L’arresto per corruzione del vicepresidente del Parlamento europeo dimostra il degrado delle istituzioni della UE


Al Parlamento europeo la realtà è quasi da film comico, con la vice presidente arrestata, eurodeputati (ex PDI) che scappano con valige piene di contanti e personaggi dell’entorurage che cercano di sottrarsi all’arresto invocando il classico “lei non sa chi sono io”.
La notizia di queste ore, relativa all’arresto in flagranza della vicepresidente del Parlamento europeo, la greca Eva Kaili (foto), per il delitto per corruzione e riciclaggio di denaro, conferma quello che si sospettava da tempo.
Il Parlamento Europeo è una istituzione dove corruzione, complicità con le lobby economiche e mafia sono di casa, eppure questo organismo continua a voler dettare leggi ed imporre nuove regole per tutti i paesi europei.

La polizia belga ha condotto un’ampia operazione per indagare sui sospetti di corruzione del Qatar al Parlamento europeo. Venerdì 7 dicembre sono state effettuate 16 perquisizioni a Bruxelles e in Italia.
Si è aperto un vaso di pandora sugli affari sporchi della banda di affaristi che prosperava all’interno dell’Istituzione profittando delle sue cariche e della sua influenza.

La vicepresidente del Parlamento europeo, la greca Eva Kaili (foto), è stata arrestata in flagranza di delitto per corruzione e riciclaggio di denaro. Anche suo padre con una valigetta di contanti. Il totale dei vari sequestri ha raggiunto i 600.000 euro. Anche il suo compagno ed ex parlamentare europeo, l’italiano Antonio Panzeri (ex PDI e Articolo Uno), e la sua assistente parlamentare, la belga Marie Arena, sono stati posti in custodia di polizia. La magistratura belga e italiana indaga su queste accuse ma alcuni di loro sono stati arrestati in flagranza con sacchi di banconote trovati nelle loro case.
Il gruppo socialista al Parlamento europeo ha immediatamente sospeso queste personalità ma il provvedimento è tardivo e non convince nessuno.

Panzeri è l’ex presidente della sottocommissione per i diritti umani del Parlamento europeo. Presiede l’associazione belga Fight Impunity ed è membro della rete di parlamentari Elie Wiesel per la prevenzione del genocidio e delle atrocità di massa e contro la negazione del genocidio.
Un personaggio della sinistra globalista che saliva in cattedra per condannare le violazioni di diritti umani nei paesi poco graditi alle lobby di Bruxelles, come l’Iran, la Russia, la Siria o il Venezuela ma, quando si trattava del Qatar o altri paesi, con un bel pacco di banconote di dollari, lui e i suoi sodali, riuscivano a fare anche un panegirico di lodi per i progressi fatti dal paese (una dittatura tirannica) nel campo dei diritti e democrazia. Potenza dei petroldollari che tappano la bocca a tutti i predicatori del globalismo in linea con i “valori occidentali”.

Antonio Panzeri

Questa operazione di polizia si svolge durante la Coppa del Mondo FIFA in Qatar. Secondo gli inquirenti, questo principato conduce da diversi anni una diplomazia della corruzione. Molti computer e cellulari sono stati sequestrati. Dovrebbero fornire nuove informazioni. Le conversazioni telefoniche degli assistenti parlamentari sono monitorate da un anno. Questo materiale dovrebbe consentire molti controlli incrociati.
Sospesa la prossima riunione del Parlamento Europeo che sprofonda nella sua immagine di Istituzione al di sopra delle parti.
Fonte: Agenzie
Nota: Questo episodio squarcia il velo di ipocrisia e di falsità delle istituzioni della UE e sui loro componenti.
Si capisce meglio adesso perchè i contratti importanti di forniture, come quelli dei vaccini, con le grandi multinazionali del farmaco sono stati secretati dalla Von der Leyen che si trova anche lei oggi sotto le lenti di una commissione di inchiesta.
Le grandi lobby d’affari assediano da tempo gli organismi come il Parlamento europeo e la Commissione Europea e trovano sempre una entratura per ottenere il via libera ai loro progetti, che si tratti di farmaci, vaccini, prodotti OGM, fitofarmaci per l’agricoltura ed altro.
Il Parlamento la Commissione, a difesa di questi interessi sporchi, sono sempre pronti a lanciare campagne a favore dei prodotti OGM, o per il cibo sintetico, per immettere altri veleni nell’agricoltura e molto altro. Le multinazionali pagano bene.
Le valigie piene di banconote vengono scovate dopo, quando il danno è già stato fatto e lo pagano i cittadini europei.

