La Turchia e i terroristi sotto il suo controllo hanno subito enormi perdite a causa degli attacchi della Russia e dell’esercito siriano.

Dopo che la Turchia non ha rispettato una singola clausola dell’accordo con la Russia sulla Siria per un anno e ha continuato a fornire armi ai terroristi sotto il suo controllo e ad attaccare le posizioni dell’esercito siriano, la Russia ha iniziato a punire severamente Ankara, distruggendo le posizioni dei militanti. , luoghi di trasporto illegale di petrolio attraverso il confine turco e attrezzature militari turche.

Tali azioni da parte dell’esercito russo hanno causato l’ira delle autorità turche e questo ha portato il governo di Ankara a convocare l’ambasciatore russo per una protesta.

Il ministero degli Esteri turco ha infatti convocato l’ambasciatore russo nel Paese ed ha espresso preoccupazione per le crescenti tensioni nella provincia siriana nelle ultime settimane. Allo stesso tempo, le stesse preoccupazioni sono state espresse all’addetto militare russo in Turchia.

Secondo le autorità turche, la maggiore frequenza dei bombardamenti dell’esercito siriano e degli attacchi aerei delle forze aerospaziali russe nella zona di de-escalation violano l’accordo tra Russia e Turchia e destabilizzano la regione. Una settimana fa sono state fatte richieste per fermare i bombardamenti dal ministero della Difesa turco.

Il motivo per rivolgersi alla Russia sono stati i ripetuti bombardamenti del distretto di Al Hamran, dove i camion che trasportavano petrolio rubato dalla Siria sono stati distrutti all’inizio di marzo.

Aerei Russi all’Attacco

Va notato che l’obiettivo principale degli attacchi dell’esercito siriano e della Russia era impedire una nuova offensiva di terroristi filo-turchi, per la quale Ankara si stava preparando. In particolare, durante l’ultimo attacco delle forze aerospaziali russe, diversi veicoli corazzati turchi sono stati distrutti in un hangar.

Gli esperti notano che se la Turchia continuerà a ignorare gli accordi, l’esercito russo e siriano sarà pronto all’offensiva per ripulire Idlib e altre province nelle aree nord e nord-ovest della repubblica araba.

Fonte: Al Manar

Traduzione: L.Lago

9 Commenti

  • Farouq
    26 Marzo 2021

    I turchi non possono scaricare i terroristi altrimenti si troverebbero le autobombe ad Istanbul, grave errore allevare terroristi

    La loro ambiguità li tiene a galla tra la Russia e i terroristi e Putin lo sa

    • atlas
      26 Marzo 2021

      lo avevo già scritto ma lo ripeto, cmq sempre argomentando: a mio avviso la definizione di ‘terroristi’ per qualificare in giurisprudenza una tipologia di delinquente abituale, professionale e per tendenza non regge. Chi porta terrore fra le genti e nelle società è un pazzo misantropo e quindi da relegare in mezzo ai pazzi e non in carcere o davanti un plotone di esecuzione, a differenza di quali sono le risposte da Stato a Stato rispetto la punizione di determinati crimini. Se invece, com’è evidente, si tratta di persone organizzate paramilitarmente, armate ed addestrate alla guerriglia e controguerriglia urbana al fine di stabilizzare o destabilizzare, a seconda delle informative variabili e costanti di un servizio di sicurezza, interno o esterno, li si dovrà chiamare guerriglieri…legionari, no “terroristi”; tutt’al più, nei loro più alti gradi gerarchici, funzionari e agenti

      • Anonimo
        27 Marzo 2021

        I “guerriglieri” tagliano le gole ai bambini (evito di segnalare un video) e riempiono le fosse comuni di civili, terrorizzano e quindi sono terroristi anche se sono “legionari” organizzati al soldo dei sionisti

  • Manente
    26 Marzo 2021

    Il turco “protesta” (sic …), ci vuole proprio la faccia di erdogan (con la M davanti) per “protestare” !

  • ARMIN
    26 Marzo 2021

    I banditi “liberatori” “moderati” NON hanno MAI avuto una speranza di vincere contro le Forze dell’Oriente
    in Siria..
    L’occidente è in crisi.

