La svolta del governo Draghi: dalla finta democrazia alla tecnocrazia finanziaria.

di Luciano Lago

Quando la politica diventa farsa può accadere di tutto, dalle finte ed improvvise conversioni alla esaltazione dei “salvatori della Patria” (improbabili), oltre al coro osannatorio di tutti i presentatori, degli spettatori non paganti ma pagati che popolano gli schermi delle TV con il codazzo di tuttologhi alla Mughini, sempre pronti ad incensare il personaggio di potere di turno.
Nello spettacolo si assiste al fenomeno dei finti sovranisti anti-euro e populisti anti sistema che, folgorati sulla via di Bruxelles, nel giro di 72 ore diventano sostenitori dell’eurocrazia e del potere tecnocratico e bancario con il plauso delle varie Palombelli, Gruber, Formigli e compagnia cantante.
Poteva sembrare una commedia estemporanea e invece tutto è realtà ed è avvenuto in un paese commissariato dai poteri forti mentre lo sbocco della crisi mostra la farsa di queste forze politiche di sinistra come di destra che si auto affogano nel “draghismo”, ovvero nel sostegno entusiasta al super banchiere della BCE, Mario Draghi.


L’arrivo del super tecnico, chiamato formalmente quale premier incaricato dall’autorevole Presidente Mattarella, mette fuori gioco qualsiasi possibilità di andare alle elezioni e dare voce ai cittadini. In questo modo anche la finta veste di democrazia viene strappata del tutto e appare quella che è la realtà: quella di un regime tecno finanziario pronto a prendere decisioni ormai improcastinabili, antipopolari e difficili in nome dell’emergenza.
Con Mario Draghi incaricato assisteremo al trionfo del peggiore neo liberismo finanziario che ritorna nell’Italia post pandemia osannato da tutta la stampa, dai media, dalle tv e dai partiti come “salvatore” del paese.
Ogni finzione di democrazia viene meno e scompare anche l’inganno dei partiti di finta opposizione mentre si scopre la vittoria del Partito Unico, quello dei mercati e della finanza.
Vengono premiati con un ministero per la loro sottomissione al super-banchiere i nomi “più prestigiosi” della partitocrazia italiana, dai Brunetta alla Carfagna, dalla Gelmini a Luigi Di Maio, dallo Speranza a Franceschini, dal leghista Giorgetti al Garavaglia. Questo mentre i super tecnici di fiducia del Draghi sono collocati nei posti chiave dei dicasteri economici.

Brunetta con Berlusconi


Non è un caso che i mercati festeggiano e favoriscono la svolta incorso con il drastico abbassamento dello spread e la risalita della borsa, in attesa di quelli misure “lacrime e sangue” che Draghi non esiterà a prendere nell’interesse del capitale nord europeo di Germania/ Olanda che aspettava di mettere sotto il torchio l’italia sprecona, imponendo il controllo della spesa per il mitico “Recovery Fund” e per il bilancio dello stato. Possiamo definire questo il “commissariamento” gioioso” di un paese ormai stanco e logorato dal clima di aspettativa e di paura che tutti i media hanno contribuito a diffondere per creare l’attesa. L’attesa del “salvatore” e lui è finalmente attivato, incarnato nella persona di Mario Draghi.

Alcuni dei neo ministri governo Draghi: Speranza e Di Maio


Naturalmente gli italiani devono aspettarsi una operazione di salvezza del paese da parte di Draghi ma senza illudersi che la salvezza non abbia i suoi costi da pagare. Arriveranno i soldi dall’Europa certo, ma sarà essenzialmente un prestito che ipotecherà l’Italia e servirà per le azioni che il governo della tecno-finanza aveva in mente da tempo.
Saranno quelle riforme che piacciono tanto a Bruxelles ed ai mercati, spesa pubblica pensioni, lavoro, dalla maggiore efficienza amministrativa al prelievo di tasse a scapito del risparmio degli italiani (casa e conti bancari), dalla informatizzazione alla abolizione del contante, al controllo sociale esteso, alla svendita del patrimonio nazionale (di cui Draghi è un esperto) e tutti i provvedimenti conseguenti. Allora quella che viene spacciata come una operazione di salvataggio si rivelerà una corda per impiccarsi.
Tranquilli però: fino a che c’è vita c’è speranza ed uno con quel nome rimane inamovibile al dicastero della Sanità.

