La Svezia si sta preparando per una guerra civile

di Tyler Durden

La Procura vuole schierare l’Esercito nelle zone fuori controllo per la resenza di migranti
Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, la Svezia si sta preparando a distribuire un opuscolo sulla difesa civile a circa 4,7 milioni di famiglie, avvertendoli dell’inizio della guerra.
L’opuscolo servirà come un manuale di “difesa totale” in caso di guerra e fornirà dettagli su come garantire i bisogni di base come acqua, cibo e riscaldamento, secondo quanto riportato dal FT. Il manuale copre anche altre minacce come attacchi informatici, terrorismo e cambiamenti climatici.

” Tutta la società deve essere preparata ai conflitti, non solo ai militari. Non abbiamo usato parole come difesa totale o allerta da almeno 25-30 anni o più, quindi la consapevolezza tra i cittadini è molto bassa “, ha detto Christina Andersson, capo del progetto presso l’agenzia svedese per le contingenze civili.
Il manuale di sopravvivenza o meglio conosciuto da alcuni come guida per i sopravviventi è chiamato “If Crisis o War Comes” sarà pubblicato dal governo nella tarda primavera. La sua pubblicazione arriva in un momento in cui la minaccia di una  guerra con la Russia è alta, beh, forse, secondo le Tv ma questo è ciò che i media mainstream hanno condizionato molti a credere.

Che cosa succede se la minaccia non proviene dalla Russia, ma è interna?

Mercoledì, il primo ministro Stefan Lofven ha detto che la Svezia farebbe tutto il necessario, incluso l’invio nell’esercito, per porre fine all’ondata di violenza di gruppo nelle zone di divieto di circolazione in tutto il paese. Il tasso di omicidi in Svezia è stato relativamente basso nel corso degli anni, ma grazie alla crisi ed ll’arrivo di masse di migranti, la polizia è impotente in molte aree del paese.
” Non è la mia prima azione da militare, ma sono pronto a fare tutto il possibile per far sì che il crimine organizzato seriamente scompaia”, ha detto Lofven dopo la discussione sulla leadership del partito in parlamento.

“Ma è anche ovvio che ci sono problemi sociali. Lo scorso anno si sono verificati 300 sparatorie, 40 persone sono state uccise. Il nuovo anno è iniziato con nuovi episodi di violenza, stupri e rapine  Vediamo criminali che agiscono con totale mancanza di rispetto per la vita umana, questo è uno sviluppo terribile, sono determinato a affrontare questo “, ha aggiunto.

Persino il leader democratico svedese, Jimmie Akesson, “ha dichiarato guerra” contro il crimine organizzato e ha suggerito che la Svezia dovrebbe schierare l’esercito in zone vietate per contrastare la violenza fuori controllo.

“Le persone vengono uccise a colpi di pistola nei ristoranti della pizza, oppure le persone vengono uccise dalle bombe a mano che trovano per strada “, ha detto Akesson in Parlamento mercoledì.

“Questa è la nuova Svezia; il nuovo, eccitante, dinamico, paradiso multiculturale che tanti qui in questa assemblea … hanno combattuto per creare un ambiente per così tanti anni “, ha detto sarcasticamente.

Peter Imanuelsen, giornalista indipendente in Svezia, ha riassunto i recenti sviluppi in una linea temporale:

Il governo invia volantini a 4,7 milioni di famiglie dicendo loro come prepararsi per la guerra.
Il leader del partito democratico svedese dice “Si sta conducendo una guerra nella società svedese.”
Il primo ministro svedese sta valutando la possibilità di schierare l’esercito in zone vietate.

Manifestazione di mussulmani in Svezia

Per riassumere, il governo svedese si sta preparando per un evento destabilizzante, mentre i media mainstream continuano a usare la Russia come capro espiatorio. Nel frattempo, alti funzionari governativi in ​​Svezia hanno fatto eco nell’unità  di crisi che l’intervento militare in dozzine di zone vietate in tutto il paese è un’alta probabilità.

Allo stesso tempo, il governo si sta preparando a distribuire milioni di manuali di sopravvivenza ai propri cittadini, indicando che un evento destabilizzante si sta avvicinando.
Mercoledì scorso abbiamo riferito di ancora più caos in Svezia quando una bomba a mano è stata lanciata in una stazione di polizia a Malmo, provocando una “grande esplosione” secondo i resoconti dei media locali.

Infine, mentre i tre maggiori partiti politici svedesi sollecitano un intervento militare nelle zone vietate, l’agenzia svedese per le contingenze civili sta tentando freneticamente di stampare milioni di manuali di sopravvivenza per proteggere i cittadini per quello che sembra essere un futuro turbolento in 2018.

Nota: Tutto “tranquillo” e secondo quanto era facile prevedere  nelle nuove società multiculturali volute dai mondialisti e dai sostenitori del mondo senza confini. Bisogna abbattere i muri, gettare ponti ed aprire le porte a tutti, occorre integrare ed accogliere, integrare ed accogliere……....