  • Eugenio Orso
    27 Marzo 2021

    erdogan purtroppo è saldamente al potere …
    Lo so, quanlcuno potrebbe dire che è meglio erdogan di un filo usa, ma non è proprio così.
    I criminali usa praticano ormai apertamente l’omicidio a scopi politici, se pensiamo al generale Soleimani e, proprio con Soleimani e ll’irakeno Abu Mahdi Al-Muhandis, anche lui assassinato, lo hanno fatto alla luce del sole, vantandosene ufficialmente.
    La Russia, visto il nemico che ha davanti, potrebbe abbandonare i soliti comportamenti da “gentiluomo” (nelle ralazioni internazionali) e c0minciare a eliminare – ma non apertamente! – i nemici peggiori.
    erdogan è uno di questo e, inoltre, ha fatto il doppio e triplo gioco, nonché l’ostacolo, assieme agli usa, di una liberazione quasi completa in Siria, intervenendo anche in Libia e soprattutto nel Nagorno Karabakh, contro gli interessi di Mosca, sostenendo gli ukrainofoni, assieme a usa e nato, direttamente contro la Russia..
    Eliminato il boia ottomano, non credo che arriverebbe al potere un filo-usa, anche se la turchia è ancora saldamente nella nato, ma si scatenerebbe il caos e la minaccia turca, proiettata verso l’esterno anche a danno della Federzione Russa, potrebbe ridursi, davanti a una formidabile destabilizzazione interna.
    Sarebbe l’occasione buone per far fuori i turcodi in Siria, liberare definitivamente il Nagorno Karabakh e ottenere qualche successo il Libia, ma non solo, perché anche l’organizzazione criminale nato riceverebbe un duro colpo.
    La Russia, però, dovrebbe agire di ocncerto con i suoi maggiori alleati e soprattutto segretamente, imparando a creare “false flag”, nel senso che l’eliminazione di erdogan potrebbe essere attribuita, se non ai curdi del PKK, a kemalisti ancora nell’esercito o terroristi isis ancora in turchia … oppure agli occidentaloidi.
    Si scoperchierebbe il vaso di Pandora, in Anatolia (guerra civile?), e la Russia ne ricaverebbe vantaggi geopolitici e militari.

    Cari saluti

    • atlas
      27 Marzo 2021

      mi permetto di precisare, non di contraddirti: il problema in Nazioni di razza e religioni diverse dalla nostra, in questo caso si tratta di Islam (Sunnita), non è uno come merdogan. Merdogan gode di un sincero consenso salafita/politico (anche all’estero) di circa metà della popolazione: turca che quindi è in contrasto e reprime l’altra metà, non esiste via di mezzo. Eliminato un merdogan ne viene messo un’altro dalla stessa fratellanza. E questo in Egitto, Tunisia, Algeria (dove non ci sono mai riusciti per motivi logistici: vastità e disomogeneità di genti e territorio, ma ci tentarono per ben 10 anni). Quindi la risposta deve essere solo di tipo poliziesco/militare. Degli altri contro gli uni. La fratellanza salafita subentra se non riesce a penetrare tramite la democrazia. E se non c’è la democrazia la si impone col wahhabismo legionario, che poi gli fa spazio e gli lascia il posto (manovra a tenaglia). L’Egitto si è salvato con una soluzione militare. L’Algeria si salvò con una soluzione militare. La Tunisia si salverà con una soluzione militare: per adesso sono al disastro (ultimo in ordine di tempo il fallimento della compagnia aerea nazionale, la Tunisair, che quindi verrà svenduta al Qatar), infatti è l’unico esperimento democratico riuscito. Iran a parte (ma per loro lo sciismo vincola anche una razza indo-europea, l’unica rimasta, che non è mai stata contaminata), la fratellanza salafita è proprio a loro che s’ispira, insinuandosi ipocritamente nel sunnismo. E dall’Iran prese esempio ed è in parte finanziata ed appoggiata. Con l’Iran del 1979 si è rafforzata e ha preso fiducia. Ecco quindi che ti puoi spiegare il perchè dal 2016 i quadri militari e di polizia sono stati riveduti e corretti in Turchia in funzione filomerdogan. Al di la di tutte le strumentalizzazioni che il presunto tentato colpo di stato abbia potuto generare

  • Michele
    27 Marzo 2021

    Sanno benissimo come fare….. perché non lo fanno???? perché sono gentili….o altro? Troppa ambiguità, i recenti fatti nel nagorno Karabakh confermano questi comportamenti inspiegabilmente…….ambigui.

  • Gio
    27 Marzo 2021

    La Russia è sotto scacco da ptutte le parti ,dalla siria al nagorno e all ucraina,sempre grazie ai turchi che sono ambigui,la colpa è di ohtin che nn ha creato una no flay zone in siria x tutti gli invasori,e chi sbagliava doveva subito pagare con le bombe,PUNTO

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