La visita di Nancy Pelosi a Taiwan potrebbe farci uccidere tutti

Le conseguenze, lungi dall’essere solo economiche e diplomatiche, potrebbero essere esistenziali per tutta l’umanità.
Di Norman Salomon (*)

Information Clearing House – L’arroganza del potere è particolarmente inquietante e spregevole quando un leader del governo rischia un numero enorme di vite per fare una mossa provocatoria sulla scacchiera geopolitica mondiale. Il piano di Nancy Pelosi di visitare Taiwan rientra in quella categoria. Grazie a lei, le possibilità di uno scontro militare tra Cina e Stati Uniti sono aumentate.

Da tempo si versa benzina sul fuoco a Taiwan, le tensioni tra Pechino e Washington sono ora vicine all’incendio, a causa del desiderio di Pelosi di essere il primo presidente della Camera a visitare Taiwan in 25 anni. Nonostante gli allarmi scatenati dai suoi piani di viaggio, il presidente Biden ha risposto timidamente, anche se gran parte dell’establishment vorrebbe vedere cancellato il viaggio.

“Beh, ritengo che i militari pensino che non sia una buona idea in questo momento”, ha detto Biden riguardo al potenziale viaggio del 20 luglio. “Ma non so quale sia lo stato di ciò”.

Biden avrebbe potuto mettere giù il piede presidenziale ed escludere la trasferta di Pelosi a Taiwan, ma non l’ha fatto. Tuttavia, con il passare dei giorni, è venuta fuori la notizia che l’opposizione al viaggio era ampia nelle alte sfere della sua amministrazione.

“Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan e altri alti funzionari del Consiglio di sicurezza nazionale si oppongono al viaggio a causa del rischio di un’escalation della tensione attraverso lo stretto di Taiwan”, ha riferito il Financial Times . E all’estero, “la polemica sul viaggio ha suscitato preoccupazione tra gli alleati di Washington, preoccupati che possa innescare una crisi tra Usa e Cina”.

Sottolineando che il comandante in capo degli Stati Uniti è tutt’altro che un innocente spettatore in termini di viaggio di Pelosi, i funzionari hanno rivelato che il Pentagono intende fornire jet da combattimento come scorta se dovesse portare a termine la visita a Taiwan. La riluttanza di Biden a evitare chiaramente una visita del genere riflette lo stile ambiguo del suo approccio conflittuale alla Cina.

Più di un anno fa, sotto l’appropriato titolo del New York Times “La politica di Taiwan di Biden è veramente, profondamente sconsiderata”, Peter Beinart ha sottolineato che fin dall’inizio della sua presidenza Biden stava “intaccando” la politica di lunga data degli Stati Uniti “una Cina” : “Biden è diventato il primo presidente americano dal 1978 ad ospitare l’inviato di Taiwan alla sua inaugurazione. Ad aprile, la sua amministrazione ed ha annunciato che stava allentando le limitazioni vecchie di decenni ai contatti ufficiali degli Stati Uniti con il governo taiwanese. Queste politiche stanno aumentando le probabilità di una guerra catastrofica.
Più gli Stati Uniti e Taiwan chiudono formalmente la porta alla riunificazione, più è probabile che Pechino cerchi la riunificazione con la forza”.

Flotta cinese

Beinart ha aggiunto: “Ciò che è cruciale è che il popolo taiwanese preservi la propria libertà individuale e il pianeta non sopporterà una terza guerra mondiale. Il modo migliore per gli Stati Uniti di perseguire tali obiettivi è mantenere il supporto militare americano a Taiwan pur mantenendo ‘ un quadro cinese che per più di quattro decenni ha contribuito a mantenere la pace in uno dei luoghi più pericolosi della terra”.

Ora, la mossa di Pelosi verso una visita a Taiwan è pari a un’ulteriore erosione intenzionale della politica della “Cina unica”. La risposta farinosa di Biden a quella mossa è stata un tipo più sottile di rischio.

Molti commentatori principali, sebbene molto critici nei confronti della Cina, riconoscono la tendenza pericolosa. “L’amministrazione Biden rimane impegnata a essere più aggressiva nei confronti della Cina rispetto al suo predecessore”, ha scritto lo storico conservatore Niall Fergusondi venerdì. Ha aggiunto: “Presumibilmente, il calcolo alla Casa Bianca rimane, come nelle elezioni del 2020, che essere duri con la Cina sia un fattore vincente del voto o, per dirla diversamente, che fare qualsiasi cosa che i repubblicani possano definire ‘deboli con la Cina ‘ è un fattore perdente. Eppure è difficile credere che questo calcolo reggerebbe se il risultato fosse una nuova crisi internazionale, con tutte le sue potenziali conseguenze economiche”.

