L’Arabia Saudita (e i suoi alleati occidentali) nel pantano

di Luciano Lago

Dopo l’attacco eseguito dalle forze degli Houthi yemeniti contro il terminale petrolifero della Aranco in Arabia Saudita, in rappresaglia per i bombardamenti che l’aviazione saudita conduce da quasi 5 anni sullo Yemen, si sono manifestate le prime reazioni internazionali anche da parte delle nazioni europee.
Colpisce la disgustosa ipocrisia delle cancellerie europee e della UE, quelle che erano sempre rimaste in silenzio nel corso delle stragi di massa eseguite dall’Arabia Saudita sulla popolazione yemenita , mentre adesso manifestano condanna e “indignazione” per gli attacchi contro le strutture petrolifere dell’Arabia Saudita.
Sono le stesse cancellerie che non hanno mai fiatato per gli oltre centomila morti fra la popolazione civile causati dai bombardamenti indiscriminati e che hanno di fatto approvato le forniture massicce di armi al Regno Saudita. Il business delle armi è troppo importante e non si deve fermare e vi sono coinvolti i politici e manager delle grandi società britanniche, francesi e di altri paesi europei.
L’Arabia Saudita è lo stato aggressore che ha condotto la sua campagna bellica, a mezzo bombardamenti massicci e indiscriminati e azioni armate di terra contro le forze degli Houthi che si oppongono alla colonizzazione saudita del paese arabo.
Nessun paese ha fatto nulla per fermare le stragi aggravate dal blocco aeronavale imposto sul paese grazie alle forze navali degli USA, i primi complici del Regno Saudita, coinvolti fino al collo in questo conflitto per gli interessi che legano l’Amministrazione di Washington alla casa dei Saud. Un conflitto che, secondo l’inviato dell’ONU, ha prodotto la peggiore emergenza umanitaria dei nostri tempi con milioni di persone che rischiano di perire per mancanza di alimenti, medicinali e acqua potabile a causa del blocco imposto sul paese.

Bimbo yemenita ferito


Gli stessi governi dei paesi che, in ogni occasione, si arrogano il tema dei “diritti umani”, in particolare Francia e Gran Bretagna, Belgio, Spagna, oltre agli USA, hanno consegnato grandi forniture di armi all’Arabia Saudita per condurre questa guerra di sterminio contro la popolazione yemenita ed adesso si mostrano “indignati” nel condannare l’azione di rappresaglia che le forze yemenite sono riuscite a condurre contro obiettivi strategici del paese aggressore, in particolare le raffinerie petrolifere della Aramco.
Questa vicenda dimostra che la vita dei bambini e le donne yemenite, inceneriti mentre erano nelle scuole o nelle loro case dai bombardamenti sauditi, sono da considerare vittime di guerra di serie B che non contano nulla per l’establishment dei paesi atlantisti legati agli USA, a Israele ed all’Arabia Saudita. Il petrolio e gli interessi legati a questo sono molto ma molto più importanti per i benpensanti ipocriti dei governi occidentali.
Colpisce il fatto che l’Unione Europea che tanto si preoccupa dei “poveri naufraghi nel Mediterraneo da salvare a tutti i costi, sia insensibile davanti allo spettacolo delle vittime delle campagne di guerra saudite e anglo americane. Si comprende che il “senso umanitario” della UE e dei governi europei è molto selettivo, riguarda le situazioni dove ci sono precisi interessi da favorire e viene sepolto quando potrebbe infastidire gli interessi di Washington, di Tel Aviv e Rijad. Il basso livello morale e la disgustosa ipocrisia di questa Europa emergono da questa vicenda.