Luciano Lago

10 Commenti
  • Regolo 31
    Inserito alle 18:42h, 12 Dicembre Rispondi

    Non serviva questo per capirlo. Non era palese solo agli idioti!

  • andrearossidevrgnano
    Inserito alle 19:25h, 12 Dicembre Rispondi

    M.Masini +-cantava KI LO SA KE KO’SA È VERO – IN UN MONDO D BUGIARDI /-> chissa’?se e quant si dice la verita’ in giacintobutindaro.com -> Pubblicato Dicembre 20, 2012 -> “Segnali massonici di riconoscimento”, e cmq la fotogr. sarebbe al massimo indiz. d qlc. e nn prova… // “sottrarsi all’arresto”, ma se hann fatt cosiddetti vacc. forse rischian d+ (x effett nocebo?) arrest… cardiac -> rif. miglioverde.eu 9 Dicembre2022 di PAOLO BELLAVITE ***Effetti avversi dei vaccini. Scende in campo Peter G” -> “miocardite”_”mortalita’ di circa 1-2 casi ogni 200” // “arresto in flagranza della”_”Eva Kaili”… ma, a questo punto, mi sembrerebbe +indicata come vicepresidènte del Parlamento europeo… perfino PriscillaSalerno(nPSI), che in film sarebbe apparsa come si è scritto che fu (Adamo con) Eva

  • antonio
    Inserito alle 19:54h, 12 Dicembre Rispondi

    priorità sarebbe processare :
    – von der Leyen ———-per sospetti interessi con Pfizer – plagio della tesi di laurea – sanzioni a Russia e non al
    Regime omicida razzista di Kiev
    – Zelensky ————-per crimini contro le popolaziioini russofone e genocidio
    – Stoltenberg ————- per iinciitazone all’ odio e la guerra
    – Merkel Casner Angela – per tradimento dei patti di Minsk
    – Draghii Mario —– —–per obbligo sierologico nocivo a vecchi e bambini
    – Bergollio Jorge ———per obbligo sierologico nocivo a vecchi e bambini

  • Aplu
    Inserito alle 20:44h, 12 Dicembre Rispondi

    Ma perché non spediscono questo Panzeri o panceri in Iran? Con la preghiera di condannarlo e punirlo loro secondo le loro leggi, visto che qui il porcellone non sono capaci di punirlo a dovere?

  • Monk
    Inserito alle 20:59h, 12 Dicembre Rispondi

    Non dimostra proprio nulla, hanno organizzato tutta questa messinscena per fare passare il messaggio, che poi si tramuterà in legge: i contanti sono pericolosi, ergo, d’ora in poi tutto digitale, d’altronde è l’agenda dei satanisti davosiani che comanda, se non lo avete ancora capito.

    • Giorgio
      Inserito alle 08:15h, 13 Dicembre Rispondi

      E’ vero MONK … il messaggio sottinteso e neanche tanto nascosto è : aboliamo il contante così fermiamo evasione e corruzione !
      ma questa vicenda alimenta anche, e sempre più, il distacco della gente dalle “cosiddette” istituzioni parlamentari, europee, italiane e in generale contro la cricca di Bruxelles … speriamo che prenda a soffiare un bel vento, anzi un uragano, anti europeista !

  • Tacabanda1964
    Inserito alle 21:47h, 12 Dicembre Rispondi

    Tutti gli euro-parlamentari europei SONO DEI RICCHI PARASSITI CRIMINALI ED INOLTRE RUBANO E CHIEDONO TANGENTI !
    Questi 4 gatti di europarlamentari ricchi nobili parassiti niente-facenti che chiedono TANGENTI e promulgano leggi di merda UE deliranti verdi o vegane da matti scemi scappati da un manicomio arrestati erano dei poveri stupidi sfigati !

