L’attitudine anti-Russia della UE sanziona uno stupendo atto di autolesionismo e di disgusto

Nuovi dati pubblicati questa settimana indicano che l’Unione europea ha subito perdite economiche complessive per oltre 120 miliardi di euro a causa della sua politica di imporre sanzioni contro la Russia. Questo secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio e Industria di Dusseldorf.

Eppure i leader europei in un vertice dell’UE questa settimana hanno nuovamente chiesto l’ estensione delle sanzioni contro la Russia, che si protrarrà verso la metà del prossimo anno e probabilmente oltre quella data. Questa azione serrata da parte del blocco sta solo portando a maggiori tensioni con la Russia e sta prendendo una direzione politica da nessuna parte tranne che per più conflitti.
Tali sanzioni dell’UE sono state imposte per la prima volta nel luglio 2014 per le dubbie accuse di coinvolgimento maligno della Russia nel conflitto ucraino. Mosca ha giustamente ricambiato con contro-sanzioni sulle esportazioni europee di agricoltura e altri beni.

La Camera di commercio e industria tedesca stima che l’intera situazione di stallo abbia colpito le economie dell’UE con perdite di 21 miliardi di euro ogni anno. Il più grande perdente è l’economia tedesca che perde quasi 5,5 miliardi di euro all’anno nel commercio bilaterale con la Russia.

Accumulata in sei anni dal 2014, la politica di sanzioni dell’UE contro la Russia ha comportato una perdita totale sbalorditiva di oltre 120 miliardi di euro per il blcco europeo. E si continua ad accumulare.

Per mettere questa cifra in una certa prospettiva, sarebbe paragonabile ai bilanci militari annuali combinati delle tre maggiori economie europee: Germania, Gran Bretagna e Francia.

O per dirla in un altro modo, questa settimana i leader europei hanno concordato un pacchetto di stimoli storico del valore di 1,8 trilioni di euro per il blocco di 27 membri per riprendersi dalla pandemia di coronavirus. La perdita economica per l’UE a causa delle sanzioni contro la Russia è dell’ordine del 10% di questo sforzo di stimolo record.

È quindi sconvolgente il motivo per cui l’Unione europea persiste nell’infliggere danni così indicibili alla propria stessa economia attraverso la sua politica nei confronti della Russia.

L’UE afferma che le sanzioni vengono estese a causa della mancanza di progressi nei negoziati di pace sulla crisi ucraina. Bruxelles sta cercando di incolpare Mosca per quel conflitto congelato in corso, ignara del fatto che la Russia non è una parte del conflitto. È un membro del cosiddetto Formato Normandia che sovrintende all’Accordo di pace di Minsk firmato nel 2015. Anche Germania e Francia sono membri del gruppo Normandia. Il gruppo non si incontra da un anno. Allora, perché la Russia viene individuata come l’unica responsabile della mancanza di progressi nella risoluzione del conflitto ucraino?

In secondo luogo, la crisi ucraina è stata istigata da un colpo di stato contro il presidente eletto, Viktor Yanukovich, nel febbraio 2014. Il colpo di stato è stato orchestrato dagli Stati Uniti e dagli alleati europei, che ha inaugurato un regime ultranazionalista a Kiev con collegamenti inquietanti con Fazioni Neo- naziste. L’ostilità nei confronti delle comunità di lingua russa in Ucraina ha poi portato al referendum in Crimea nel marzo 2014 in cui si appellava la riunificazione con la Russia. È semplicemente assurdo e cinico che l’Unione europea voglia incolpare la Russia per i successivi disordini e violenze ,quando l’UE stessa è stata direttamente complice nel fomentare la crisi.

US announces new sanctions against Russia

In ogni caso, l’applicazione rigida delle sanzioni è controproducente per una soluzione diplomatica. Il dialogo reciproco è precluso da una politica di recriminazione e di capro espiatorio.

