La Sudditanza Italiana

di Umberto Bianchi
Non si può certo dire che, quello della pandemia da Covid 19 sia stato un evento fortunato per il mondo d’oggi. Però, senza ombra di dubbio, si può tranquillamente affermare che per taluni paesi, sia stato ancor meno fortunato. Tra questi figura, in primis, il nostro disgraziato paese.
L’emergenza Covid ha da noi assunto l’alea di un vero e proprio paradosso. Dopo lo strazio del continuo rinnovo di uno stato di quarantena sanitaria, (che tanto ha tanto avuto e tuttora, ha il sapore di una detenzione domiciliare, estesa a livello nazionale), a conclusione di tanto profondersi di immagini e toni apocalittici, accompagnati da mirabolanti promesse di generosi esborsi di denaro, per tutto e per tutti, non poteva mancare la beffa finale.
E così, come in una novella dai paradossali contorni, la montagna ha partorito il topolino: zitti zitti, quatti quatti, tra mille distinguo e musetti storti, i nostri impavidi governanti hanno, di fatto, accettato quel Mes che, invece, alcuni tra loro, tanto avevano esecrato e di cui mai, dicevano, avrebbero accettato di far usufruire il nostro paese.

Dall’incubo Covid, ci siamo risvegliati con la sorpresa che tutto quel fiume di denari promessi, non sono ancora, arrivati nelle tasche della maggior parte dei cittadini e, cosa ancor peggiore, tutte quegli esborsi a valanga, qui e là prospettati, altri non saranno che prestiti, ovverosia soldi da restituire con tanto di interessi a chiunque ce li eroghi. Che siano le nostrane banche o che sia il Mes o qualunque altra mirabolante formula di esborso, noi tutti questi soldi dovremo restituirli senza esitare, con il concreto rischio, di vederceli togliere direttamente dai nostri conti bancari.
E qui arriva il secondo, e forse più grave aspetto, di tutta la questione. Ci sono paesi e correlate istituzioni finanziarie, che non vedono l’ora di venire a fare “la spesa” a casa nostra e che altro non aspettano di inaugurare la stagione dei saldi, con la rovina della nostra economia.
E già. Perché se nessuno se lo fosse ricordato, due e passa mesi di chiusura totale delle attività economiche, (tuttora in atto, sic!), stanno spalancando le porte ad una crisi recessiva senza precedenti. Ed in questo caso, i fondamentali della nostra economia, potrebbero rappresentare un piatto ghiotto per chicchessia.
Ora, di fronte ad uno scenario simile, a chiunque sia dotato di un minimo di raziocinio e senso critico, viene da chiedersi se, quella della pandemia, non sia stata l’occasione che certe persone aspettavano per fare i conti con l’Italia.

Oltre al debito pubblico, il nostro paese detiene una tra le più alte cifre di risparmio pro capite in Europa e nel mondo, accompagnata ad una forte propensione ad investire ed immobilizzare capitali, in immobili.
La cosa non può certamente far piacere alle centrali della finanza speculativa internazionale. Tantomeno ha fatto piacere a certi signori, il divampare di proteste, qui e là per il mondo nei mesi immediatamente precedenti la pandemia. Proteste che sempre più rivolte ad un modello economico ed alle sue ricadute, si accompagnava al forte aumento della presenza sul proscenio occidentale di schieramenti, animati da un trasversale populismo. Quella del virus, ha rappresentato una vera e propria manna, per chi tutto voleva congelare e, nel frattempo, stravolgere in proprio favore. Con la sospensione di attività economiche, culturali, ma anche di diritti fondamentali, come quelli afferenti allo spostamento ed alla possibilità di riunione, chi voleva, ha potuto fare di tutto e di più, senza incontrare particolari opposizioni, come, per l’appunto, accaduto in Italia.
Ad onor del vero, in ambito occidentale, il nostro paese ha un po’ rappresentato un vero e proprio “unicum”. Il modello di restrizioni delle fondamentali libertà del cittadino, non ha avuto un simile riscontro in altri paesi occidentali ove, si è preferito non toccare le libertà dei cittadini, preferendosi i divieti di assembramento e il fermo invito a rimanere in casa. Questo perché determinati diritti sono considerati inviolabili ed inalienabili, cosa che, invece, da noi, nonostante i bei paroloni e la continua enfasi posta sulla carta costituzionale, ciò non avviene perché, ad essere totalmente sfalsato, è il rapporto cittadino-stato.
Da noi, il cittadino è visto come suddito e la pubblica autorità, intesa unicamente in senso sanzionatorio e punitivo. Prova ne siano, le immagini di elicotteri di Carabinieri e Ps, intenti ad inseguire solitari corridori e bagnanti, sorpresi su spiagge deserte. Questo mentre, simili e dispendiosi dispiegamenti non si sono mai visti, per combattere tutte quelle organizzazioni criminali che, ahimè ad oggi, ancora prosperano ed imperversano nel Bel Paese.
Alle libertà personali vanno aggiunte quelle libertà economiche, quel diritto alla sussistenza ed alla sopravvivenza che, una chiusura oltremodo lunga e forzosa, hanno gravemente leso.