  • Agostino
    Inserito alle 22:22h, 12 Dicembre Rispondi

    La polizia belga ha preso Panzeri (ex eurodeputato e dirigente di Articolo 1)
    con le mani in un sacco di euro di provenienza sospetta e con lui
    risulterebbero implicati altri politici, europarlamentari e non, sindacalisti e
    perfino il capo di una ONG; tutti con in tasca tessere socialiste o comunque
    gravitanti nell’area cosiddetta di sinistra (l’operazione viene definita Italian
    connection). Sono un ex delegato del Consiglio di Fabbrica della
    Montedison di Castellanza (VA). Abbiamo conosciuto Panzeri all’inizio degli
    anni ’80 come segretario della Camera del Lavoro di Milano. Allora la
    Montedison di Schimberni, seguendo l’esempio della Fiat di Agnelli-Romiti,
    aveva deciso di fare “pulizia” tra i suoi dipendenti ed aveva aperto le
    procedure di licenziamento collettivo per 12.500 persone. Dopo trattative
    piuttosto rapide era stato raggiunto a Roma un accordo con il sindacato di
    categoria FULC e CGIL- CISL- UIL, sponsor l’allora ministro del lavoro
    (piduista) on. Foschi. I licenziamenti venivano tramutati in sospensioni in
    Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS). Per Castellanza significava
    chiusura di laboratori di ricerca ed impianti produttivi con espulsione dal
    posto di lavoro di 400 persone. Il carattere discriminatorio apparve
    immediatamente lampante appena furono rese note le liste dei sospesi:
    Montedison cercava di liberarsi dei delegati sindacali non graditi (oltre
    l’ottanta percento dei membri del Consiglio di Fabbrica) assieme agli
    ammalati, ai portatori di handicap. Li chiamava “esuberi” legati ai cosiddetti
    “recuperi di produttività”. Sorda ad ogni verifica, pure prevista dall’accordo
    romano, la direzione aziendale chiuse i sospesi fuori dalla fabbrica. Nelle
    altre unità del gruppo Montedison le cose filarono abbastanza lisce per
    Schimberni, non invece a Castellanza. Gli operai si rivolsero alla Magistratura
    del Lavoro denunciando il carattere gravemente discriminatorio di tutta
    l’operazione. I magistrati accolsero i ricorsi, cancellarono le sospensioni in
    CIGS ordinando il reintegro dei lavoratori nei rispettivi posti di lavoro. Come
    al solito Montedison non volle rispettare gli ordini della giustizia e montò
    l’ennesima provocazione licenziando ancora una volta tutti quanti. Questa
    volta la sceneggiata sindacale andò in onda a livello lombardo. Fu
    sottoscritto un altro accordo con il quale i licenziamenti erano
    revocati e trasformati in nuove sospensioni in CIGS, esclusivamente per i
    licenziati che, essendo titolari di provvedimento giudiziario di reintegro,
    avrebbero dovuto sottoscrivere lettera individuale di rinuncia a tale
    provvedimento e contestuale revoca ai legali di fiducia: accordo sindacale
    firmato esclusivamente da sindacalisti lombardi. La stragrande maggioranza
    non sottoscrisse la lettera capestro e ricevette un ulteriore licenziamento.
    Panzeri si adoperò in prima persona, come del resto Cofferati, Lucchesi ed
    altri, per convincere i licenziati della bontà dell’accordo che li buttava fuori
    dalla fabbrica per l’ennesima volta. A qualsiasi persona onesta l’operazione
    puzzava di marcio lontano chilometri, la tresca tra quei sindacalisti ed il
    padrone Montedison splendeva sotto il sole. Lo denunciammo
    pubblicamente ma non si mosse foglia: nel codice penale italiano non era
    contemplato il reato di collusione col padronato in atti sindacali e, come
    tutta risposta, fummo querelati dai sindacati FULC . Il Tribunale di Busto
    Arsizio rigettò la querela condannando i sindacalisti a pagare le spese.
    Ricorremmo nuovamente alla Magistratura che annullò ancora i
    licenziamenti demolendo l’accordo truffa e ci riportò a lavorare a
    Castellanza. Fin da allora individuammo e denunciammo con chiarezza le
    responsabilità personali e societarie di quei sindacalisti e di quei sindacati
    ma invano. Il sindacato dei Consigli fu spazzato via, complice la follia
    assassina del terrorismo cosiddetto rosso; al posto del Consiglio di Fabbrica
    vennero rimessi in auge le rappresentanze sindacali interne, ben lottizzate e
    perfettamente manovrabili. Iniziò da lì l’inarrestabile declino dell’idea e
    della pratica sindacale e politica di sinistra ben coadiuvata, nella sua caduta,
    dalle scelte neoliberiste di cui fu continuamente alimentata dai vertici, non
    ultima l’infausta teoria (e pratica) di quella che Bersani chiama “Sinistra di
    governo”. Il caso Panzeri illustra con brutale realismo il significato autentico
    di tale teoria: la Sinistra politica (e sindacale) è scomparsa perché gli elettori
    (ed i lavoratori) se ne sono andati altrove mentre si governa con perizia solo
    la gestione delle tangenti.

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 08:47h, 13 Dicembre Rispondi

    Tratto da “Captagon suite” di Nuccio Viglietti… “imperi da sempre prodotto grandi caravanserragli grandi corti grandi cortigiani grandi puttane grandi pochi privilegi grandi fortune edificate su sangue sudore fatiche poveracci ammassati abbagliati incantati incanalati”…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 10:56h, 13 Dicembre Rispondi

    Quando si arriverà a inquisire e condannare la Von der Leyen ?

Inserisci un Commento