L’Ambasciata USA a Mosca coinvolta nella sobillazione di manifestazioni e proteste

L’ambasciata Usa in Russia, con il pretesto di prendersi cura dei suoi cittadini, ha trovato un modo per “pubblicizzare” le manifestazioni illegali che i sostenitori del blogger arrestato Alexei Navalny stanno progettando di tenere in Russia. I russi sui social network definiscono tali azioni da parte dei diplomatici americani un’interferenza diretta negli affari di Mosca.

Il sito ufficiale dell’ambasciata americana ha lanciato un avvertimento che “manifestazioni a sostegno di un attivista dell’opposizione” sono previste in Russia il 23 gennaio.
“Queste dimostrazioni potrebbero essere non autorizzate. Data la probabile presenza significativa della polizia e la possibile dispersione di manifestanti in altre aree delle città, i cittadini statunitensi dovrebbero evitare queste manifestazioni e qualsiasi attività ad essa correlata “, afferma il comunicato.

Più avanti nel testo ci sono elenchi specifici di luoghi in cui si svolgeranno azioni illegali, a Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Perm, Chelyabinsk, Krasnoyarsk, Novosibirsk, Omsk, Vladivostok, Khabarovsk, Ulan-Ude e Irkutsk. Allo stesso tempo, vengono indicati non solo il luogo e l’ora dell’incontro, ma anche i percorsi dei manifestanti.

Oltre a questo elenco, la missione diplomatica fornisce un elenco di azioni “da intraprendere”. Si consiglia agli americani di “seguire gli aggiornamenti locali” ed evitare la folla in queste aree e le manifestazioni stesse. Tra le altre cose, si consiglia di portare con sé il passaporto statunitense.

Disturbi a Mosca

Gli Stati Uniti sono stati condannati per coinvolgimento nell’organizzazione di manifestazioni di massa illegali in Russia
Gli utenti dei social network prestano attenzione al fatto che in questo modo l’ambasciata americana interferisce letteralmente negli affari della Federazione Russa, diffondendo velati appelli per manifestazioni illegali.

“L’agente Navalny è stato attivato. L’ambasciata degli Stati Uniti ha pubblicato dove si terranno i raduni domani “, ha scritto su Twitter @ scopsotus7.
Molti ritenevano che un simile passo fosse già il culmine dell’impudenza dei diplomatici americani. Sbagliavano, gli statunitesni vogliono sobillare manifestazioni di protesta in Russia adottando le tecniche delle “rivoluzioni colorate” svolte in altri paesi.
Alcuni osservatori si chiedono cosa sarebbe successo se la stessa cosa avesse fatto la Russia negli USA.

Fonte: Ria Fan Ru

Traduzione: Sergei Leonov

6 Commenti
  • La soluzione
    Inserito alle 01:57h, 23 Gennaio Rispondi

    Basta rendete pan per focaccia. La merda prima o poi viene allo scoperto.

  • eusebio
    Inserito alle 10:03h, 23 Gennaio Rispondi

    Il governo russo ha chiuso le ONG atlantiste (per me non c’è lettura più divertente delle scemenze che si trovano su Ucraina e dintorni sul sito AtlanticCouncil) e quindi è la stessa ambasciata USA che si fa carico di organizzare il rovesciamento dei governi russo e cinese.
    Quei poveracci dei russi sono stati talmente martoriati dai liberals filo USA durante gli anni novanta, hanno avuto un tale crollo economico e demografico che dalle testimonianze di adesso si sono a malapena ripresi in vent’anni, nonostante tutte le sanzioni che pure il “filorusso” Trump gli ha rifilato.
    Adesso dovrebbero rovesciare il legittimo governo russo in nome di un ubriacone tossico e disturbato bipolare come Navalny, che in Russia non conosce nessuno.
    L’unica spiegazione di questo demente accanimento dell’amministrazione sionista di Biden è una specie di odio atavico dei portatori di kippah verso gli slavi orientali, che dalla distruzione del regno Cazaro fino ai pogrom di inizio novecento, per sfociare nella guerra tra Bianchi e Rossi, in pratica una guerra russo-ebraica, li hanno leggermente maltrattati.
    Pure negli USA se la stanno vedendo brutta, la classe media bianca e cristiana, l’80% della popolazione, scappa dalle zone dove vivono, tipo area urbana di New York, e loro scappano da dove sono poco numerosi, tipo area urbana di San Francisco verso New York dove si stanno trasferendo tanti dipendenti dei colossi informatici filosionisti,, i quali si ampliano nella Grande Mela.
    Molti giovani israeliani si trasferiscono sempre a New York per lavorare nei servizi finanziari ed informatici, quindi dato che dalla Palestina occupata, dall’Europa e dal resto degli USA i sionisti si trasferiscono nella Grande Mela si può dire che qui si sta concentrando il problema ebraico a livello globale.

  • giorgio
    Inserito alle 10:06h, 23 Gennaio Rispondi

    Ad onor del vero non penso che tutte le azioni di BR, Prima Linea, Nap ecc. fossero pilotate da Cia e Mossad come nel caso Moro, Dozier e altri
    …… alcuni giornalisti e magistrati di regime sono stati giustiziati in seguito a decisioni “indigene” ……
    La storia insegna che in tutti i movimenti rivoluzionari di destra o sinistra e anche in semplici manifestazioni di piazza si infiltrano gli sgherri del sistema o di servizi stranieri per deviare e usare proteste e insurrezioni a loro uso e consumo ….. e i servizi stranieri sono sempre quelli …. Cia e Mossad …..

    • atlas
      Inserito alle 15:08h, 23 Gennaio Rispondi

      Moro è una cosa, Dozier … proprio tutta un’altra cosa

      non mi sfiancare su quegli anni perchè ho letto tanto, ho conosciuto di persona, e ci ho lavorato da mettere a ferro e fuoco il sito per anni. E non ci tengo, preferisco la musica e guardarmi e ottimizzare video cinematografici come “00-tette, la spia che me la dava”

      o “altrimenti ci arrapiamo”. Poi “ani di piombo”, “foro scatenato” e “incontri ravvicinati di ogni tipo”. E tanti altri. Titoli che sono tutto un programma. E domani la Lombardia ridiventa zona orange, via aperta ai centri di benessere cinesi. Insomma meglio divertirsi ragazzo

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