10 Commenti

  • Teoclimeno
    13 Febbraio 2021

    Nessuna sorpresa, tutto come da programma. Draghi dal Panfilo Britannia ancorato al largo di Civitavecchia, in cui si era imbarcato il 2 Giugno del 1992 non è mai sceso, e dopo lungo veleggiare finalmente è arrivato in Grecia. Siamo al capolinea. La macelleria sociale andrà avanti indisturbata. Povera Italia, 2000 anni di storia buttati nel cesso.

  • Eugenio Orso
    13 Febbraio 2021

    La Speranza con la esse maiuscola è l’ultima e morire, dopo di noi, ma speranza con la esse minuscola (più minuscola che si può) morirà sicuramente dopo di noi e la Speranza, incollato alla sedia della sanità.

    Aspettavo draghi da una vita, come biblicamente alcuni patetici credenti aspettano ancora le locuste …
    E’ arrivato draghi, repente, ma le locuste bibliche ancora non si vedono all’orizzonte.
    Sarà draghi, dunque, a tramutare l’acqua in sangue (piaga d’Egitto?) e far scendere la Tenebre finali sull’Italia … e questo anche indipendentemente dalla bibbia degli ebrei.
    Il nostro “sette piaghe” – perchè sostenuto in parlamento da sei partituncoli + frattaglie – state sicuri che farà le “riforme” imposte per questo disgraziato paese dall’alto e dall’esterno dell’Italia.
    Si trattava sostanzialmente di evitare elezioni politiche, non tanto per l’incalzare delle emergenze covid e economica-sociale, e di far entrate dieci anni dopo un supermonti, più che un supermario bros …
    Il suo arrivo ben pianificato, realizzato in breve dai servi degli elitisti renzi e mattarella, riguarda soprattutto le “riforme” ultraliberiste da completare in Italia, in parte legate al prestito a strozzo usurario chiamato “recovery fund”, i cui soldi, comunque, ancora non si vedono …
    La schiavitù per debiti di ciò che rimarrà dello stato italiano (e del suo patrimonio) sarà così completa.
    Questa schiavitù per debiti trarrà a sé inevitabilmente anche la schiavitù per le classi dominate, che verranno ridursi drammaticamente risparmi, redditi da lavoro e popolari, assistenza pubblica e constateranno l’aumento dell’imposizione fiscale, più che una “rimodulazione” equa, infarcita di progressività, dell’imposta sui redditi paventata da draghi, l’astuto dallo sguardo glaciale.

    Per fare le elezioni politiche in estate e gestire le emergenze, in effetti, sarebbe bastata un’intesa, una sorta di alleanza tattica a termine, di alcuni fra i maggiori gruppi parlamentari, con un governo “di scopo” che avrebbe agito in base ad alcuni punti di programma condivisi dai partecipanti all’alleanza tattica in parlamento, e poi si sarebbero “aperte le urne”, in giugno o in luglio.
    Evidentemente era questo che si voleva evitare, era questo il rischio che gli elitisti che controllano dall’esterno l’Italia hanno preferito evitare, accelerando con draghi e il governo “tecnico-politico” la spolizione del paese e la sua completa sottomissione al loro potere.
    Lo hanno potuto fare grazie, soprattutto, ai collaborazionisti sub-politici renzi e mattarella, ma anche grazie ai sedicenti sovranisti (e populisti) che hanno cambiato idea di repente (meno l’astuta meloni che punta a crescere i consensi portandoili via soprattutto alla sega di salvini) e hanno da subito “incensato” draghi, rappresentante di poteri esterni spietati e vendicativi dei quali si sono palesemente dichiarati “sguatteri Vostri”!
    Del resto, siamo o non siamo “in democrazia”?