Fonte: Zero Hedge

Traduzione e nota: Luciano Lago

20 Commenti

  • Noi italiani medii
    18 gennaio 2018

    La violenza chiama violenza, e come in una vite senza fine, rinnovandosi a ogni passo.
    Dove sta l insegnamento che la svezia presto mostrerà? Quella strada sarà percorsa dalla civilissima Europa dopo l accadimento?
    Dove risiedono gli anticorpi per evitarlo? Questa è una strada pericolosa, lastricata da scelte calate irreversibilmente.
    Spero tanto che questo sia eccessivo allarmismo,
    Quasi sarei contento fosse una fakenews, spero spero, ma quasi non ci credo più, perché per la pace servono 2 parti, per la guerra ne basta una.

    • Alessandro
      19 gennaio 2018

      Sarebbe ora di regolare i conti sia col nemico interno che con quello esterno.

  • Stefano
    18 gennaio 2018

    Forse ..hanno ecceduto col buonismo all’Italiana …

  • giannetto
    19 gennaio 2018

    Nel decadente Impero Romano il civis aveva due nemici:
    1. lo Stato sopra di sé, che non lo proteggeva ma lo angariava, lo tassava… e intanto stanziava i barbari entro i confini dell’Impero.
    2. i barbari accanto a sé, che adulteravano la sua civiltà e le sue abitudini.
    C’è da dire, a favore dell’Impero Romano, che la sua politica di fronte alla degenerazione progressiva fu per gran tempo molto più decente rispetto a quella della nostra ridicola UE.
    L’attuale situazione insegna che l’ historia non è affatto magistra vitae. E tanto meno può esserlo in Svezia. Si son dati la zappa sui piedi prima degli altri, siccome sono più intelligenti, più “aperti”, più filantropi, più “buoni”…

    • Citodacal
      19 gennaio 2018

      Nel senso che più che una manchevolezza della magistra, sono i possibili discepoli a mostrar d’essere distratti, svogliati all’apprendimento (*), oppure decisi praticanti del bullismo…

      (*) La grottesca e stereotipata immagine dello studente/discepolo con lo sguardo da triglia e la gomma da masticare sbiascicata tra i denti, modello Jessica di “famolo strano”, è stata sostituita dall’espressione apparentemente accesa, sveglia e vivace di chi scatafonda costantemente lo sguardo nel video – e non sul video – dello smartphone.

      • giannetto
        19 gennaio 2018

        @citodacal – “…sono i possibili discepoli a mostrar d’essere distratti, svogliati all’apprendimento”…
        .. ed è proprio per questo che l’historia NON può essere magistra. – Anche gli ignoranti, se ne han voglia, si potrebbero istruire, con dedizione e pazienza, ma è impossibile istruire chi fa, della propria demenza, un compiaciuto esercizio di bullaggine…. La “ribellione delle masse” – diceva Ortega y Gasset…
        … attenti!!!…..ribellione già all’inizio manipolata dal Potere… ribellione, che dopo una ouverture sadica porta le masse a catastrofe masochista. E ben gli sta.
        … Se penso a quel che sapevo della Svezia, a quei luterani tormentati da drammi metafisici , stupendamente rappresentati da Strindberg e dalla filmografia del geniale Ingmar Bergman, voce massima della cultura europea… se penso allo Stato Eden che assisteva i cittadini dal biberon alla bara.. e adesso lo vedo rincoglionito nel buonismo smidollato di un harakiri mondialista… se penso a questo non so più in che mondo vivo e sono vissuto.

  • Eugenio Orso
    19 gennaio 2018

    Il mondo senza confini, così come lo concepiscono i demoni globalisti, porterà a una guerra senza confini e a un arretramento generale della civiltà umana.
    Prepariamoci.

    Cari saluti

    • Citodacal
      19 gennaio 2018

      Precisamente. Guerre, e non necessariamente fisiche bensì conflittualità aperte a tutto tondo, che vengono “regolate” non attraverso la stabilità di uno stato di diritto, ma seguendo il modello di fluttuazioni dei mercati.

      • PieroValleregia
        19 gennaio 2018

        salve
        mi viene in mente, chissà perchè 🙂 , il titolo di un libro ( che ho in casa ma che purtroppo devo ancora leggere) di Massimo Fini
        dal titolo emblematico: La ragione aveva torto … e, come diceva Peppino De Filippo … ho detto tutto
        Marinetti, Filipppo Tommaso, invece affermava che la guerra è la sola igiene del mondo … aveva ragione però, ahimè, in guerra muore tanta gente ma, quasi mai chi deve crepare davvero
        un saluto
        Piero e famiglia

      • giannetto
        19 gennaio 2018

        Però neppure la guerra reale è da escludere. Se è vero (chissà) che gli svedesi hanno intenzione di divulgare un manuale di sopravvivenza, oltre all’ipotesi “guerriglia urbana” resta aperta anche quella propagandata dal mainstream: guerra con la Russia. Non perché Putin voglia aggredire la Svezia… ci mancherebbe altro! … ma se la Svezia diventa base operativa delle aggressioni NATO contro la Russia, non si può pensare che la passi liscia. Che il servilismo USA-NATO degli svedesi li porti a rischiare tanto?

