L’Arabia Saudita incita Washington a muovere l’attacco contro l’Iran


Osservatori locali descrivono come “impaziente” il principe Bin Salman di potersi prendere la sua rivincita sugli iraniani ed eliminare la Repubblica Islamica dell’Iran dallo scenario mediororientale per lasciare campo libero al predominio saudita e dell’Islam Wahabita sulla regione.
L’ingresso nel Golfo Persico della possente armata USA con le sue portaerei ed i bombardieri strategici è l’occasione che il principe saudita aspettava da tempo per poter prefigurare l’attacco all’Iran, l’odiato nemico che ha fatto fallire alcuni dei suoi complotti nella regione, dalla Siria, al Libano allo Yemen.
Sembra siano intercorse telefonate frenetiche fra lui e Jared Kushner, il genero di Trump, con cui vanta una solida amicizia, per incitare questi a far sciogliere qualsiasi riserva al Dipartimento di Stato USA e decidere il momento dell’attacco contro l’Iran. Nel frattempo ha dato la sua disponibilità per collaborare qualora vi fosse bisogno, parte delle operazioni militari potrebbero essere finanziate dalla stessa Arabia Saudita, come a suo tempo aveva dichiarato.
(Europa Press) Le autorità dell’Arabia Saudita hanno allertato questo martedì per l’attacco subito contro due delle proprie petroliere nelle acque degli Emirati Arabi (EAU) e prevedono nuove sfide in materia di sicurezza che presuppongono una minaccia per la sicurezza marittima. Questi, che vengono qualificata da Rijad come atti di terrorismo e sabotaggio contro strutture strategiche, non soltanto hanno come obiettivo l’Arabia Saudita ma anche la sicurezza per le forniture di petrolio a livello mondiale e per l’economia globale, ha indicato il governo saudita in un comunicato diffuso dall’agenzia SPA. Per questo Rijad ha sottolineato l’importanza di fare fronte alle entità “terroriste” come quella dei ribelli yemeniti houtis che realizzano questi attacchi e che contano con l’appoggio dell’Iran, nello Yemen.
Le autorità saudite si dimostrano certe che il mandante degli atti di sabotaggio sia l’Iran e per questo mettono inguardia i paesi occidentali e gli USA in particolare per l’urgenza di agire contro le forze appoggiate dall’Iran nello Yemen e contro la stessa Repubblica Islamica dell’Iran indicata come mandante.
Il comunicato si conclude quindi con una vera e prorpia istigazione alla guerra nel Golfo Persico.

Petroliera saudita danneggiata

Le autorità dell’Iran, da parte loro, hanno condannato l’azione di sabotaggio contro le quattro navi di fronte alle coste della EAU e hanno avvertito contro i complotti e le provocazioni che vengono messi in atto in questa fase per far salire al massimo le tensioni enl Golfo Persico.

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

7 Commenti

  • La soluzione
    15 Maggio 2019

    Questo principe è un essere schifoso, viziato e probabilmente con problemi esistenziali. Si merita che il suo popolo torni all’età della pietra.

  • songanddanceman
    15 Maggio 2019

    Bin Salman dovrebbe spiegare :
    Che interesse può avere l’IRAN a far scatenate una guerra contro gli USA , Israele & tutti i paesi del Golfo Persico .

  • Mardunolbo
    15 Maggio 2019

    Una guerra contro l’Iran probabilmente indicherà la fine della Rabbia Saudita e di Israele confratello di crimini. Nonchè il declino e la vergogna completa degli Usa…

  • eusebio
    15 Maggio 2019

    Una guerra contro l’Iran sarebbe cento volte più difficile di quella contro lo Yemen, che la coalizione saudita non riesce a vincere.
    Lo Yemen è isolato nel sud-est arabico mentre l’Iran è saldato a Russia e Cina, ha 80 milioni di abitanti contro i 25 yemeniti, sciiti al 90% contro il 50 degli yemeniti, ha una consistente struttura industriale oltre al petrolio e al gas, enormi forze armate e l’altopiano iranico è una fortezza naturale, come quello yemenita, difficile da occupare militarmente.
    Gli USA non hanno forze di terra per occuparlo e nemmeno i sauditi, inoltre la contraerea iraniana abbatterebbe decine di aerei USA e sauditi-emiratini, mentre non è escluso che l’esercito e le milizie sciite irakene non irrompano in Arabia saudita puntando su Ryad da nord mentre gli houti attaccherebbero da sud e gli sciiti del Bahrein e dello Hasa insorgerebbero nei loro territori per abbattere le dinastie wahabite.

  • MONDO FALSO
    15 Maggio 2019

    È soprattutto Israele che vuole una guerra all’ iran

  • Man
    16 Maggio 2019

    Salma(n) che dire di più! Iran con alle spalle due kingmaker alias Russia & Cina una “passeggiata” per Bolton & Co, anche se nella mit(r)ologia yankee c’è tutto tranne che il rimosso Vietnam: Good morgin…Is-Ra-El o dell’ Armageddon e chi è cagion del suo male…Un nuovo mondo multipolare esiste vivo e vegeto per chi ha orecchio che il Numero della Bestia è 666.

  • Christian
    16 Maggio 2019

    E ti pareva se non c’era qualcuno che non doveva infilare in un commento lo bestia, il 666… Non manca più nessuno, solo non si vedono Jiaweh e gli alieni.

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