La politica delle sanzioni dell’UE è controproducente e pervasa di contraddizioni. Impone misure contro la Russia con apparente indifferenza riguardo all’enorme danno arrecato alle imprese, ai lavoratori e agli agricoltori dell’UE, e lo fa senza una chiara giustificazione. Eppure questa settimana i leader dell’UE guidati dalla Germania si sono rifiutati di imporre sanzioni settoriali contro la Turchia nonostante i ripetuti appelli da parte dei membri dell’UE Grecia e Cipro per tali misure come mezzo per difendere la loro integrità territoriale dall’aggressiva esplorazione di gas della Turchia nel Mediterraneo orientale (e da altre azioni destabilizzanti di Ankara).
Quindi in questo caso abbiamo membri dell’UE che protestano contro le minacce alla loro sovranità dalla Turchia; tuttavia i leader dell’UE mostrano poca determinazione a difendere i confini meridionali esterni del blocco adottando una linea di sanzioni severe nei confronti di Ankara. Due pesi e due misure.
Evidentemente c’è uno strano doppio pensiero quando si confronta l’atteggiamento entusiasta dell’UE nei confronti della Russia su una questione che riguarda l’ Ucraina che non fa nemmeno parte dell’UE e una questione che è altamente contestata in termini di accuse mosse contro la Russia.
Come spiegare una politica così irrazionale e anti-russa da parte dell’Unione europea?

Si deve concludere che l’UE sta seguendo pedissequamente una politica determinata dagli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno imposto le proprie sanzioni bilaterali contro la Russia sull’Ucraina, così come molte altre affermazioni altrettanto dubbie, come la presunta interferenza elettorale. Gli europei si rimettono così alla politica estera di ostilità di Washington nei confronti di Mosca, anche se le perdite economiche subite dagli americani sono trascurabili rispetto a quelle dell’Europa a causa della vicinanza geografica di quest’ultima e dei rapporti commerciali tradizionalmente molto più intensi con il loro vicino continentale.

Militari russi arrivano in N. Kharabakh

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha osservato questa settimana che la politica dell’Unione europea è “centrata sugli Stati Uniti”. Lavrov si è lamentato del fatto che l’UE sotto l’attuale leadership non mostra alcun segno di agire indipendentemente da Washington. In effetti, il blocco europeo è un vassallo sotto la tutela americana senza alcuna autonomia.
Ironia della sorte, l’antagonismo verso la Russia dall’Occidente è dovuto alla dimostrativa indipendenza della Russia che non si è voluta sottomettere ai diktat degli Stati Uniti.

Dice Lavrov in un’intervista separata : “La consapevolezza dell’Occidente che la Russia è una potenza indipendente ha avuto un effetto cumulativo. La Russia darà sempre la priorità ai suoi interessi nazionali. È sempre pronto ad armonizzarli candidamente ed equamente con gli interessi nazionali di qualsiasi altro paese sulla base del diritto internazionale, ma non sarà mai sotto il controllo di qualcuno “.

Sanzioni boomerang

Il massimo diplomatico russo ha aggiunto: “Il desiderio di segnare punti propaganda ha dominato a lungo la politica estera dell’Occidente, trascurando l’essenza dei problemi che necessitano di una soluzione nell’interesse dei popoli delle rispettive regioni”.

Uno psichiatra potrebbe ritenere che l’antagonismo irrazionale e autolesionista europeo nei confronti della Russia – pur placando costantemente un bullo americano – sia una forma di disprezzo di sé. La classe politica dell’UE si risente della Russia perché quest’ultima è un costante promemoria dell’indipendenza e dell’integrità di cui gli europei sono così abiettemente carenti.

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

22 Commenti

  • Aureliano71
    12 Dicembre 2020

    Molto semplicemente coloro che prendono queste decisioni non hanno alcun senso di appartenenza ma probabilmente un conto corrente bello pieno in un paradiso fiscale si.
    Che volete che gliene freghi? Se vengono pagati per distruggere l’economia europea qualcuno pensa che si faranno scrupoli in quanto europei? Ajah
    L’economia reale non è più in grado di controllare la politica che è pilotata dalla finanza, solo le grandi imprese strappano salvacondotti che non modificano però il quadro generale. Sono poi imprese a cui avere un esercito di poveracci in fila all’ufficio personale torna comodo quindi va bene così è i loro prodotti andranno da chi se li può permettere in tutto il mondo.
    La vocazione all’export quando legata a prodotti a bassa tecnologia richiede manodopera a bassissimo costo, e l’Europa grazie all’ottusità tedesca in questo modo cessa di essere un mercato.
    Gli europei, vuoi per campare, vuoi per mettere toppe al debito pubblico, vuoi per fare tentativi (frustrati) di piccola impresa, vedranno i loro risparmi scendere drasticamente, boccone prelibato per finanzieri e dominatori del mondo assortiti.
    I politici europei devono solo premere il pulsante giusto e avranno villa con piscina, domestici, guardie, reddito alto garantito.
    A vita.