        • Citodacal
          19 gennaio 2018

          Mi riferivo al Polemos eracliteo, quindi le guerre fisiche c’entrano anch’esse, ma come estrema manifestazione del principio; l’uomo della civiltà di cultura (la “Kultur” spengleriana e non solo, ad esempio) riesce a fare anche della conflittualità una questione di valori etici, finanche trascendenti, nel senso che la stessa viene regolata da codici riconosciuti come costitutivi dell’essere, la violazione dei quali è deplorata anche nell’amico che la compia; l’uomo “civilizzato” della “Zivilisation” invece finisce coll’affogare nella conflittualità cosmetizzata e resa rarefatta ad arte, diluita e dinamizzata sotto una patina di opportunità civili (tanto per usare termini omeopatici: peccato che, di contro, non possegga le stesse opportunità terapeutiche), che può sfociare alfine nella crisi depressiva di natura psicologica, o nella tensione sociale strisciante, perché sotto sotto i conti non tornano; e questa situazione complessiva rappresenta la radice d’una guerra senza confini, ben più nascosta e subdola nonché permanente, ove l’essere umano è progressivamente indebolito e deprivato d’un contorno pertinente: una sorta di guerriero castrato, usato come soldato a sua insaputa.
          Se l’uomo della civiltà aveva un motivo – oppure lo sapeva trovare – perfino al cospetto della propria immolazione, quello della civilizzazione deve reperirne continuamente uno – il più delle volte suggeritogli per via persuasivamente esogena – perfino per allacciarsi le scarpe (e la valenza tragica sta nel fatto che in genere non se ne accorga, così come osservava Kierkegaard in merito alla disperazione).

  • HERZOG
    19 gennaio 2018

    Gli svedesi sono 2 gatti in croce durante LA 2 guerra mondiale erano neutrali ,se si muovono manco I pinguini se li cagano ,diverso e’ ltalia o LA Germania se si muovono questi 2 i 26000 massoni italiani e i 30000 ebrei italiani cominciano a far progetti di crociere verso localita ignote ,Le leggi razziali se le ricordano bene gli ebrei pure I massoni le loro logge devastate dalle camice nere ,sono cose che rinfrancano lusinghe per lo spirito ,ci si sente fieri di essere Italiani

    • The roman
      19 gennaio 2018

      Herzog, e’andata persa una mia risposta ad un suo commento. E’ rimasta nel limbo , in attesa di moderazione. Ho interesse per il suo punto di vista, che fa centro sulle cause e gli attori del disordine globale. Disordine pianificato e non causale.

  • Fabio
    19 gennaio 2018

    In europa, un po di sano buon razzismo indigeno non sarebbe poi tanto male

  • eowin
    19 gennaio 2018

    ho chiamato i miei parenti che abitano in Svezia. Non sanno nulla, non hanno ricevuto nulla di quanto asserito nell’articolo, nè depliant, nè kit di sopravvivenza. Ammettono che il problema ci sia, ma non sanno nulla di quanto scritto qui.

    • Mardunolbo
      19 gennaio 2018

      Infatti “si sta preparando” qyunbdi i parenti di Eowin non possono sapere nulla !
      Comunque non e’ una novita’ europea, questo manualetto, dato che anche lo Stato maggiore della Bundeswehr (forze armate di Germania) ha preparato tale opuscolo.
      Evidentemente alcuni ,in alto nella gerarchia, sanno o prevedono cose che il popolo non sa ne’ immagina.

  • Eugenio Orso
    20 gennaio 2018

    E’ possibile che ci si aspetti una guerra “tradizionale” Usa-Nato contro la Russia.
    E’ anche possibile che ci aspetti disordini razziali e religiosi, visto il numero di musulmani/turchi in Scandinavia e le violenze crescenti.
    Risulta da più fonti che interi quartieri di città svedesi siano fuori controllo, o quasi.
    O, forse, ci si attende una grande crisi economico-finanziaria, peggiore di quella del 2007/2008, con riflessi sugli approvvigionamenti alimentari, energetici, eccetera e caos sociale.
    Grazie a mercato, democrazia, globalizzazione e supremazia della finanza (i “servizi”!), corriamo rischi enormi, addirittura di sopravvivenza fisica di massa …

    Cari saluti

    • Mardunolbo
      21 gennaio 2018

      Esatto, Eugenio Orso, condivido in pieno e vorrei che altri commentatori, condividendo si preparino almeno spiritualmente !

  • atlas
    25 gennaio 2018

    orde di wahhabiti salafiti sulla civile Europa

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