L’aeroporto internazionale di Abu Dhabi attaccato da un drone yemenita

L’unità combattente Droni dell’Esercito  yemenita ha lanciato un attacco con drone denominato Samad-3 contro l’aeroporto di Abu Dhabi (EAU).

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono, in coalizione assieme all’Arabia Saudita, i responsabili dell’aggressione militare e dei bombardamenti contro lo Yemen che hanno seminato migliaia di morti fra la popolazione civile yemenita.

Secondo il canale Al Masirah, il drone Samad-3 ha attaccato giovedì  l’aeroporto internazionale di Abu Dhabi e questo attacco è stato confermato implicitamente dalle autoità delle EAU che hanno parlato di un “incidente causato da un aereo da trasporto” ed hanno insistito che l’incidente non avrebbe turbato i programmi di volo (minimizzando per non causare il panico fra i passeggeri dell’importante aeroscalo).

Tuttavia le fonti della Emiratres Airwais  hanno informato di cancellazioni e ritardi nei voli, ha segnalato la Al Masirah..

Lo scorso Martedì 24 Luglio, l’Esercito yemenita aveva lanciato avvertenze agli Emirati ed all’Arabia Saudita, avvisando di possibili attacchi contro le loro installazioni vitali. Il portavoce dell’Esercito yemenita, Sharaf Logman, interrogato dal canale Al Masirah, aveva dichiarato che tanto l’Arabia Saudita che gli EAU devono temere i missili ed i droni yemeniti che potranno colpire qualsiasi obiettivo nel territorio dei due paesi che sono gli aggressori dello Yemen. Nè Abu Dhabi nè Dubai sono al riparo dagli attacchi delle forze yemenite.

Il portavoce della forza aerea yemenita ha più tardi affermato che, dopo Abu Dhabi, verrà il turno degli altri paesi che fanno parte della coalizione diretta dall’Arabia Saudita.

L’attacco di Giovedì è stato un successo totale secondo i funzionari dell’Esercito yemenita.

Il drone Samad-3 ha viaggiato per circa 1.500 Km. prima di entrare nello spazio aereo degli Emirati e non era stato intercettato dai radar del paese arabo.

Gli yemeniti stanno opponendo un fiera e caparbia resistenza alle forze della coalizione saudita, con cui collaborano anche le forze USA e dell Gran Bretagna, nonostante gli intensi bombardamenti a cui è stato sottoposto il paese, il più povero della regione, e la disparità di forze che si affrontano sul campo.

Le vittime accertate del conflitto sono oltre 15.000, in gran parte civili, e il paese si trovo sotto blocco aeronavale da parte delle unità della flotta USA e saudita. Per causa del blocco la popolazione è ridotta alla fame ed è scoppiata una epidemia di colera. Mancano medicine e generi di prima necessità, tanto che l’ONU ha lanciato un appello per fermare questo conflitto che ha causato la peggiore catastrofe umanitaria dei nostri giorni.

Appello rimasto inascoltato dai governi dei paesi aggressori, fra cui USA; Gran Bretagna che riforniscono massicciamente di armi l’Arabia Saudita e sostengono la monarchia saudita nel suo progetto di espansione.

Fonte: Al Manar

Traduzione e sintesi : Luciano Lago

5 Commenti

  • Ale
    28 Luglio 2018

    Altro Vietnam questa volta per l’Arabia che a quanto pare non riesce a sconfiggere un paese molto inferiore come risorse soprattutto finanziarie . Ma questo non toglie le responsabilità dell’Arabia per crimini contro l’umanità … Per come la vedo io una vittoria yemenita rappresenta un qualcosa di fondamentale : il trionfo del debole sul forte e un’altro meraviglioso fallimento degli USE e di Israele nel monopolizzare il mondo . Saluti a tutti

  • Mardunolbo
    29 Luglio 2018

    Bellissima notizia ! Gli emirati arabi sono altra nazione servile , insieme ad Abu Dhabi e Dubai, che devono essere profondamente ridimensionate , giacchè sono per il petrolio un’accozzaglia di beduini è diventata ricca e si permette di viaggiare in aereo con caffetani e copricapi beduini invece di viaggiare a dorso di cammello !
    Usa ed Inghilterra + Francia, hanno devastato proprio le nazioni arabe con la maggior integrazione con la cultura occidentale-cristiana . Vedasi Iraq +Libia+ Siria.
    Ma permettono proprio ai più retrivi arabi di propagare la loro religiosità terrorista e la loro politica aggressiva e di predominio…Insomma, tra criminali si intendono bene anche se usano vestiti differenti senza bende in testa, cappellacci e sciabole piratesche come divisa comune !
    Mi auguro che droni e missili yemeniti spazzino via gli aeroporti di questi servetti , pur ripieni di europei che là volano come idioti senza considerare la criminalità dell’aggressione allo Yemen.Senza solidarietà con i poveri e coloro che reagiscono a difendere la propria nazione ! FORZA YEMEN ! Avanti così !

    • atlas
      29 Luglio 2018

      sì va bene, forza Yemen Sociale e Popolare, ma hai mai visto come vestono tradizionalmente gli Yemeniti ? La Libia di Gheddafi integrata ‘con la cultura occidentale-cristiana’ ?

      • Mardunolbo
        30 Luglio 2018

        ” maggior integrazione….” dato che la libertà di culto cristiano era reale e vera. Nello Yemen , nazione tipicamente islamica, ma a forte componente nazionale, non accettano le imposizioni estere , quindi sono più vicini alla componente baatista tipica dei regimi laici.

        • atlas
          2 Agosto 2018

          mardunolbo, ma veramente credi con questo di dimostrare altro se non che questo col suo decisionismo del comunicare è un ‘imbrogliapopolo’ ? Il 70% di quello che ha detto sono C R E T I N A T E, almeno per la prima metà del video. Al Ghazzali non avrebbe interpretato il Corano, ma si sarebbe limitato ad una sua visione solo letteraria ? Ma perchè non vi occupate della VOSTRA religione !? Il Baàth e l’SSNP è il MIO Movimento ed a fondarlo è stato un cristiano Siriano, Michel Aflaq. E la maggior parte dei Baathisti sono MUSULMANI. E non è vero che le Istituzioni nelle Nazioni a guida Baathista non sono Islamizzate; in Iraq all’art.lo 4 della Costituzione vi era che l’Islam era la fonte di ogni Codice e Diritto penale, civile e militare

          IGNORANTE/i !

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