L’avanzata delle forze di occupazione israeliane a Gaza incontra una forte resistenza

La resistenza, nelle sue varie fazioni, affronta le forze di occupazione a Gaza attaccando i carri armati e prendendo di mira i veicoli d’occupazione nelle vicinanze di Gaza e di lanciando razzi e proiettili verso i territori palestinesi occupati.
Il corrispondente di Al Mayadeen a Gaza segnala che le Brigate Al-Quds e le Brigate Al-Nasser sono riusciti a prendere di mira due carri armati israeliani con proiettili “Tandum” e “Al-Yassin 105”, a sud-ovest di Gaza City.
Al-Qassam ha preso di mira un carro armato militare e un bulldozer israeliani a ovest di Gaza City con i missili “Al-Yassin 105”.

Inoltre, le Brigate Al-Qassam hanno annunciato di aver preso di mira un escavatore militare accompagnato da una forza di soldati d’occupazione con dispositivi anti-corazza e un altro dispositivo anti-uomo a est di Juhr al-Dik, aggiungendo che i combattenti della resistenza hanno confermato che i membri delle forze israeliane sono stati uccisi o feriti.
Il portavoce di Al-Qassam ha riferito che da mercoledì mattina i mujaheddin sono riusciti a prendere di mira una forza di soldati d’occupazione con un ordigno antiuomo, provocandone la morte e il ferimento, oltre a distruggere completamente o parzialmente 11 veicoli sionisti in tutte le zone del incursione nella Striscia di Gaza.

Oggi, le Brigate Al-Qassam hanno annunciato di aver preso di mira un carro armato israeliano , due bulldozer e un trasporto truppe , oltre a prendere di mira un raduno di forze di occupazione in diverse aree di Gaza.

Oltre ad Al-Qassam, le Brigate Al-Quds, l’ala militare del Movimento della Jihad islamica, hanno annunciato il bombardamento dei gruppi di occupazione che penetrano nell’area di Juhr Al-Dik con una raffica di colpi di mortaio.
I gruppi della resistenza hanno bombardato le concentrazioni militari e i raduni nelle vicinanze della Società di Ingegneria con missili (Badr 1), oltre a bombardare le concentrazioni militari nelle vicinanze dell’Università di Al-Azhar e del Resort Al-Nour con una salva missilistica.

Da parte loro, i media israeliani hanno annunciato che due soldati sono rimasti gravemente feriti in seguito a un missile lanciato dalla Striscia di Gaza verso la zona di Kissufim, dove ha colpito un bulldozer dell’esercito.

Le Brigate Al-Quds hanno pubblicato scene di bombardamento con missili delle folle militari che penetrano a Netzarim e nelle vicinanze dell’edificio Bakron. I combattimenti continuano sempre più intensi.

Fonte: AL Mayadeen

Traduzione e sintesi: Fadi Haddad

4 commenti su “L’avanzata delle forze di occupazione israeliane a Gaza incontra una forte resistenza

  1. Questo articolo dovrebbe far capire, a chi sostiene che Hamas è stato strumentalizzato dai sionisti per avere il pretesto di una soluzione finale a Gaza, che le cose non stanno proprio cosi. Certo ai sionisti ha fatto comodo, in passato, sabotare in ogni modo la fazione “arrendevole” di Al Fatah e favorire una organizzazione giustamente intransigente come Hamas, per poter identificare tutti i palestinesi come oltranzisti terroristi fanatici e distruggerli con il consenso dell’occidente. Ma i combattenti palestinesi non sono scemi, sanno bene che i sionisti si ispirano al principio nazista del 10 vale 1, nelle loro sanguinose rappresaglie, ed era ovvio che si erano adeguatamente preparati per non essere sopraffatti subito ! Infatti gli occupanti stanno incontrando una resistenza del tutto imprevista e ci hanno rimesso decine e decine di mezzi blindati e di uomini, e infatti si devono “accontentare” di bombardare dall’alto limitando i tentativi di incursione tra le macerie, per non finire facile preda di cecchini e razzi anticarro. Più tempo trascorre senza che i sionisti riescano ad uccidere tutti i membri di Hamas, sterminare e deportare l’intera popolazione di Gaza, liberando pure gli ostaggi, come è nei sogni deliranti di Netanyau, più gli frana il terreno sotto i piedi … senza contare che ai confini dell’entità sionista incombono Hezbollah, Siria, Iraq, Iran, Yemen, e potenzialmente anche altri stati arabi, oltre ai combattenti palestinesi in Cisgiordania !

    1. l’impero satanico non è mai stato debole come ora, se viene azzannato su più fronti cadrà sicuramente prima del previsto, W mujahidin, W PALESTINA FREE. Ma non c’è solo il fronte militare, difatti l’entità la guerra informativa e dei cuori la ha persa fin dall’inizio! Penso che l’asse della resistenza dia la priorità al fronte politico-economico, consolidare il mondo che auspica di liberarsi dal grande satana, evitare la terza guerra mondiale, o almeno non far ricadere su di loro l’onta di averla fatta deflagrare.

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