L’Arabia Saudita vuole unirsi ai BRICS: verso una nuova battuta d’arresto per gli Stati Uniti?

Il capo di Stato sudafricano Cyril Ramaphosa ha affermato che il Regno dell’Arabia Saudita ha espresso il desiderio di entrare a far parte del gruppo BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa). Una rivelazione che arriva dopo che il regno ha fatto arrabbiare gli Stati Uniti per aver rifiutato di aumentare la produzione di petrolio.

Dopo un soggiorno ufficiale in Arabia Saudita dove ha incontrato le massime autorità del regno, il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, ha dichiarato alla radio sudafricana SABC che “il principe ereditario Mohammed bin Salman Al Saud ha espresso il desiderio dell’Arabia Saudita di far parte del BRICS”. Va notato che l’Arabia Saudita non è l’unico paese che vuole diventare membro dei BRICS, anche diversi altri stati hanno espresso l’auspicio.

Ramaphosa ha ricordato che il Sudafrica terrà la presidenza BRICS nel 2023. “L’anno prossimo il vertice BRICS si terrà sotto la presidenza sudafricana e verrà discussa la questione [dell’espansione del gruppo BRICS]”, ha dichiarato. Numerosi paesi sono in contatto con i BRICS e abbiamo assicurato loro che la questione dell’adesione sarà discussa e verrà presa una decisione.
Si ritiene che il blocco abbia la crescita economica più rapida al mondo, in cui i paesi BRICS contribuiscono per circa il 25% alla produzione totale mondiale e occupano circa il 26% della terra mondiale.

Secondo il gruppo bancario globale Goldman Sachs, entro il 2050 le economie dei paesi BRICS dovrebbero competere con le economie dei paesi più ricchi del mondo.
L’interesse dichiarato dell’Arabia Saudita per i BRICS si presenterebbe solo come un’altra nazione desiderosa di unirsi a un gruppo di cooperazione internazionale, se solo il tempismo non fosse indicativo.
In effetti, questo annuncio arriva pochi giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha accusato Ryad di schierarsi con Mosca e ha minacciato di sanzionare il Regno.

Minacce derivanti dal fatto che tutti i paesi membri dell’OPEC+ hanno accettato di ridurre la loro produzione di petrolio, il che va contro gli interessi dichiarati di Washington di indebolire la Russia. Tuttavia, i paesi dell’organizzazione hanno ritenuto che questa decisione non avesse nulla a che fare con la politica e che fosse una questione puramente tecnica.

Nota: L’Arabia Sudita era il principale alleato di Washington fra i paesi del Golfo e il fatto che questo paese stia cambiando le sue alleanze schierandosi con gli antagonisti degli USA (Cina e Russia) costituisce uno smacco non da poco per gli USA.
Anche questo indica che gli equilibri internazionali stano cambiando e il vecchio sogno del dominio unipolare degli Stati Uniti è ormai giunto al tramonto.
fonte:
https://www.middleeastmonitor.com/20221019-saudi-arabia-interested-in-joining-brics-group-south-africa-president-says/

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti
  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 07:47h, 20 Ottobre Rispondi

    UE viceversa potrà unire solo a… bric-à-brac!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • eusebio
    Inserito alle 07:59h, 22 Ottobre Rispondi

    Non solo ai BRICS, l’Arabia Saudita ha chiesto pure l’adesione alla SCO, del resto i sauditi esportano per il 77% in Asia e solo per il 10% nella UE, quota in rapida e drastica diminuzione a causa della completa deindustrializzazione imposta dal nuovo piano Morgenthau continentale voluto dai neocons, principalmente dal loro demoniaco ideologo Robert Kagan marito della Nudelman, il quale peraltro era figlio di un noto storico della Grecia classica, si vede che questi apolidi in fondo hanno sempre odiato l’Europa e la sua storia e ci hanno sempre voluto distruggere, ed esportano solo ‘per il 9% negli USA, quota pure quella in rapido calo a causa del collasso economico yankee in corso.
    Il futuro è in Asia, e l’occidente è destinato al crollo e al marasma.
    Si spera che nel corso dell’imminente marasma si liberi in modo radicale e definitivo dei neocons.

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