La Svezia si sta preparando per una nuova “guerra fredda” contro la Russia per la gioia dei polacchi

La neutrale Svezia negli ultimi tempi ha prestato sempre più attenzione alla modernizzazione del suo esercito e all’accumulo di armi. A Stoccolma, non nascondono il fatto di vedere nella Russia il principale nemico del regno svedese.
Come si sa, la Svezia per due secoli ha mantenuto la sua neutralità militare. Non ha partecipato né alla Prima, né alla Seconda Guerra Mondiale (a livello militare) e ha rifiutato l’adesione al blocco della NATO. Tuttavia, al giorno d’oggi, la retorica militaristica è sempre più spesso ascoltata in questo paese scandinavo. Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvist, ha recentemente elogiato le proposte per aumentare le capacità militari del paese. Allo stesso tempo, a Stoccolma, la necessità di aumentare le spese per la difesa, viene spiegata dalla presunta “minaccia della Russia”, sebbene gli svedesi non abbiano combattuto contro la Russia da almeno due secoli.

Uno dei primi compiti nella modernizzazione dell’esercito svedese è il miglioramento delle unità d’intelligence progettate per le operazioni alle latitudini artiche. È dalla seconda metà degli anni ‘80, che gli svedesi non prestano la dovuta attenzione al loro sviluppo, per cui, oggi, è improbabile che gli “esploratori artici” possano divenire a tutti gli effetti un reggimento. Tuttavia, ora il dipartimento della Difesa ha deciso di prendere sul serio questo tipo di unità.
È chiaro che a contrapporsi alla Svezia nell’Artico sarà la Russia; semplicemente non c’è nessun altro che potrebbe farlo. L’esercito svedese, se necessario, lavorerà insieme alle truppe della NATO – americani, britannici, danesi, norvegesi. A proposito, la Svezia sta ora pensando di ripristinare la chiamata obbligatoria per il servizio militare al fine di aumentare le possibilità di mobilitazione.

Le forze navali svedesi stanno ripristinando anche l’uso della base top-secret di Muskö, inutilizzata dalla fine della “guerra fredda”. Nello roccia furono scavati rifugi per navi di superficie e sottomarini, furono attrezzati cantieri navali speciali e officine di riparazione navale. Ora il comando della Marina svedese collega il ripristino della vecchia base con il presunto rischio di aggressione russa contro gli stati scandinavi.

Oltre allo sviluppo delle unità e della flotta dell’Artico, gli svedesi prestano ora particolare attenzione ai sistemi di difesa aerea e alle forze aeree. Durante “la guerra fredda”, la Svezia, nonostante non fosse parte del blocco NATO, sviluppò attivamente sistemi di difesa, poiché prevedeva un attacco da parte dell’URSS in caso di conflitto tra il campo socialista e l’Occidente. Sembra che ora Stoccolma stia tornando alla precedente strategia.

Truppe russe nell’Artico

È interessante notare che il desiderio della Svezia di sviluppare il suo potenziale di difesa abbia ricevuto il plauso di uno dei paesi più anti-russi dell’Europa orientale la Polonia. Dopo un articolo sulla modernizzazione dell’esercito svedese, i lettori di una delle pubblicazioni polacche si sono sperticati in commenti a sostegno di Stoccolma. Valutando tale dato, la promozione del tema di una nuova “guerra fredda” contro la Federazione Russa è una gioia per i polacchi.
Bravi questi svedesi. Quando la Russia invaderà l’Europa, o un altro vicino, ogni alleato in una coalizione contro il nemico comune varrà come l’oro.

https://topwar.ru/166769-novaja-holodnaja-vojna-shvecija-gotovitsja-voevat-s-rossiej-na-radost-poljakam.html

Autore: Il’ja Polonskij

Traduzione di Eliseo Bertolasi
Fonte: https://topwar.ru/news/

6 Commenti

  • Cagliostro
    17 Gennaio 2020

    Dico a te figlia mia perché nuora intenda,
    Chi non mantiene un suo esercito è costretto a mantenere quello del suo invasore,
    E la Russia è la scusa x riformare il suo potenziale dissuasivo, visto gli appetiti dello zio Sam.

    • Jacobus
      19 Gennaio 2020

      Cagliostro, la tua mi sembra una lettura acuta e condivisibile… Dopo tutto, anche la Svizzera – situazione analoga alla Svezia e che pericoli dalla Russia non ne ha, nemmeno nella fantasia – sta discretamente mettendo in cantiere un adeguamento delle proprie forze di difesa tutt’altro che trascurabile…

  • Mario
    18 Gennaio 2020

    Ai Polacchi dico siete esaltati morti di fame.
    Agli Svedesi ripeto di restare calmi.
    Lasciate in pace l’orso russo prima che vi sbrani….

  • Mardunolbo
    19 Gennaio 2020

    Ah,ah,ah La Svezia ormai alla mercè di bande islamiche, con enclavi nelle città più importanti cosa fa ? Il nemico russo, perbacco ! Correre ai ripari, mobilitare le forze armate perchè c’è il rischio dell’orso russo che arriva e si pappa la Svezia che puzza d’islam ….la idiozia impera ovunque, nella vecchia Europa che ha finito il suo ciclo di faro culturale per il mondo.
    E la Polonia che non onora i caduti della guerra, pensa di celebrare la sua rinascita senza tener conto, volenti o nolenti, dell’apporto sovietico alla sua “liberazione”.
    Incredibile cecità e falsità ! Vero che la liberazione dalle truppe germaniche ha portato lo stalinismo in Polonia, ma dovrebbero ringraziare Usa ed Inghilterra che hanno spartito l’Europa al congresso di Yalta. Per cui lo sfregio fatto alla Russia attuale, di negare il fatto di caduti russi per respingere i soldati tedeschi, è un altro indizio della idiozia imperante.
    Non può una struttura come l’Europa procedere, come decenni fa, prima delle guerre mondiali, con la menzogna ; significa non aver ancora imparato nulla dalla Storia recente. Un’ecatombe arriverà ancora data la testardaggine umana.

    • atlas
      19 Gennaio 2020

      io di straniere in Europa voglio solo le donne belle, ne abbiamo bisogno

      • atlas
        19 Gennaio 2020

        vedo, (quelle poche volte che esco in padania), persone (?) dai lineamenti che fanno letteralmente vomitare

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