"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Arabia Saudita nega che Hariri (ministro libanese) sia detenuto ma gli daranno il permesso di andare a Parigi

Al Jubeir (Arabia saudita): “le affermazioni di Aoun sulla detenzione di Hariri sono false….Hezbollah deve disarmare”
Risposta di Hezbollah: “venite pure a prendere le nostre armi, vi aspettiamo”.

Il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Adel al-Jubeir, ha dichiarato che le affermazioni del presidente libanese, Michel Aoun, circa la detenzione di Hariri erano “false” ed ha accusato Hezbollah di “ostacolare” il processo politico nel Libano (Hezbollah è il movimento di Resistenza che si è costituito in Partito politico rappresentato nel Parlamento Libanese).

Le dichiarazioni di Al-Jubeir sono arrivate dopo che il presidente libanese Michel Aoun (un cristiano maronita) aveva accusato il Mercoledì l’Arabia Saudita di mantenere in stato di detenzione il primo ministro libanese Hariri in “un atto di ostilità contro il Libano” ed ha dichiarato che il suo paese era pronto per discutere i motivi della sua rinuncia annunciata da Rijad.

Il cancelliere saudita nella conferenza stampa con il suo omologo francese, Jean-Yves Le Drian, da Rijad, ha segnalato che Hariri ha presentato le sue dimissioni secondo la sua volontà e che si trova in Arabia Saudita perchè vuole essere colà e che la decisione di rientrare spetta a lui.
“Hariri è un cittadino saudita/libanese (con doppio passaporto), ha aggiunto”.

Al-Jubeir ha aggiunto: “Esiste un consenso universale circa il fatto che Hezbollah è una organizzazione terroristica e deve rispettare gli accordi di Taif e disarmarsi, e che ci deve essere il modo di trattare con Hezbollah, e ci sono passi reali in questo senso”.
Inoltre il ministro saudita ha ringraziato la Francia per la  per la sua posizione di condanna circa l’attacco avvenuto contro Rijad mediante un “missile iraniano” arrivato dallo Yemen, secondo le sue stesse parole.

Da parte sua il cancelliere francese ha detto che tanto Parigi come Rijad hanno concordato alla unanimità di essere “a favore della stabilità del Libano” ed ha aggiunto che lui stesso ha intenzione di riunirsi con Hariri ed ha dichiarato  che ” quest’ultimo è invitato in Francia quando vuole e lo riceveremo come amico”.

Circa la Siria,  il francese ha dichiarato che già è arrivato il momento di iniziare un processo di preparazione politica per risolvere la crisi siriana.
Il cancelliere francese ha annunciato che Hariri ha accettato l’invito del presidente francese Emmanuel Macron per recarsi in Francia assieme alla sua famiglia (con il permesso dei sauditi).

Hezbollah in formazione

Nota: Il ministro francese non ha fatto nessun accenno alla pesante intromissione dell’Arabia Saudita nelle questioni interne libanesi, ha preso per buone le dichiarazioni circa la “libertà di movimento” di cui disporrebbe Hariri (in contrasto con quanto affermano fonti ben informnate), tanto meno si è pronunciato circa la guerra di aggressione che l’Arabia Saudita conduce da oltre due anni nello Yemen in spregio ad ogni norma di diritto internazionale. Evidente che i consolidati rapporti fra Parigi e Rijad sono troppo preziosi per poter rischiare di comprometterli, in particolare il grande business della vendita di armi che vede l’Arabia Saudita il miglior cliente dell’industria degli armamenti francese.

Nel frattempo, da alcuni responsabili militari del movimento Hezbollah è arrivata una prima risposta non ufficiale alle dichiarazioni del ministro saudita: ” il ministro saudita dice che vuole disarmarci e vuole che consegnamo le nostre armi? Benissimo, lo aspettiamo; che vengano loro qui a prenderle. Saremo ben lieti di riceverli”.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Mario Rossi 1 mese fa

    Scusate!!!!! è un pò che seguo questa pagina di informazione e con tutto il rispetto per gli articoli che sono sempre spunti di riflessione mi è venuto un dubbio. Non vedo mai analisi e spunti di riflessione sulla situazione nostrana diciamo così! Il medio oriente è un settore del m ondo interessante e importante e che condiziona tutta la politica mondiale, ma non vi pare che sia abbastanza secondario rispetto alle vicende di casa nostra che sono così intricate e intrise di malaffare da destare molta più preoccupazione. Allora delle 2 l’una: o qui siete prorpio interessati solo a quel settore di studio e quindi non fate per me oppure siete interessati a montare discussioni su problemi che non ci riguardano da vicino per nascondere spunti e rilessioni su cose che contano davvero. Insomma un altro strumento di distrazione di massa mascherato da pagina pubblica di discussione libera ed intelligente. Boooooooo!!!!!!

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    1. nessuno 4 settimane fa

      Forse quello che succede in italia è di così poca rilevanza che non interessa
      più di tanto,essendo sempre il solito minestrone, alla fine stufa.

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      1. Mario Rossi 4 settimane fa

        Si daccordo stuferà anche ma quando toccherà mettere mano al portafoglio a tutti coloro che non hanno preso le giuste misure voglio vedere quanto stufa

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  2. Alessandro 4 settimane fa

    Damerini, perfetti per il nuovo ordine.

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  3. Joseph** 4 settimane fa

    Quelli di Rijad, così ricchi di petrolio armi e soldi, pensano di conquistare il mondo portando quella loro feroce e falsa pace che fa e farà venire il vomito ai supestiti. Tale e quale alla pace americana.
    Bella poi la risposta di Hezbollah ai sauditi circa la pretesa consegna delle armi: “..aspettiamo che vengano loro qui a prenderle.Saremo ben lieti di riceverli.”
    Mi ricorda la felice frase di Putin ai terroristi: “Perdonarli spetta a Dio. Portarli a Lui spetta a me.”
    Per quanto riguarda le analisi di riflessione di questo sito circa la situazione italiana, credo di non sbagliarmi dicendo che ce ne sono state: basta cercarle tra le Categorie. Vero è che questo sito ha una visione più ampia che analizza obiettivamente situazioni di crisi mondiali che direttamente o indirettamente si riflettono sulla nostra sollecitando in noi giudizi su coloro che ci governano.

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    1. Mario Rossi 4 settimane fa

      Mi riferisco naturalmente al cercare di portare alla luce analisi basate su dati veri e previsioni di come girerà il fumo nel prossimo futuro. Vedete che i famosi dati dell’ISTAT sono tutti numeri falsi e falsati, un pò come quelli della Grecia, in cui si mettono numeri magari anche veri ma che fotografano la realtà con una lente colorata. perchè nessuno parla dell’andamento delle entrate fiscali da irpef oppure degli introiti dello stato dalle imposte sui beni monopolizzati! oppure perchè nessuno parla mai dei veri numeri della produttività e del come mai sono così bassi, oppure di quante industrie sono oramai a partecipazione maggioritaria estera o prorpio di proprietà estera. Perchè nessuno mai parla di come è distribuita la spesa pubblica e cioè di quanto viene speso in conto capitale e quanto in spesa corrente. Insomma come mai nessuno fa pubblicamente le pulci al bilancio pubblico ? Si parla solo di emendamenti, di assalti alla diligenza e non si parla dei numeri, forse si pensa che la gente sia disinteressata ai numeri e che siano noiosi e incomprensibili, invece vi garantisco che i numeri parlano molto meglio delle parole e dei concetti politici e soprattutto quando vengono letti hanno sempre lo stesso tono di voce.

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