Bombardamenti nello Yemen

Naturalmente Il capo della diplomazia americana non ha perso tempo per accusare Teheran (senza apportare alcuna prova ) ed ha invitato le altre nazioni “a condannare gli attacchi dell’Iran” , affermando che gli Stati Uniti lavoreranno con i loro partner e alleati per garantire che l’Iran “sia responsabile della sua aggressione”. In realtà Non ci sono prove che gli attacchi provengano dall’Iran e l’azione bellica è stata rivendicata dallo Yemen che da circa 5 annmi resiste tenacemente alla guerra di aggressione condotta dall’Arabia Saudita.
Secondo la logica degli esponenti dell’Amministrazione USA, come Pompeo e lo stesso presidente Trump, lo Yemen, paese aggredito, non avrebbe diritto a difendersi. Questo diritto appartiene sempre e soltanto a Israele il cui “diritto a difendersi” viene invocato continuamente in ogni occasione anche quando in realtà Israele attacca i suoi vicini e bombarda senza limiti la popolazione palestinese di Gaza.

Bimba yemenita con casa bombardata


Lo Yemen, come la Palestina, la Siria, il Libano e l’Iran, essendo paesi questi ostili all’Impero USA, non possono reclamare i diritti riservati agli altri e tanto meno il diritto a difendersi. Questa la lezione che si ricava dalla vicenda e dalle dichiarazioni dei plenipotenziari di Washington e delle cancellerie europee. Non hanno però calcolato che, per la prima volta, gli Houthi dello Yemen, con la loro azione di rappresaglia, hanno fatto accendere i riflettori sulla guerra di sterminio contro il loro paese, vicenda fino ad oggi occultata dall’apparato dei grandi media. Un successo che non mancherà di far svegliare molte coscienze. Una sconfitta per l’Impero.

5 Commenti

  • atlas
    17 Settembre 2019

    un consiglio agli amm.ri del sito: permettete di condividere gli ert.li direttamente anche su VK. Se lo fa youtube potete farlo anche voi.

  • Marco
    18 Settembre 2019

    Concordo totalmente sul suo bellissimo articolo Dott. Lago…aggiungo il disgusto che provo per coloro che siedono al Parlamento e alla Commissione Europea, sempre pronti a condannare coloro che non si allineano ai diktat del capitale e degli interessi delle grande Banche, e usano un finto pietismo solamente per i migranti ma solo se africani.
    Un velo pietoso sulla classe dei giornalisti, salvo rare eccezzioni , (lei, Giulietto Chiesa, Fausto Biloslavo…) maggiordomi che raccontano le notizie con la voce unica del padrone.

  • Eugenio Orso
    18 Settembre 2019

    Vorrei sapere chi veramente ha pianificato e messo in atto la brillante azione militare nel cesso saudita, difeso da amerikani e giudei, mettendo in ginocchio saudi aramco e la produzione di greggio con vigorosi aumenti dei prezzi …
    Onestamente, non credo che i patriottici Huthi e la guardia repubblicana yementia ex presidente Saleh, da soli, possano sviluppare in splendida solitudine e sotto attacco costante simili capacità …
    E’ ovvio che c’è il preovvidenziale e giustificatissimo aiuto dell’Iran, paladino degli sciiti di ogni setta e nemico del wahabismo criminale, con la Santa Russia sullo sfondo.
    A ciò si appligiano gli americani, che abbaiano di continuo ma non attaccano l’Iran, colpevolizzato ai quattro venti dalle puttane mediatiche occidentali.
    Per quanto mi riguarda, nonostante neocon, potentati finanziari e ebreo sionisti, non ritengo probaile che un attacco all’Iran si verifichi …
    Kan che abbaia non morde?
    Forse, ma non ne sono del tutto certo, vista la “variabile” israeliana, con armamento nucleare, che potrebbe impazzire da un momento all’altro!

    Cari saluti

    • atlas
      18 Settembre 2019

      c’è pure la costante Russa

      che ormai sono anni che ha nel mirino di armi nucleari Tel Aviv. Gli converrà ‘telare’ verso gli usa a quei giudei che occupano la Palestina

  • Giovanni
    18 Settembre 2019

    E disgustoso quello che sta ssuccedendo…..sottoscrivo tutte le Vs. parole, le avete rubate dalla mia tastiera

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