"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Accordo Russia-Egitto cambia la situazione strategica in Medio Oriente

La Russia ha reso pubblico un accordo raggiunto con l’Egitto in base al quale sarà consentito all’aviazione militare russa di utilizzare qualsiasi base aerea all’interno del territorio egiziano e di avere libero accesso nello spazio aereo dell’Egitto.

Questo accordo si è concretizzato soltanto 24 ore dopo che il ministro della Difesa russo, Serguei Shoigu, aveva fatto una visita ufficiale al Cairo per riunirsi con il presidente egiziano Abdul F. Al-Sisi e con il suo ministro della Difesa.

Secondo il New York Times, la cooperazione fra Russia ed Egitto che permette ai russi di utilizzare le basi e lo spazio aereo dell’Egitto, presuppone che Mosca disporrà della maggiore presenza miltare in Egitto dal 1973, nell’epoca dei vecchi accordi con l’URSS.  Questo significa che la Russia godrà in Egitto degli stessi privilegi di cui gli USA hanno usufruito per diversi anni (decenni).

Su questo tema il giornale cita l’esperto in questioni egiziane, membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale USA  e questi ha avvertito che l’accordo “rappresenta un grave problema  per le relazioni di difesa egitto-statunitense”.

Il giornale cita i media russi che affermano che questo accordo sarà d’aiuto per le forze aeree russe che svolgono la campagna antiterrorista in Siria, un tema su cui esiste una convergenza fra al-Sisi ed il suo omologo russo Vladimir Putin. In questo senso Vladimir Vetin direttore del Centro per il Medio Oriente dell’Istituto di Studi Strategici russi, ha affermato che l’accordo di accesso dell’aviazione russa agli aeroporti egiziani faciliterà la missione dei loro aerei in Siria, come comunicato dall’Agenzia Ria Novosti.

Anche il “Times” ricorda la forte relazione personale intercorrente fra Putin ed Al Sisi, segnalando che loro hanno sottoscritto un accordo per la fornitura di armi russe all’Egitto per un valore di 3.500 milioni di dollari ed appoggiano il generale Jalifa Haftar in Libia di fronte al governo di Riconciliazione Nazionale appoggiato dagli USA. Il giornale sottolinea che Mosca ha stabilito una presenza limitata nel deserto egiziano per  appoggiare Haftar.

Presidente Al Sisis con ministri russi

Il portavoce del Dipartimento di Stato USA, Edgar Vasquez, ha dichiarato che gli USA hanno preso nota di questa situazione e stanno vigilando la situazione.

Secondo il sito di intelligence nordamericano Stratford, l’accordo dimostra il desiderio di Mosca di incrementare la sua presenza in Medio Oriente per tre ragioni: trattare le sfide economiche globali nei suoi propri termini, contenere i gruppi estremisti per impedire che si espandano verso il suo territorio o zone vicine ed accedere a nuovi mercati per le armi per i prodotti, petrolio e gas.

Il sito segnala che l’accordo permetterà alla Russia di estendere la sua influenza sulla Libia, sul Mar Rosso e sul Corno d’Africa e sul Mediterraneo e rivela che Mosca si appresta a realizzare una base militare navale nel Sudan.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

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