"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La UE pronta a spendere milioni di euro per la propaganda antirussa

Più di un milione di euro saranno assegnati annualmente dall’Unione europea per finanziare il gruppo di lavoro che si occuperà delle comunicazioni strategiche della ” East Stratcom”, istituito nel 2015 per combattere la propaganda.

Per la prima volta dalla creazione, i fondi – 1,1 milioni di euro all’anno – saranno assegnati direttamente dal bilancio dell’UE e non saranno raccolti dagli Stati membri dell’UE o ricercati attraverso il taglio di altre voci di spesa.

Il finanziamento di questo gruppo di lavoro è già previsto nel bilancio UE per il 2018-2020, scrive” The Guardian”. Questo stanziamento è stato preceduto dall’avvertimento fatto dal presidente  del Consiglio europeo Donald Tusk:  questi ha affermato che uno dei “veri problemi” dell’Europa è (secondo lui) quello degli “attacchi informatici, delle notizie false (fake news)  e della guerra ibrida”.

Le parole di Tusk si riferiscono al recente discorso fatto dal primo ministro britannico, Theresa May, la quale  ha accusato la Russia di interferire nelle elezioni in Occidente e di inserire notizie false nei media al fine di “trasformare le informazioni in armi” e il tutto al fine di seminare discordia in Occidente.

Il gruppo di lavoro di East Stratcom è stato creato per contrastare informazioni false e fuorvianti sulla UE. Il gruppo ha sede a Bruxelles ed ha 14 dipendenti ed un budget di spesa disponibile per le comunicazioni e la propaganda.

RT News negli USA

Nota: Il provvedimento preso dal Consiglio europeo fa seguito alle limitazioni decise dal  Congresso USA contro le reti TV russe, RT News e Sputnik, che hanno subito un pesante condizionamento per le loro trasmissioni negli USA in quanto considerate “agenti stranieri”.
Non è escluso che, dietro “suggerimento di Washington, anche in Europa si adotti un provvedimento simile visto che  le informazioni trasmesse dalle reti TV russe risultano in contrasto con la linea politica a cui si ispira l’oligarchia della UE e questo disturba i padroni del “pensiero unico” diffuso dai grandi media occidentali.

Si teme che le reti TV russe possano avere influenza sulla opinione pubblica dei paesi europei specialmente in occasione delle elezioni politiche.
In compenso gli USA e la UE mantengono in Russia tutta una serie di trasmissioni in lingua russa attraverso Radio Free Europe, CNN, BBC, NBC, ecc..  libertà informative  che mai (da quando non esiste più l’URSS)  sono state disturbate dalle autorità russe e che hanno sempre goduto di piena libertà.

D’altra parte nessuna meraviglia, questa è la concezione della libertà di stampa e di informazioni che vige attualmente in Occidente. Non è escluso che la UE finanzi con i soldi dei contribuenti europei una sorta di “ministero della Verità” e non sarebbe da meravigliarsi se, a candidarsi per direttore, si proponesse l’italiana Laura Bodrini.

Fonti: The Guardian      Fort Russ

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. MauriZIO 3 settimane fa

    – Non è escluso che la UE finanzi con i soldi dei contribuenti europei una sorta di “ministero della Verità”- …
    Siamo veramente arrivati alle comiche finali 😀 😀 😀

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    1. DetectiveTrue 3 settimane fa

      Tanto gente come me sa la verità ed io affermo che sto dalla parte di Putin, possono dire quello che vogliono per quanto mi riguarda.

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  2. gino 3 settimane fa

    da quel dì che finanziano “ministeri” della verità di regime. è pieno di siti di propaganda “piddin-imperialista”, migliaia di vermi galoppini
    del potere al lavoro.
    ad esempio i siti “antibufale” tipo “butac”.

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    1. XD 3 settimane fa

      È già! Purtroppo…

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  3. Eugenio Orso 3 settimane fa

    La natura maligna della Ue è confermata.
    Niente per le decine di milioni di poveri alla canna del gas – vittime del rigore europoide – nei paesi membri come l’Italia, milionate per alimentare la russofobia che fa bene solo alla élite finanziaria.
    La faccia da cazzo che si vede nella foto non è un polacco, ma un traditore del suo paese, esattamente come l’odiosa e supponente Boldrini, walkiria del politicamente corretto e delle “pari opportunità”, non è più italiana, ma solo una traditrice del suo paese.

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