La Turchia ha trasferito incautamente 10.000 terroristi e miliziani in Libia e la Russia sta già preparando una resa dei conti in Siria

Secondo diverse fonti siriane, l’esercito turco ha iniziato a esportare in maniera massiccia militanti controllati da Idlib e Aleppo, trasferendoli su aerei da trasporto civili e militari in Libia. Al momento, stiamo parlando di 10 mila terroristi, tuttavia, la Russia sta preparando gravi problemi per Ankara, con l’intenzione di riprendere l’assalto alle province di Idlib e Aleppo, come indicato da fonti dell’esercito siriano.
«SOHR: Ankara ha trasportato più di 10 mila terroristi dalla Siria alla Libia” , – informa l’utente «Twitter» Nadie Harbieh, riferendosi al centro di monitoraggio siriano per i diritti umani.

I dati su questo argomento sono parzialmente confermati dal fatto che l’esercito nazionale libico è stato costretto a ritirarsi da territori precedentemente controllati, in particolare, durante un attacco alla base aerea di Al-Vatiya, secondo alcuni rapporti, oltre 500 terroristi provenienti dalla Siria e dintorni 700 combattenti delle forze del governo di unità nazionale.


Tuttavia, molto più notevole è il fatto che la Russia prevede di rinnovare l’assalto alle posizioni terroristiche nelle province di Idlib e Aleppo, come dimostrato dalle informazioni fornite da fonti dell’esercito siriano.
Al momento, un gran numero di forze viene trasferito in prima linea, mentre anche i terroristi hanno visto attività molto elevate: queste ultime stanno già schierando le loro fortificazioni, rendendosi ovviamente conto che l’esercito siriano e russo presto attaccheranno.

Terroristi filo turchi (sostenuti anche dalla UE e dall’Italia )


Le forze siriane e russe sono decise a sloggiare definitivamente i terroristi dall’ultimo bastione su cui si erano tricerati e dove venivano riforniti di armi e munizioni da turchi e americani.

Fonte: Avia Pro

Traduzione: Sergei Leonov

9 Commenti

  • Manente
    25 Maggio 2020

    Ottima occasione per liberare definitivamente la Siria, annientando al contempo i terroristi appena mettono piede in Libia ! Una soluzione che andrebbe bene in particolare per l’Italia che, cedendo al ricatto di Erdogan, sarebbe costretta dal Pd e dalla Troika ad “accogliere” i “foregn fighters” in fuga dalla Siria!

  • Bruno Bianchi
    25 Maggio 2020

    Speriamo, la Siria ha bisogno della sua integrità territoriale e piena sovranità.

  • maurizio 1
    25 Maggio 2020

    Chissà da che parte sono passati per trasferirsi dalla Siria alla Libia. Credo che la mossa sia concordata tra Putin ed Erdogan. Non dimentichiamo che la Russia un paio di settimane fa ha ammonito Haftar a frenarsi e che i pattugliamenti nel Nord della Siria sono congiunti coi Turchi. Probabilmente Mosca si fida meno del leader dell’ LNA che del Ras di Istambul. Obiettivo: mantenere gli equilibri.

  • eusebio
    25 Maggio 2020

    Pronti a salire sui barconi e venire in Italia a fare da ufficiali inquadratori dei 600000 clandestini regolarizzati dalla Bellanova sposata ad un maghrebino (e una così brutta chi se la prendeva?).

    • atlas
      27 Maggio 2020

      in italia e nelle Due Sicilie occupate, la fratellanza salafita, nemica dell’Islam e dei Musulmani Sunniti, è rappresentata dall’ucoii che, a differenza che in Russia, quì è ‘legale’

      ” La Confraternita è stata patrocinata dal 1945 dall’MI6, nonché, dal 1953, dalla CIA. Durante la guerra fredda gli anglosassoni sollecitarono gli alleati francesi e tedeschi ad accogliere i dirigenti della Confraternita, utilizzati dalla NATO contro l’Unione Sovietica. In questo contesto si colloca la creazione del Centro Islamico di Monaco da parte dell’egiziano Saïd Ramadan, che tenne anche una trasmissione su Radio Liberty/Radio Free Europe, finanziata dal Congresso USA, destinata all’URSS [1]. Negli anni Ottanta la Germania, dopo il fallito tentativo di rovesciamento della Repubblica Araba Siriana, concesse asilo politico ai dirigenti del ramo siriano della Confraternita. Nel 2011, mentre gli anglosassoni tentavano d’imporre al potere, in tutto il Medio Oriente, la Confraternita, la Germania fece ricorso ai Fratelli Mussulmani cui dava asilo. Il direttore del think tank tedesco per la politica estera (SWP), Volker Perthes, fu autorizzato a preparare, per conto del numero due dell’ONU, l’ambasciatore USA Jeffrey Feltman, un piano di capitolazione totale e incondizionata della Siria [2]. Ma nel 2017 il presidente Donald Trump vietò all’amministrazione USA di continuare a sostenere Daesh, mentre a fine 2018 il nuovo ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, decise di cambiare politica. Da questo capovolgimento ha avuto origine il rapporto del BfV.

      Diversamente da quanto suggerisce la denominazione, la Confraternita dei Fratelli Mussulmani non è un’organizzazione religiosa, ma una struttura politica segreta. È organizzata sul modello della massoneria inglese e si prodiga con grande impegno per negare l’appartenenza dei propri membri all’organizzazione. Quasi tutti i capi jihadisti, da Osama bin Laden al califfo Abu Bakr al-Baghdadi, provengono dai suoi ranghi. ”

      https://www.maurizioblondet.it/la-germania-rompe-con-i-fratelli-mussulmani/

  • Teoclimeno
    26 Maggio 2020

    Quella siriana è una ferita che va chiusa il prima possibile. È dal 2011 che stiamo aspettando il giorno della resa dei conti.

  • antonio
    27 Maggio 2020

    viva Putin, alternativa agli schiavisti negrieri del 2020 , che imperversano nel mondo

    • atlas
      27 Maggio 2020

      sempre W Putin. Tanti non sanno leggere le distorsioni ed ambiguità della politica, pochi riescono a vederci chiaro: quelli di cui si tratta non sono altro che miliziani della nato

      Putin può dire quello che vuole, ma quello che poi realmente fa è un’altra cosa

    • atlas
      27 Maggio 2020

      teoclimeno ad esempio: scrive qualcosa chiaramente prendendo posizione contro. Ma io gli credo poco

      (fiuto una sorta di massoneria alle s palle …)

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