L’Armenia ha “prove indiscutibili” La Turchia ha inviato mercenari siriani in Karabakh


BEIRUT, LIBANO (15:00) – Il ministro degli Esteri armeno Zohrab Mnatsakanyan ha affermato che Yerevan ha prove convincenti che la Turchia ha inviato militanti dalla Siria e dalla Libia in Karabakh.

Il ministro ha dichiarato in un’intervista all’agenzia Sputnik russa: “Ci sono prove concrete e indiscutibili dell’esistenza e della continuazione dell’invio di combattenti terroristi stranieri dalla Siria e dalla Libia (in Karabakh) da parte della Turchia”.

Ha continuato: “Questo è confermato dai dati di intelligence dei paesi che partecipano alla presidenza del Gruppo di Minsk dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e dai rapporti ricevuti dalla stessa zona di conflitto”.

Mercenari filo turchi con divise azere

Armenia e Azerbaigian si erano scambiate accuse per aver introdotto mercenari armati dalla Siria e dai paesi del Medio Oriente, e l’ambasciatore armeno in Russia, Vardan Tagagnian, ha affermato che i militanti trasportati dalla Turchia, provenienti dalla Siria, stanno partecipando alle ostilità nelle alture del Karabakh.

Nel frattempo l’Esercito di difesa dell’Artsakh ha annunciato venerdì l’arresto di un cittadino siriano “che ha combattuto a fianco dell’Azerbaigian”.Il media center ufficiale, tramite il suo canale Telegram, ha dichiarato: “Le unità dell’ADA in Karabakh hanno arrestato un altro terrorista”, aggiungendo: “L’interrogatorio iniziale non lascia spazio a dubbi sul fatto che ci siano terroristi sul fronte azero”.
La dichiarazione indicava che il nome del prigioniero, “il radicale”, è “Muhrad Muhammad al-Khayr, di origine siriana”.

D’altra parte, il vice ministro degli Esteri russo Oleg Seramolotov ha espresso il pericolo di infiltrazione di mercenari che partecipano dalla Siria e dalla Libia alle battaglie del Karabakh con pericolo di infiltrazione contro la Russia.

È assolutamente impossibile negare un tale pericolo (infiltrazione di mercenari) ” , ha detto Oleg Seromolotov, viceministro degli esteri russo .

In una dichiarazione all’agenzia “Novosti”, ha aggiunto: “Non ci sono dettagli nella lotta al terrorismo. È importante analizzare eventuali rischi, inclusi quelli potenziali, per agire in modo proattivo “.

Seromolotov ha sottolineato che “i servizi di sicurezza russi stanno monitorando la situazione da vicino “. La Russia è pronta a intervenire con le sue forze nel caso che la situazione di aggravi. Il presidente Putin ha messo sull’avviso il presidente Erdogan con una telefonata diretta avvenuta nei giorni scorsi.

La Russia ha provveduto, nella scorsa settimana, ad attaccare e distruggere con i missili Kalibr il campo di addestramento nell’Idlib siriano da cui provengono i terroristi/ mercenari reclutati dalla Turchia, anche per dare un “avviso ad Erdogan.

Fonti: AL Masdar NewsAl Alam

Traduzione: Fadi Haddad

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