"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Terza Guerra Mondiale a pezzi. Incontro con Fulvio Scaglione

L’illusione della “fine della Storia”, coltivata nei primi anni Novanta dai vincitori della guerra fredda, si è infranta sulla dura realtà geopolitica.
In questo primo scorcio di XXI secolo, pur segnato dalla globalizzazione e dall’interdipendenza di popoli e nazioni, i conflitti abbondano. L’utopia di un nuovo ordine mondiale ha lasciato il passo alla frammentazione di istanze spesso confliggenti, sostenute da una pletora di attori statuali e non.
L’instabilità, cifra dei nostri tempi, investe la politica, l’economia, le questioni ambientali, le società, la sicurezza, gli equilibri internazionali.

Ma il caos nasconde disegni occulti, o è frutto “solo” dei vuoti di potere creati dal crollo dell’impero sovietico e dal ridimensionamento del primato occidentale? Il terrorismo è un fenomeno transitorio o una realtà strutturale? Il Medio Oriente va verso nuovi equilibri o nuovi disastri? Che esiti avrà il nuovo confronto tra Stati Uniti, Russia e Cina? Quale l’impatto di tecnologia e demografia sulle dinamiche geostrategiche e sui conflitti in corso?
Partendo dalla suggestione di papa Francesco “La terza guerra mondiale a pezzi?”, i nostri esperti analizzeranno le dinamiche militari, economiche, sociali, demografiche, geopolitiche che concorrono a determinare l’attuale fase di instabilità globale.

Terza guerra mondiale a pezzi

*

code

  1. Eugenio Orso 12 mesi fa

    Un diplomatico ha detto (ironicamente) che dopo il collasso dell’Unione Sovietica, nel 1991, per qualche anno, gli Usa si sono illusi di poter trattare la Russia come la Giamaica (senza offesa per lo staterello del reggae …).
    Oggi la massima resistenza al nuovo ordine mondiale di matrice neocapitalista finanziaria è quella della Federazione Russa, degna erede della potente Urss.
    Credo che il conflitto fra l’occidente sottomesso alle élite neocapitaliste, nate dalla globalizzazione, dall’espansione della finanza e dal ridimensionamento della sovranità stati nazionali, e la Federazione Russa resistente sarà decisivo per i destini del mondo nei prossimi due o tre secoli.
    Per quanto riguarda la Cina, invece, per quanto ora si accodi alla Russia, mantenendo, però, furbescamente un profilo piuttosto basso, credo che si possa parlare di una “creatura” della globalizzazione neoliberista e, quindi, inevitabilmente, di un suo “alfiere”.
    Non mi fido della Cina e del suo falso socialismo – che mantiene in vita il partito comunista come strumento di dominazione neocapitalista – e credo che la vera resistenza, contraria agli interessi delle élite occidentali e dei “compari” miliardari sunniti del Golfo, sia rappresentata degnamente dalla Russia.

    Cari saluti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Redazione 12 mesi fa

      Non possiamo che essere d’accordo con Eugenio e con la sua sintetica ma efficicace analisi della attuale situazione geopolitica (e geo finanziaria). L’unico contropotere effettivo alla dominazione USA e’ rappresentato oggi dalla Russia di Putin anche se questa al suo interno deve fare i conti con la presenza di una quinta colonna dell’Occidente che cerchera’ di mettere in difficolta’ l’ala nazionalista ed identitaria che fa riferimento a Putin. Sara’ forse questo il vero scontro che consistera’ in una sobillazione dall’interno che l’elite di potere USA-Israele cerchera’di attuare per destabilizzare la potenza euro asiatica. Cercheranno di rimuovere quello che rappresenta l’unico vero ostacolo verso il Nuovo Ordine Mondiale.
      Ricambio i saluti

      L.Lago

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Idea3online 12 mesi fa

    La Cina senza gli acquisti di beni da parte dell’Occidente non sarebbe diventata il maggior creditore. E la Russia senza gli acquisti di materie prime da parte della Cina non potrebbe finanziare la sua politica estera militare. La Cina potenza economica è la creatura dell’Occidente, ed adesso tutti i crediti in dollari verranno spesi in acquisti di materie prime della Russia, la Russia spenderà i dollari della Cina per pagare la struttura militare in Siria e altre all’estero, ed a mano a mano che la Russia sarà impegnata in altri fronti la Cina acquisterà sempre più materie prime, produrrà sempre più merce da vendere in Eurasia, se l’Occidente dovesse decidere di punirla applicando i dazi come fossero sanzioni. La Cina con l’accordo con la Russia si è assicurata l’Eurasia, e la Russia con l’accordo con la Cina si è assicurata l’Eurasia. Gli interessi all’estero dei cinesi sono protetti dai russi, ed la Russia dispone di un “acquirente di ultima istanza” in caso di nuove guerre, la Russia non dovrà andare dal prestatore di ultima istanza per le sue missioni militari all’estero, ma sarà la Cina a fare acquisti massicci di materie prime. La Cina creatura dell’Occidente per contenere la Russia, è diventata l’acquirente principale delle materie prime russe, ed la beffa che usa i dollari accumulati grazie al mercato occidentale, ed adesso vengono investiti contro l’occidente in modo indiretto. La Cina non è interessata a diventare un impero militare, ma economico e la Russia permetterà questo in Eurasia, al contrario la Russia vuole diventare un impero militare e la Cina lo permette finanziandola con acquisti. L’Occidente poca cosa può fare, per la Cina i mercati occidentali sono in saturazione,i redditi delle famiglie a picco, la classe media cancellata, che interesse ha la Cina di fare affari con un Occidente in crisi? L’Eurasia può crescere per decenni, è una società in formazione, la classe media è in costruzione. Contro l’alleanza Russia&Cina l’Occidente non può primeggiare. La Russia offre alla Cina il mercato dell’Eurasia, l’Occidente cosa può offrire se non acquisti di merce che gli occidentali non sono più in grado di acquistare.

    Rispondi Mi piace Non mi piace