultime risorse disponibili del pianeta terra per la sopravvivenza, con gli eserciti schierati. Ma a questo punto le variabili sono due: Guerra tra blocchi, la formula non prevede paesi neutrali, i missili arriveranno dal cielo, il coninvolgimento nella fase iniziale coninvolgerà naturalmente i territori dei “Grossi”, ma tutto il sistema di comunicazione globale andra in tilt, le informazioni viaggeranno a senso unico, la distruzione sarà globale con qualche eccezione ai margini delgli IMPERI… I Penso di smettere di lavorare, non ha più senso… !!

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