    Cari saluti

    • atlas
      13 Febbraio 2021

      ci salverà la guerra atomica, abbi fede

      • Eugenio Orso
        13 Febbraio 2021

        Devo dirti,.Atlas, che io ho una fede laica nel corso storico, l’unico all’interno del quale si verifica l’evoluzione culturale, sociale e politica (anche spirituale?) dell’uomo, ma il corso storico, purtroppo, non rispetta i nostri desideri individuali e “passa sopra le teste di tutti”. Così, i tempi della storia non sono i nostri, di noi che rischiamo di “morire demokrat-liberal -globalisti” …

        Cari saluti

        • atlas
          13 Febbraio 2021

          Putin si chiuda al più presto ai posti di comando e prepari l’attacco nucleare, totale e distruttivo con tutto ciò che ha a disposizione

          l’importante è non soffrire

          sono più di 25 anni ormai che faccio il Ramadan per Il Creatore (6 in carcere fra stenti e privazioni) e l’Orazione 5 volte al giorno. Non ho mai fatto male a nessuno a meno che non se lo meritasse

          dovrebbe servire a qualche cosa

          • Eugenio Orso
            13 Febbraio 2021

            Se credi nella sopravvivenza dopo la morte in un qualche paradiso (cristiano/dantesco, oppure delle Huri) la cosa ti potrà servire a passare meglio gli utlimi istanti o minuti di vita e di coscienza.
            Sul dopo, non ho elemnti per pronunciarmi … temo, però, che finiremo tutti in atomi, dispersi nello spazio.

            Cari saluti

  • rossi
    13 Febbraio 2021

    l’elite sta portando avanti la demolizione controllata dell’occidente per allegerire l’enorme peso che grava sulle sue fondamenta ormai scricchiolanti, con l’intento di rendere l’economia occidentale più competitiva con quella orientale che ha fatto passi da gigante….. e quindi prendere tempo per cercare di vincere militarmente o strangolare le Civiltà plurimillenarie che non si sono piegate all’usurpatore….. e l’operazione covid casca a pennello…. ma ha un sapore di o la va o la spacca…. il deepstate in realtà non sa più quali pesci pigliare, mentre Russia e Cina e i loro alleati si stanno proiettando verso un partenariato strategico che prima o poi espellerà i satanassi dall’eurasia…… con le buone o con le cattive…. l’italia è segnata verrà vampirizzata per rinfocillare la bestia morente….. e tutti gli italioti filo ammericani e i lobotomizzati da hollywood si meritano di piombare nel terzo mondo…… buon schianto a tutti!!!!

  • Eugenio Orso
    13 Febbraio 2021

    Leggo il commento di ROSSI e non posso che convenire, in modo particolare sulla parte finale che riguarda il miserando destino dell’Italia, dopo la “cura” elitista draghi.
    In vertià, per ora il “deepstate” dimostra di aver vinto almeno in occidente, per l’ennesima volta (sono più di trent’anni che accade).
    L’impeachment di trump procede spedito, secondo copione, ed è possibile che anche parlamentari repubblicani votino in numero sufficiente per l’incriminazione effettiva di trump, dando così una lezione a tutti quelli che in futuro volessero dissentire …
    Continuano le provocazioni alla Russia, alla Cina e all’Iran, in apertura dell'”era biden”, elemento inquietante, da gerontologia politica, assolutamente organico al “deepstate” (che io chiamo spesso élite finanz-globalista-giudaica).
    Le puttane mediatiche e pubblicitarie stanno facendo anche da noi il loro lavoro manipolativo e disinformativo, mettendo in croce Russia, Birmania, eccetera eccetera, e magnificando i camerieri sub-politici o “tecnici” della democrazia elitista.
    Nella piccola Italia c’è l’atlantista di ferro draghi, nuovo salvatore ateo ma ferrato nei processi predativi delle risorse degli stati, che ha un curriculum da film horror.
    Il covid impazza e così le restrizioni, che saranno applicate anche da biden in usa, dopo l’incerta parentesi trump.
    Lockdown da carcere e coprifuoco da terza guerra mondiale sono certi per quasi tutto l’anno e forse di più.
    I vaccini-arma biologica inoculeranno nuove patologie nei viventi ed elimineranno i più deboli (senza bisogno di una nuova Wannsee o di rinnovata eugentica).
    Ripeto ancora una volta che la bestia ferita e la più pericolosa e aggressiva … e ce lo sta dimostrando in pieno.
    Siamo solo agli inizi!

    Cari saluti.

  • antonio
    14 Febbraio 2021

    dittatura di Shylock, e la shohah dei cristiani ?

  • CATANZARO
    14 Febbraio 2021

    il grande Tomas Sankara disse: non vogliamo essere salvati, ci salviamo da soli, lo hanno ammazzato!!!

Inserisci un Commento