  • Antonio
    12 Dicembre 2020

    Lo ripeto da tempo, vedi la confusione in Ucraina,Libia, in Siria e altri teatri di guerra, l’EU, deve uscire dalla NATO,gli USA seminano solo odio altro che democrazia, l’EU deve sforzarsi a rendersi autonoma, da tutte le guerre, è nella nostra costituzione.

  • giulio
    12 Dicembre 2020

    Non ci voleva certo quel “genio” di Lavrov – non a caso idolatrato in tutte le cancellerie europee – per capire , solo dopo anni e anni, che l’europa è nient’altro che il nome del maggior vassallo degli Usa!
    Bastava che in passato lo chiedesse a qualche generale russo oppure anche a qualcuno di questo o di altri blog alternativi e avrebbe appreso quello che solo ora sembra finalmente capire!
    Avrebbe dovuto capirlo già ai tempi della guerra contro l’irak oppure nel 2011 con l’uccisione di gheddafi con la complicità italiana, francese e inglese, poi nel 2014 quando ci fu il golpe nazista in ucraina. Forse si può capire che la russia non intervenisse in libia e negli altri paesi travolti dalle guerre di bush e obama ma non capirlo nel 2014 è segno di stupidità o di complicità! Lo capirono invece il partito comunista russo e lo capirono quelli del donbass che poterono contare solo su quel partito e sui volontari russi!
    Mi dispiace per l’amico “Madre Natura” ma non potrò mai giustificare come semplice “errore” quello che i lavrov hanno causato specie a partire dal golpe ucraino! Non fu errore ma segno della loro eltsiniana predisposizione filo occidentale!

    • rossi
      12 Dicembre 2020

      ti sbagli giulio… i decisionmakers Russi sono la crem de la crem. Dovevano lasciare l’ucraina al suo triste destino per far aprire gli occhi a tutti i Russi e a tutti gli ex sovietici alla realtà, chi segue le veline occidentali va in malora!!! E non solo, grazie alla crisi ucraina, la Crimea è tornata alla Russia senza la necessità di una guerra, e senza la Crimea la Russia era un’anatra zoppa, con la Crimea continua ad essere una super potenza temibile e con capacità espansive. La crisi ucraina ha risvegliato il phatos nella maggior parte dei Russi, ora sono pronti per ogni evenienza…… Or ora è solo più una questione economica, l’ucronazi la possono sbaragliare in una settimana e non un solo giorno di più, la difficoltà risiede solo nel reperire i capitali per ricostruire la piccola russia, ma vedrai si metteranno daccordo con i Cinesi che di soloni ne hanno e non vedono l’ora di sbarazzarsi di ulteriori trance del debito usa per investirlo nelle terre più fertili del mondo….

      • giulio
        13 Dicembre 2020

        caro amico Rossi, se la russia fosse intervenuta a tempo debito, non solo la crimea ma tutta l’ucraina sarebbe controllata dai russi! Oggi la soluzione è molto più difficile!
        Sono anni che sento dire che la russia può sbaragliare gli ucronazi in una settimana però gli ucronazi sono ancora vivi e vegeti e l’ucraina è nient’altro che una colonia americana.
        Comunque spero che tu abbia ragione!

        • rossi
          13 Dicembre 2020

          no continui a non capire, ora la situazione è migliore, il popolo Russo ha finalmente capito è divenuto completamente consapevole che senza la fede nella derzaba russia tutto è perduto, il Pathos che covava sotto le ceneri ha di nuovo infuocato lo spirito della maggioranza del popolo Russo che ora è pronto a sacrifici inenarrabili pur di mantenere la propria specificità, l’ucraina non è mai stata una nazione e mai lo sarà, la Russia potrebbe prosperare anche senza l’ucraina…. certo che con l’ucraina che tornasse all’ovile la Russia avrebbe capacità di proiezioni di gran lunga superiori sulla spazio europeo…. ma vedrai gli ucronazi saranno sconfitti, abbi fede, or ora con la crisi del sistema occidentale sfociata nel piano terroristico del covid, ne vedremo delle belle, l’europa sarà risucchiata in una grossa guerra, gli europei sono pronti? i Russi si sono pronti e incazzati!!!

