LA TRADIZIONE DEL REGNO UNITO DEI SUOI ATTI DI PIRATERIA LASCIA UNA TRACCIA FATALE IN ALTO MARE

Mentre il Regno Unito si sforza per giustificare il suo sequestro di una nave cisterna iraniana al largo delle coste spagnole, l’attenzione internazionale si concentra sul costo politico, diplomatico e umanitario di simili azioni britanniche fatte anche in passato.

L’impero britannico fu sostenuto dalla capacità di Londra di controllare l’alto mare, o di governare la navigazione, per così dire, e decenni dopo la perdita formale dell’impero, questo mito continua a plasmare la visione del mondo del Regno Unito.

La Royal Navy era, ed è tuttora, al centro di questa impostazione britannica sul palcoscenico mondiale.

Dal pattugliamento del Mar Nero (vicino alla penisola russa di Crimea), al mantenimento di una presenza minacciosa nel Golfo Persico e all’imposizione dell’occupazione delle isole Malvinas nelle zone più remote dell’Oceano Atlantico del Sud, vicino alla costa argentina, la Marina Real è una forza destabilizzante sulla scena mondiale.

L’incapacità psicologica della Gran Bretagna di rompere completamente con i presunti giorni di gloria dell’Impero è esemplificata dall’eccessiva portata della Royal Navy nelle vie d’acqua strategiche del mondo.

L’operazione militare per sequestrare una petroliera civile iraniana, il cui equipaggio era disarmato, al largo delle coste spagnole è stata possibile solo a causa dell’occupazione di Gibilterra da parte del Regno Unito contro la legittima rivendicazione della Spagna per la sovranità sul suo territorio.

Marines della Royal Navvy in azione

Allo stesso modo, la Gran Bretagna conduce operazioni militari in altri avamposti coloniali, in particolare nelle Isole Falkland, dove nel 1982 la Gran Bretagna inviava un corpo di spedizione guidato dalla Royal Navy per rioccupare le Isole dopo una breve guerra di liberazione argentina. .

Più recentemente, l’affondamento di un sottomarino argentino, l’ARA San Juan, nel novembre del 2017, con la perdita di 44 vite, è stato attribuito da alcuni alle azioni aggressive di un elicottero della Royal Navy che presumibilmente ha inseguito il sottomarino.

Gli analisti militari temono un grande disordine politico e un disastro umanitario a causa della portata delle azioni marittime della flotta britannica. E con il Regno Unito che adotta una politica estera sempre più radicale sulla scia della Brexit, queste paure possono essere realizzate in anticipo.
Nota: Il Regno Unito sta attuando un gioco pericoloso e non è escluso che possa avere dei contraccolpi molto pesanti, l’Iran non è un piccolo paese ed ha alleati possenti come la Russia e la Cina, oltre ad avere una posizione strategica nel Golfo Persico, visto che controlla lo stretto di Hormuz dove passa circa il 45% del traffico delle petroliere e fra queste, anche le petroliere britanniche.

Fonte: Es.news.front Traduzione e nota. Luciano Lago

2 Commenti

  • amadeus
    8 Luglio 2019

    Diamogli una lezione a questi pirati di mezza tacca, ci provassero con le navi da guerra Iraniane e Russe e vediamo quanto valgono.

  • Salvatore ricciardini
    8 Luglio 2019

    Gli inglesi sempre al servizio degli americani, come i pirati al servizio dei re inglesi.

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