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La UE non appoggerà il progetto Nord Stream 2… La direttiva viene da Washington

La UE non appoggerà il progetto Nord Stream 2…o di come la UE è una banda di marionette dei poteri atlantisti

Kiev – L’Unione Europea non fornirà il suo appoggio al progetto del Nord Stream 2, ha dichiarato il direttore generale dell’Energia della Commissione Europea, Dominique Ristori.
Consideriamo che il progetto Nord Stream 2 non contribuisce alla diversificazione delle forniture e delle rotte di flusso, pertanto se si realizza, nè la UE nè la Commissione Europea lo appoggeranno”., ha detto Ristori in una conferenza stampa a Kiev.

Il progetto Nord Stream 2 prevede la creazione di due gasdotti con capacità per 55.000 milione di metri cubi annuali dalla costa russa fino alla Germania sul fondo del Mar Baltico.


Il progetto è stato ideato per diversificare le rotte di fornitura del gas in Europa ed elevare la sicurezza energetica davanti alla instabilità del transito attraverso il territorio dell’Ucraina.

Il potenziale di conciliazione del Nord Stream

L’avvelenamento dell’ex spia russo Serguei Skripal e sua figlia, Yulia, così come l’espulsione mutua dei diplomatici hanno obbligato la Russia e la UE a retrocedere verso il punto più basso delle loro relazioni. Questo deterioramento ha fatto risuscitare vecchi ricordi della Guerra Fredda, scrive Hans-Peter Siebenhaar nel suo articolo per il giornale tedesco Handelsblatt.
L’assenza di comprensione fra entrambe le parti è arrivata ad una dimensione che non si era osservata da molto tempo. Sembra che quasi mezzo secolo dopo la Guerra Fredda, l’Europa necessita una nuova interpretazione della sua dottrina di politica estera, ritiene l’autore dell’articolo.
L’Isolamento della Russia non risolverà il problema della UE.

Il progetto del Nord Stream 2 prevede la realizzazione di gasdotti con una capacità di 55.000 milioni di M.C. che andranno dalla costa russa fino alla Germania attraverso i fondali del mar Baltico. Con tale progetto la Russia otterrà un importante rotta di fornitura per l’Europa Centrale.
Per molti anni l’Ucraina ha svolto un ruolo molto importante nel denominato collo di bottiglia che rifornisce la UE con il gas russo. Secondo l’analista, con la realizzazione del nord Stream 2 l’Ucraina perderà 2000 milioni di euro all’anno, cifra che riceveva per il transito del gas dal suo territorio.

Questo il vero motivo per cui il presidente ucraino Poroshenko ha criticato in ripetute occasioni i partigiani del progetto sviluppato da Gazprom in Europa e lo ha indicato come complice delle guerre ibride della Russia, considera Siebenhaar.
Con l’aiuto del gasdotto Nord Stream 2, l’Europa potrà diversificare le sue forniture e sviluppare ancora le economie dell’Est e dell’Ovest. Il giornalista considera che è evidente che gli USA come esportatore aggressivo non è contento con questa soluzione, visto che è interessato a vendere all’Europa il maggior quantitativo possibile di gas naturale liquido.

Mappa gasdotto russo

Inoltre il giornalista ricorda come la UE abbia fatto l’errore di non stringere maggiormente le sue relazioni con la Russia.
L’approccio che il presidente Putin ha dato in direzione di paesi come la Turchia o l’Iran mette in evidenza come la Russia ha potuto trovare nuovi alleati al di fuori della UE che godono di un peso considerevole nell’ambito energetico.

La UE deve farla finita con la sua isteria causata dal caso dell’avvelenamento degli Skripal e le le conseguenze diplomatiche . Le pregiudiziali antirusse di paesi come la Polonia e quelle dei paesi baltici non possono impedirlo, scrive Siebenhaar.