    • atlas
      12 Dicembre 2020

      l’errore sei proprio tu Giulio, creatura inutile all’umanità, marxista nato mellifluo e cresciuto sinistro

      se avessi una bacchetta magica ti farei scomparire

      • giulio
        13 Dicembre 2020

        che si può rispondere a un pezzo di merda di ex carabiniere nazista oggi riciclato come nazista-islamico se non che ti piscio addosso ?

        • atlas
          13 Dicembre 2020

          c’hai la redazione dalla tua parte ma con me non vinci lo stesso, solo le montagne non s’incontrano

        • giulio
          13 Dicembre 2020

          pezzo di delinquente pseudo Atlas, quando t’incontrerò (e deciderò io il momento e il luogo) ti farò sputare tutta la merda che hai in corpo.
          Se la redazione fosse dalla mia parte ti avrebbe impedito già da un pezzo di continuare a inzozzare questo sito e a farne solo un’arena della tua propaganda nazista e delle tue provocazioni da ex carabiniere psicopatico.

  • Teoclimeno
    13 Dicembre 2020

    La sanzioni contro la Russia sono la prova più evidente, che coloro che sanzionano non sono gli stessi che poi ne dovranno sopportare le conseguenze.

  • eusebio
    13 Dicembre 2020

    Ormai la UE è una semplice colonia, l’impero anglosionista ordina e la UE esegue, sanzioni contro la Russia e la Bielorussia, molestie militari suicide contro i russi oppure presenza militare attorno all’Iran e alla Russia attraverso la NATO, adesso pure sanzioni contro la Cina tipo quelle chieste da Reinhard Bütikofer, parlamentare UE, verso il governatore cinese dello Xinijiang per le le false accuse sulla persecuzione degli uiguri, che in realtà stanno benissimo e vivono in una regione prospera, anche se ormai sono in minoranza nella regione.
    Dopo i colossali danni subiti per le sanzioni maniacali contro Russia e Iran adesso cominciamo con le sanzioni contro la Cina che è il primo partner commerciale della UE e cresce a missile, nell’ultimo trimestre dell’anno oltre il 4% mentre a novembre le esportazioni sono cresciute fino a 270 miliardi di dollari contro importazioni per 190 miliardi, con un surplus di 75 miliardi, di cui 37 solo verso gli USA, segno che la deindustrializzazione del paese cuore dell’impero anglosionista ormai è completa, e che i soli dazi commerciali non bastano a risollevarli ma servono massicci investimenti interni di tipo socialista, con enormi tasse sui ricconi sionisti.
    L’impero anglosionista è defunto, la Russia esporta un volume enorme di gas verso la Cina, assieme petrolio, grano, soia, armi e molto altro, come pure armi e grano verso l’Iran, il volume di merci tra Russia e Cina entro il 2024 dovrebbe raggiungere i 200 miliardi di dollari, il blocco eurasiatico è solidissimo, armato fino ai denti ed inattaccabile, i paesi europei devono mettere fine a UE e NATO e raggiungere accordi economici e militari con Cina, Russia e Iran.
    Nell’età moderna le potenze europee erano alleate della Persia contro i turchi, grandi protettori dei giudei, e avevano ottimi rapporti economici con la Cina, fino alla guerra dell’oppio istigata dai Rothshild.
    Oggi i paesi europei devono sottobanco completare il North Stream II e lo stanno facendo, e aiutare l’Iran ad arrivare all’atomica, mentre la Cina deve smettere di tenere in piedi l’economia USA mandandola fallita.

  • Robyt
    13 Dicembre 2020

    “la difficoltà risiede solo nel reperire i capitali per ricostruire la piccola russia”

    Ma come la crimea non era una sorta di giappone in miniatura che poteva campare di per sé come la svizzera ? Hanno costruito il ponte e da lì non doveva esserci uno straordinario bum economico in tutta la regione ? E invece alla fine mancano i soldi per lo sviluppo ? Una banca rotta di tutta l’operazione ?

    Afferrato ciò, afferrato tutto. . . Basterà stampare fantastrilioni di soldi e tutto solverà magicamete.

    • rossi
      13 Dicembre 2020

      la piccola russia era l’ucraina, la Crimea è Russia a tutti gli effetti!!! Se la Russia si riprendesse l’ucraina con la forza, la nato tenterebbe di sbarrargli la strada con un cospicuo invio di mezzi…. quindi l’ucraina sarebbe letteralmente rasa al suolo…. per ricostruirla poi servirebbero parecchi soldoni!!!! Il problema oggi è tutto li…. ma forse basta aspettare già l’ucraina è uno stato fallito…. imploderà di per se stesso… e si smembrerà in più parti….

