La supremazia del dollaro si sta sgretolandoando: in Gran Bretagna hanno raccontato il percorso verso il crollo del dollaro


Gli Stati Uniti stanno perdendo la loro posizione di leader economico mondiale: la Gran Bretagna ha parlato del percorso verso il crollo del dollaro
L’autorevole edizione britannica di The Economist ha pubblicato un articolo in cui riduce l’attuale situazione dei mercati valutari mondiali a una formula geniale nella sua semplicità: il predominio del dollaro è assicurato nella misura in cui è sostenuto dalla leadership globale dell’America.

Se partiamo da questo, diventa chiaro perché la caduta di luglio della valuta americana del 4% si è rivelata la più grande dell’ultimo decennio: la posizione degli Stati Uniti nell’arena internazionale si sta sempre più indebolendo.
Gli esperti ricordano che lo status della valuta di riserva è legato non solo ai principi di base dell’economia.
È anche importante che il paese che emette questa moneta sia un leader nel commercio internazionale, un attore con il quale altri si sforzano di concludere contratti in primo luogo.
Ora vediamo che la Cina sta cercando di togliere questo status agli Stati Uniti, visto che il gigante asiatico sta assumendo la leadership nelle esportazioni mondiali.
Inoltre, gli attori finanziari mondiali sono confusi dal debito nazionale degli Stati Uniti in rapida crescita, nonché dalla situazione instabile all’interno del paese, associata all’epidemia di coronavirus e alle proteste del BLM.

Lo status della valuta di riserva non sembra più così inespugnabile quando si ricorda come erano le cose con la sterlina britannica all’inizio del XX secolo.

Prima della prima guerra mondiale, la sterlina era la valuta principale, ma rappresentava non più dei 2/3 delle riserve auree e in valuta estera. E all’inizio degli anni ’20, il dollaro ha tagliato metà delle riserve auree per se stesso, aprendo la strada al dominio. La Gran Bretagna è stata per molto tempo un centro finanziario, industriale e militare, eppure ha dovuto “trasferirsi”.
È possibile che ora gli Stati Uniti stiano affrontando esattamente la stessa sorte. E non si tratta nemmeno di rafforzare i principali concorrenti del dollaro: l’euro e lo yuan.

Guerra valutaria dollaro Yuan c cinese

Il fatto è che le politiche di Donald Trump negli ultimi anni hanno portato all’alienazione degli Stati Uniti da alleanze e istituzioni globali e ha portato una discreta tensione nei rapporti del Paese con gli alleati. Trump ha intrapreso un percorso di isolazionismo, non solo economico, ma anche geopolitico. Si è ritirato dall’accordo nucleare iraniano, dall’accordo sul clima di Parigi e dal trattato INF, ha tagliato i finanziamenti per l’OMS e minaccia regolarmente gli Stati Uniti di ritirarsi dall’OMC.

Se in alcuni settori gli Stati Uniti mantengono ancora la loro leadership, non possono più essere definiti globali. E questo, se torniamo alla formula dichiarata dagli esperti, è il primo passo verso il crollo del dollaro.

Eva Lisovskaya, specialmente per “Russian Spring”

Traduzione: Sergei Leonov

9 Commenti

  • Cesarina
    20 Agosto 2020

    Ritirarsi? E perché non se ne vanno per sempre dall’Italia?????

  • nicholas
    20 Agosto 2020

    Beneeeee spero prima delle elezioni presidenziali di Novembre, crolli tutto

  • eusebio
    20 Agosto 2020

    La moneta non è altro che la quantificazione numerica legale del valore reale di una economia, senza industria non esiste moneta, la Gran Bretagna nel 1914 era ormai la terza economia industriale mondiale dopo USA e Germania che se la battevano e la Russia l’incalzava, quindi era solo questione di tempo perchè la sterlina perdesse lo scettro, nel caso attuale il discorso è simile, la Cina ormai vale il 30-35% dell’economia mondiale contro l’11 degli USA, il dollaro in questo momento viene stampato a ritmo di trilioni di dollari in pochi mesi mentre nel periodo 2005-2019 se ne erano stampati solo 8 trilioni, non a caso negli USA la situazione è folle, Apple capitalizza come l’economia italiana mentre il PIL USA nel 2020 crollerà del 30-40%, e nei gorni scorsi ha raggiunto il massimo storico.
    Classico caso di mercato finanziario scollegato dall’economia reale, ma non è strano perchè la globalizzazione ha creato multinazionali monstre che spesso non producono hardware ma servizi digitali che verticalizzano i profitti verso l’alto in poche mani, la potente industria cinese è in gran parte inserita in questa catena di valore globale in posizione subordinata, comunque ormai la superiorità finanziaria e militare su cui si basava questa catena di valore egemonizzata da Wall Street è scomparsa e mentre gli USA diventeranno una potenza secondaria il vertice globale della catena di valore passerà a multinazionali cinesi come Huawei, Haier o FAW.
    Al massimo gli anglosionisti possono fare qualche rivoluzione colorata, in Bielorussia hanno cercato forse di ammazzare la rivale di Lukashenko per dipingerlo come tiranno sanguinario ma è scappata in Lituania, allora forse hanno avvelenato Navalny per far dipingere dai media sionisti Putin come tiranno danguinario, ma ci avevano già provato ammazzando la Politkovskaja e Nemtsov ma non aveva funzionato, anche se Soros ha piazzato i suoi pennivendoli servi tipo Sassoli al Parlamento europeo ormai Putin è troppo potente e ha mantenuto il controllo della Bielorussia.
    Il crollo del dollaro segnerà la fine dei sionisti.