Non si può ottenere, secondo l’analista, la stabilità in Europa senza la partecipazione della Russia, così come aveva scritto il filosofo austriaco Ludwing Wiuttgenstei: “Non si può voler ottenere qualche cosa senza fare niente per questo”.
Per questo la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 è un progetto di tutto il continente che non si dovrebbe poter rifiutare.

Fonte: El Espia Digital

Traduzione: Luciano Lago

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  1. La soluzione 2 settimane fa

    Gli europei sono stupidi e autolesionisti. Gli americani vogliono rovinarci.

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    1. Animaligebbia 2 settimane fa

      Il sionista anglo-americano ordina,l’europa esegue;Hass Hass…Fidanken!

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  2. Christian 2 settimane fa

    Sarà… però ad ogni modo, la Germania e anche la Finlandia (di cui un tratto del gasdotto passerebbe nella sua zona economica esclusiva) hanno già dato luce verde alla costruzione del gasdotto, e tutti permessi sono stati rilasciati. E comunque il gasdotto è già ORA in costruzione. Nonostante la russofobia dell’europa, la Germania vuole questo gasdotto, e siccome l’Unione Europea nella sua forma attuale è più o meno dominata dalla Germania, credo che la messa in opera di questo gasdotto proseguirà fino a conclusione dei lavori. Oltretutto l’industria tedesca, che pesa enormemente per via del surplus commerciale della Germania dovuto alle massicce esportazioni, è totalmente schierata a favore del raddoppio del Nord Stream. E nonostante la russofobia e tutto il resto, l’industria tedesca ha sempre più maggiori interessi in ballo con la Russia. Insomma, alla fine l’economia è ciò che guida la Germania nell’affare Nord Stream 2, e siccome la Germania esporta nel mondo in modo massiccio e ha bisogno di continuare ad esportare a questi ritmi, l’industria tedesca del “made in Germany” ha bisogno di grandissime quantità di gas a prezzi molto convenienti, e ciò è precisamente ciò che la Russia offre, e può garantire per molti decenni a venire. Il gas di scisto americano, dovrebbe essere trasoprtato in Europa via mare, sotto forma di GNL, tramite navi gasifere, per poi essere trasformato nuovamente allo stato gassoso tramite rigassificatori. Ma i rigassificatori presenti in Europa non sono neanche lontanamente sufficienti a garantire il volume di gas che verrebbe a mancare dalla Russia. Il gas da scisto americano poi, non solo è 3 voltre circa più costoso di quello russo, ma bisogna aggiungere anche i costi di liquefazione, trasporto e rigassificazione del gas. Economicamente per l’Europa, e la Germania sopratutto, questo vorrebbe dire spendere circa 4 volte tanto per lo stesso quantitativo di gas che attualmente viene acquistato dalla Russia, e questo si tradurrebbe inevitabilmente in costi molto più alti dei prodotti tedeschi. Ci sarebbero poi evidenti difficoltà logistiche con il trasporto del gas da scisto liquefatto americano, e comunque i rigassificatori in Europa sono pochi, e anche quando entreranno in funzione a pieno regime quelli attualmente in costruzione, saranno allo stesso modo molto pochi. C’è poco da fare: l’integrazione euroasiatica dell’Europa, sopratutto della Germania con la Russia è un incubo per le multinazionali, le banche e le centrali dell’imperialismo angloamericano, ma nonostante tutto ciò stà avvendendo, ed è un processo che non può essere fermato.

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    1. Alessandro 2 settimane fa

      Ottimo commento è così sarà

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    2. roberto ginisci 2 settimane fa

      oltretutto il gas di scisto usa contiene troppo radon. questo si deve sapere

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  3. robyt 2 settimane fa

    Francamente se Nord Stream 2 non venisse fatto, cosa che è ancora tutta da vedere, non mi metterei troppo a piangere, visto che i tedeschi sono prodigati tanto a far cancellare South Stream.
    https://it.wikipedia.org/wiki/South_Stream

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    1. Silvia 2 settimane fa

      giustissimo

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