Nel frattempo, il Wall Street Journal ha riassunto l’attuale momento precario con un titolo che dichiarava che la visita di Pelosi “probabilmente affonderebbe il tentativo di riavvicinamento tra Stati Uniti e Cina”.

Ma le conseguenze, lungi dall’essere solo economiche e diplomatiche, potrebbero essere esistenziali per tutta l’umanità. La Cina ha diverse centinaia di armi nucleari pronte all’uso, mentre gli Stati Uniti ne hanno diverse migliaia. Il potenziale di un conflitto militare e di un’escalation è fin troppo reale.

“Continuiamo a sostenere che la nostra politica dell'”unica Cina” non è cambiata, ma una visita di Pelosi sarebbe chiaramente un precedente e non può essere interpretata come in linea con ‘relazioni non ufficiali'”, ha affermato Susan Thornton, ex assistente segretaria ad interim per Affari dell’Asia orientale e del Pacifico presso il Dipartimento di Stato. Thornton ha aggiunto: “Se se lei va’, la prospettiva di una crisi aumenta poiché la Cina dovrà rispondere”.

La scorsa settimana, una coppia di analisti politici tradizionali dei think tank d’élite – il German Marshall Fund e l’American Enterprise Institute – hanno scritto sul New York Times : “Una singola scintilla potrebbe innescare questa situazione combustibile in una crisi che sfocia in un conflitto militare. La visita di Pelosi a Taiwan potrebbe fornirlo”.

Ma luglio si è concluso con forti indicazioni che Biden ha dato il via libera e Pelosi intende ancora andare avanti con un’imminente visita a Taiwan. Questo è il tipo di leadership che può farci uccidere tutti.

*Norman Solomon è co-fondatore e coordinatore nazionale di RootsAction.org . I suoi libri includono ” War Made Easy: How Presidents and Pundits Keep Spinning Us to Death ” (2006) e ” Made Love, Got War: Close Encounters with America’s Warfare State ” (2007).

Fonte: Information Clearing House

TRaduzioe: Luciano Lago

18 Commenti
  • Sarabanda 82
    Inserito alle 17:10h, 02 Agosto Rispondi

    Ripeto l’intervento dell’articolo precedente, da parte dei Cinesi sento parole discorsi e niente altro almeno per ora, mentre gli Usa ci mettono la faccia e fanno quello che vogliono uccidono il numero due con un drone “almeno le notizie sono queste” e tutti zitti. Voglio vedere se i Cinesi hanno le palle…………………………..

    • Nessuno
      Inserito alle 18:25h, 02 Agosto Rispondi

      oh certo, gli Stati Uniti la faccia ce la mettono, il problema è che usano il cu… degli altri

  • Francesco
    Inserito alle 17:15h, 02 Agosto Rispondi

    Tranquilli. La Cina è meno determinata degli Usa e bada soprattutto agli accordi commerciali per cui abbaia, ma non morde

  • Pippo
    Inserito alle 18:19h, 02 Agosto Rispondi

    Di fatto gli USA da oggi, hanno sancito e riconosciuto la piena indipendenza di Taiwan.Taiwan è indipendente e se la Cina vuole annetterla, dovrà scontrarsi militarmente con gli USA. Adesso le chiacchiere, i sofismi e gli equilibrismi semantici stanno a zero, Questa visità è un’esplicita dichiarazione di guerra alla Cina, o meglio, è un minaccioso ultimatum che cosi si può riassumere; Taiwan è sotto la nostra amministrazione-protezione e voi non l’avrete mai, rassegnatevi o dovrete vedervela con la nostra potenza militare.E’ l’imperialismo in tutto il suo orrore ed arroganza!

  • Andrea
    Inserito alle 18:36h, 02 Agosto Rispondi

    Fuori dalla nato e isolare gli yankee, che se la vedano loro. Basta, è ora di finirla di fare i maggiordomi a questi criminali guerrafondai

  • Massimiliano
    Inserito alle 21:17h, 02 Agosto Rispondi

    I cinesi sono in pieno bluff. Secondo me. Gli americani se li mangiano in un paio di mesi. Gli americani sono in declino ma pur sempre i più potenti al mondo. Non li darei per perdenti ora.

  • francesco
    Inserito alle 21:22h, 02 Agosto Rispondi

    I Ciinesi non rischiano mai di perdere i loro commerci.

