L’appello al riconoscimento della LNR e della DNR potrebbe essere preso in considerazione il 14 febbraio

MOSCA, 31 gennaio – RIA Novosti.
La decisione di fare appello al presidente russo Vladimir Putin affinché riconosca le LNR e DNR come indipendenti può essere presa dal Consiglio della Duma già il 14 febbraio, ha riferito a RIA Novosti una fonte della stessa Duma di Stato.

In precedenza, i deputati della Duma di Stato del Partito Comunista della Federazione Russa, nel progetto di appello della Duma al Presidente della Russia, hanno chiesto a Vladimir Putin di prendere in considerazione il riconoscimento delle autoproclamate DNR e LNR come stati indipendenti, nonché di condurre negoziati al più presto con i vertici delle repubbliche al fine di creare una base giuridica per le relazioni interstatali e per regolare tutti gli aspetti della cooperazione e dell’assistenza reciproca.
In seguito, il primo vice capo della fazione dei comunisti, Nikolaj Kolomejtsev, ha riferito a RIA Novosti che il Consiglio della Duma di Stato ha deciso di prendere in considerazione l’appello a febbraio.

Nell’aprile 2014, le autorità ucraine hanno lanciato un’operazione militare contro le autoproclamate DNR e LNR, per aver dichiarato l’indipendenza dopo il colpo di stato di Kiev nel febbraio 2014. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, circa 13mila persone sono rimaste vittime di tale conflitto. La questione della soluzione della situazione nel Donbass è in esame perfino durante le riunioni del gruppo di contatto. Tuttavia, anche dopo gli accordi di cessate il fuoco, gli scambi di colpi continuano, nella DNR hanno dichiarato il bombardamento di aree abitate da parte dell’artiglieria pesante ucraina. Mosca ha ripetutamente affermato che Kiev non rispetta gli accordi di Minsk e tira per le lunghe i negoziati di risoluzione del conflitto.

Il ministero degli Esteri russo ha osservato che Kiev ha inviato metà dell’intero personale delle Forze Armate ucraine nel Donbass. Mosca ha espresso preoccupazione per il trasferimento di mezzi militari dai paesi della NATO ai confini russi e per l’aumento del numero di istruttori occidentali nel Donbass. I paesi occidentali continuano a fornire supporto militare all’Ucraina, inclusa la fornitura di armi che poi vengono utilizzate nel Donbass.

Il presidente russo, Vladimir Putin

La Russia ha ripetutamente respinto le accuse di escalation dell’Occidente e dell’Ucraina, affermando che non minaccia nessuno e che non si appresta ad attaccare nessuno, ma che sta solo spostando truppe all’interno del proprio territorio a sua discrezione. Ciò non minaccia nessuno e non dovrebbe preoccupare nessuno.
Come in precedenza affermato da Lavrov, la Russia non crea pretesti per una situazione di conflitto intorno all’Ucraina. Secondo lui, la Russia non esclude che la campagna d’isteria intorno all’Ucraina, mossa dall’Occidente, miri a coprire la linea di Kiev finalizzata a sabotare gli accordi di Minsk sul Donbass.
Secondo l’addetto stampa del presidente della Federazione Russa Dmitrij Peskov, l’isteria informativa degli Stati Uniti e della NATO sull’Ucraina è generosamente incorniciata da falsità e da fake.

Fonte: https://ria.ru/20220131/priznanie-1770277567.html
Tradotto da Eliseo Bertolasi

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