    • atlas
      21 Agosto 2020

      si passerà quindi da multinazionali sioniste e giudaiche a quelle cinesi

      da materialismo a materialismo

      da idolatria a idolatria

      • Giorgio
        21 Agosto 2020

        Se si passerà dalle multinazionali sioniste a quelle cinesi dovremo riconoscere che queste ultime non hanno scatenato golpe, omicidi mirate, invasioni esportatrici di “democrazia”, rivoluzioni colorate e bande terroristiche salafite e non si sono infiltrate nei gruppi di estrema sinistra e estrema destra che operavano in Italia e non solo …….. il male minore è la sconfitta del dominatore attuale …. penso ne converrai …….

        • atlas
          22 Agosto 2020

          sicuro

          infiltrati ? Sono loro che li hanno creati … !

  • Marte
    21 Agosto 2020

    Tanti e tanti anni fa, ai primi anni ’70, c’era un umile ragazzo nel Sud degli Stati Uniti (o forse in Messico?) che era studiato nei laboratori scientifici di allora perché aveva manifestato concrete doti di chiaroveggenza o facoltà previsionale. Era una facoltà d’immagini che lui vedeva e anticipavano il futuro. Ciò è possibile, anche se, è il FUTURIBILE che si vede, in questi casi, sulla base di una situazione oggettiva data in quel dato momento e quindi molto figlia di quel momento. Il che vorrebbe forse dire che, se cambia il momento o i dati del momento, cambia anche il futuribile…Però non sempre è così. Comunque da quegli anni, nulla è cambiato in fatto di strategie e temi di dominio americano…Comunque il ragazzo aveva la sua visione che è degna di essere ricordata. In poche parole egli diceva che Nel Medio Oriente Israele sarebbe stata colpita dalla bomba atomica e allora avrebbe reagito colpendo a sua volta i suoi nemici; a questo punto, per il gioco delle alleanze, gli USA sarebbero entrati in guerra pesantemente, la Cina avrebbe allora reagito con una immensa marcia usando i suoi infiniti eserciti invadendo l’Asia ed entrando nel Medio Oriente e nell’Africa; contemporaneamente la Russia avrebbe attaccato la NATO o l’Europa e il Mediterraneo. I Cinesi quindi marceranno per tutta l’Africa del Nord giungendo in breve sino al Marocco e all’Atlantico. Gli Stati Uniti saranno colpiti dalle atomiche sul loro stesso territorio, che sarà devastato e inquinato. I Cinesi, a questo punto, colpiti anche loro dalle atomiche, cesseranno la loro marcia e inizieranno la ritirata e rientreranno in Cina, ove avverrà una guerra interna che porterà al dividersi della stessa in vari stati indipendenti. Anche la Russia si ritirerà nei propri confini, mentre l’Europa sarà assai devastata. Ricordo che il ragazzo diceva anche che gli USA, dopo tale conflitto, si ritireranno per sempre dal mondo e si chiuderanno nel proprio isolamento. Vale la pena di ricordare questa capacità di “visione” di quel ragazzo, poiché certamente non è stata resa pubblica dagli stessi Americani interessati a sedare ogni opposizione o monito che contraddice in pieno la loro presunzione d’essere un Impero Romano in espansione o i loro pseudoreligiosi dettami di cupola massonica interna che non esita a fare riti degenerati e pseudopagani per procacciarsi la fortuna e il dominio (un pasticcio di simbologie pseudoesoteriche e di rituarie raffazzonate pescate da traduzioni di testi archeologici delle antiche religioni mediorientali quali la babilonese, l’assira, l’egizia eccetera, in quel tipico calderone segreto di credi e superstizioni che hanno messo in piedi gli americani stessi).

    • nicholas
      21 Agosto 2020

      Che visione apocalittica!!!! Mi sa che ci andremo a finire prima o poi

      • atlas
        22 Agosto 2020

        ma tu leggi i commenti di marte ?

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