    • Massimiliano
      Inserito alle 21:32h, 02 Agosto Rispondi

      Se pensi che sono un miliardo di individui con una crescita nel 2021 del PIL dell’ 8% su base annua, si capisce come la Cina abbasserà sempre la testa davanti allo scontro militare . L economia cinese, e la sua produzione industriale é molto acerba ad oggi. Hanno bisogno degli stranieri e di non avere guerre che possano bloccare la loro rincorsa all egemonia mondiale. Non glielo permetteranno. Povero sfigati

      • Viaggiatore 5
        Inserito alle 00:24h, 03 Agosto Rispondi

        Lei ha dichiarato alcune imprecisioni. La Cina ha 1 miliardo e 450 milioni di abitanti. Contro gli USA che ne ha circa 325 milioni. La Cina non ha una economia acerba. Acerba era negli anni 90 del secolo scorso. Il valore tecnologico di molte aziende Cinesi e l’acquisto di molte aziende occidentali in questo ultimo decennio, rende la Cina la maggiore concorrenza economica contro gli USA. E’ anche vero che la Cina non vuole rischiare il mercato UE e USA per continuare la crescita. Ma tutta l’opinione pubblica si aspetta una reazione forte, e non solo a parole. La Cina quindi e’ in un bivio. Continuare la rivendicazione delle aree del pacifico del sud e sfidare gli USA. Oppure attendere ancora molti anni per imporre l’egemonia territoriale.

      • Viaggiatore 5
        Inserito alle 13:46h, 03 Agosto Rispondi

        Molte inesattezza. La Cina ha 1 miliardo e 450 milioni di abitanti. Ha dimenticato i 450 milioni che a confronto con gli USA che ha 325 milioni. La Cina non ha una produzione molto acerba. Questo poteva definirsi negli anni 90 fel secolo scorso.. Anzi e’ un paese altamente tecnologico.e con grandi infrastrutture. Inoltre molti investitori Cinesi hanno acquistato aziende occidentali. La Cina e’ la seconda economia al mondo. USA teme e vuole contenere il colosso economico Cinese. Impedire ai paesi di emergere economicamente e’ dispotico. Ogni paese ha diritto di migliorare la propria economia e benessere. Senza chiedere il permesso agli

  • Nicholas
    Inserito alle 23:46h, 02 Agosto Rispondi

    I Cinesi , mi hanno un po’ deluso.
    Pensavo, facevano di più per impedire l’atterraggio dell’aereo amerccanno.
    Vedremo, la prossima mossa statunitense.

  • Aplu
    Inserito alle 07:50h, 03 Agosto Rispondi

    La Pelosi, Nency dalla barbisa grigia e pelona, è mezzo matta. C’è andata lo stesso a Taipei e questa è una sfida bella e buona. La Cina ormai è nemica dichiarata e stretta alleata della Russia. Il mare cinese è una polveriera. Chiuderà corridoi marittimi e saboterà l’economia americana con ritorsioni continue.Se dovesse chiedere in oro i crediti che ha con gli USA, li metterebbe in ginocchio. Si armerà sempre più e poi si vendicherà militarmente appena sarà tutto pronto.

    • Sarabana 82
      Inserito alle 10:52h, 03 Agosto Rispondi

      aspetta e spera.

  • Giorgio
    Inserito alle 09:25h, 03 Agosto Rispondi

    La sacrosanta ritorsione cinese arriverà sicuramente …. e non sarà dettata dall’impulsività …. come è nello stile cinese, e anche russo ….

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 09:44h, 03 Agosto Rispondi
  • Gasparino
    Inserito alle 10:46h, 03 Agosto Rispondi

    La Cina meno male che sa abbaiare bene ( almeno quello lo sa fare con arte ), preparativi e sfilate di caccia da combattimeto e schieramento di armamenti vari sembra di assistere ad un set da film. Anche la coreografia vuole la sua parte !

    • Pippo
      Inserito alle 21:08h, 03 Agosto Rispondi

      Anche stavolta agli americani è andata male. I cinesi non hanno abboccato alla loro provocazione.Si sa, i cow boy hanno una voglia matta di menare le mani, di scatenare risse, sono e rimangono dei bulli di periferia. Beh, se ne sono ritornati a casa con le pive nel sacco.Volevano scatenare l’Armageddon ma non hanno scatenato un bel nulla. Rimangono dei frustrati a vita. Comunque occorre stare in campana, perchè questi sono paranoici, si sono fissati di dominare il pianeta Terra schiavizzando tutti i popoli che l’abitano e non rinunceranno mai a tale progetto messianico.Lo scontro finale per ora è solo rimandato…

  • Andrea1964
    Inserito alle 00:26h, 04 Agosto Rispondi

    La Cina gliela farà pagare cara agli USA questa provocazione militare è politica !
    Per esempio : la Cina potrebbe dare il suo aiuto militare -logistico-politico molto importante alla Russia che oggi si trova un po bloccata sul fronte Ucraino !
    Le continue forniture di nuovi armamenti e munizioni di USA-UK-UE-NATO al” Ucraina rimpiazzano le immense perdite militari di armamenti è munizioni Ucraine e stanno logorando un po la Russia !
    Un intervento militare massiccio Cinese in Ucraina in aiuto del suo alleato Russo invertirebbe subito la situazione .

Inserisci un Commento