      • giulio
        13 Dicembre 2020

        posso dire che ti sbagli senza che ti offendi?
        Putin stesso disse che se avesse voluto sarebbe potuto arrivare a kiev in 2 settimane! perchè non lo fece? e se lo avesse fatto la nato a chi avrebbe dato i suoi “mezzi” ? a qualche gruppuscolo di nazisti ucraini che putin avrebbe potuto liquidare facilmente?
        No, caro amico Rossi! Le cose non stanno come immagini! IL golpe c’è stato perchè i nazisti ucraini erano sicuri che la russia non sarebbe intervenuta e lo erano perchè avevano e forse hanno ancora una 5a colonna all’interno dello stesso governo russo!
        Dell’esistenza di questa 5a colonna pro occidentale e, quindi, di fatto pro nazista non ne parlo io ma un eroico famoso colonnello russo in pensione (di cui non ricordo il nome) che al tempo fu il migliore comandante proprio delle truppe dei resistenti del donbass!

  • Giggi251
    13 Dicembre 2020

    La Russia ha paura dell’Occidente, altrimenti non si spiega perché non chiude i rubinetti del gas, fino a quando non vengono tolte le sanzioni. Vi metto la cosa in prospettiva: nel 2019 abbiamo importato dalla Russia 35 mld di mc di gas. Il giacimento dell’Eni in Egitto che ha causato la morte di regeni ha riserve TOTALI per 50 mld di mc. Poco più di un anno. Hanno paura e questa paura primo o poi li porterà alla guerra.

      • atlas
        13 Dicembre 2020

        eppure ci sono dei commentatori giuli sinistri che si permettono dalla loro nullità di una vita di sparlare di Uomini come Lavrov, quindi anche di Putin che lo tiene lì. Lo vogliamo relegare nell’immondizia in cui quella troia di sua madre l’ha partorito ? Soltanto la sua presenza già abbassa notevolmente il livello delle discussioni. Questo bene o male era un sito tranquillo prima che arrivasse lui

        se vi defilate alla ponzio pilato non biasimo, ma almeno lasciatemi fare, se a me si cancellano i commenti e a lui no come lo combatto ? Mi togliete le armi ? Anche perchè di persona non si farebbe vedere

      • giulio
        13 Dicembre 2020

        sig.ri della redazione sono stanco di quel delinquente a nome atlas che si permette ancora di continuare a offendere anche i miei familiari. Ma possibile mai che ve ne rendiate oggettivamente complici con la vostra tolleranza? e non ditemi di non replicare a quel maiale! c’ho provato e non è servito a niente!

      • giulio
        13 Dicembre 2020

        imbecille, putin tiene lì Lavrov perchè forse non ha la forza di liberarsene…diversamente da come ha fatto invece con quel medvedev che prima era suo socio (nonostante fosse odiato da gran parte dei i russi) ma che poi ha messo in disparte.
        Se invece putin lo tiene perchè gli piace allora, siccome non idolatro nessuno, dico che Putin è uno stronzo come te.
        Ma poi, bestia immonda che non sei altro, che cazzo vuoi? devo chiedere il tuo permesso di nazista per dire la mia riguardo a qualche tuo finto beniamino che esalti solo perchè così ora ti fa comodo? bestia immonda, non posso rispondere con lo stesso tuo tono riguardo a tua madre perchè mi vergognerei di fare schifo come lo fai tu.
        Quanto al fatto di incontrarsi, lo farei se non fossi sicuro che vigliacco come sei ti porteresti appresso altri tuoi amici picchiatori nazisti! ma stai tranquillo, pezzo di merda, ti ho già detto che lo farò quando lo deciderò io.

  • antonio
    13 Dicembre 2020

    la perversa politica europea dei filantropi sta distruggendo, il primato morale, civile ed economico delle nazioni europee, diventiamo dei cretini al seguito dei software e droni malefici dei ladroni apolidi della finanza tossica

  • Kaius
    13 Dicembre 2020

    A quando il combattimento tra Atlas e Giulio?
    Rivoglio Sed Vaste,il sito non è più lo stesso senza di lui.
    Sed rifatti vedere.

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