Svendesi patrimonio italiano

In questi frangenti, si può ravvisare il senso dell’affermazione, circa lo stato di “sudditanza” in cui versa il popolo italiano. Per strano che possa sembrare, gli Usa sono stati all’epicentro di tutta una serie di moti di protesta che, verificatisi altresì in molti paesi del mondo, hanno in quel paese, conosciuto degli sviluppi alquanto imprevisti.
Discesi in piazza, chiedendo la immediata revoca del “lockdown” per ritornare a lavorare, sono riusciti ad ottenere la riapertura delle attività nella maggior parte degli Stati della Federazione, con eccezione di New York e della California, ove la situazione esige ancora molta cautela. E questo nonostante l’elevato numero di vittime che, ad oggi, fa degli Usa il primo paese al mondo, quanto a contagi e vittime. Non solo. Con tutti i suoi difetti, dati da una politica estera di stampo imperialista, l’amministrazione Trump ha elargito cifre da capogiro, a fondo perduto, a cittadini ed imprese, al fine di far ripartire l’economia, il tutto non senza voler contare la distribuzione gratuita di alimenti per le fasce più deboli.
Ciò nonostante, gli americani sono insorti, reclamando quel fondamentale diritto al lavoro, senza il quale qualunque libertà risulta vanificata. Anche perché, fondi o non fondi, la disoccupazione in aumento e la chiusura delle attività non promettono nulla di buono. Fatto sta, che gli Usa stanno rapidamente riaprendo e, al pari di Canada, Germania ed altri paesi, non hanno mai chiuso completamente. Non solo. Ancora una volta, va ripetuto che la chiusura totale per quarantena (“Lockdown”), qui non ha mai comportato quella pesante restrizione dei diritti individuali, applicata invece in molti paesi del Terzo Mondo, Cina in primis, ma anche Italia.


E purtroppo, questo ci pone dinnanzi al perché del successo e della supremazia economica degli Usa. Con tutte le sue pecche ed indiscutibili difetti, nonostante la più volte lamentata scarsa partecipazione del popolo ai processi elettorali, sembra che, quando lo voglia, il popolo americano sappia far valere i propri diritti, come in questo caso. Già nel 19° secolo, un Alexis De Tocqueville faceva notare l’innovativo sistema della giovane democrazia americana, più tardi seguito da un Toni Negri che, proprio negli Usa, ha ravvisato la realizzazione e la perfetta sintesi dell’idea di Impero.
Qui monarchia, repubblica e stato mercantile si intersecano ed armonizzano perfettamente. La figura del Presidente, le istituzioni democratiche, accanto alle libertà economiche, costituiscono gli ingredienti base per un successo che, di base, ha un forte senso di coscienza e di appartenenza comunitaria che, lo si voglia o meno, contraddistingue il popolo americano. Meritocrazia, coscienza dei propri diritti, rappresentatività istituzionale, rappresentano un mix innovativo,ma quanto mai antico.
E le istituzioni della romanità antica, dovrebbero costituire un valido punto di riferimento laddove, invece, proprio nella terra che ha dato i natali all’idea di diritto, tali principi guida vengono disattesi alla grande. Permane, invece, a tutti i livelli, una grande incertezza per il presente ed il futuro, accompagnati da uno stato di collettiva paura, indotti questi, da un uso quanto mai intimidatorio, dei media “embedded”.
Finita la fase più rigorosa dell’emergenza, rimane la speranza in una collettiva e liberatoria presa di coscienza della società italiana, senza la quale, il destino di sudditanza del nostro popolo, sarà irrimediabilmente segnato.

9 Commenti

  • Teoclimeno
    14 Maggio 2020

    L’emergenza da Capra Virus non è spontanea è indotta, ed è l’utile strumento per desertificare il Paese col consenso, non solo dei politici, ma anche di tutte quelle forze che normalmente dovrebbero difendere i loro associati, come la Magistratura, le associazioni di categoria ed i sindacati. Tutti venduti. In Italia stanno sterminando la popolazione col tacito consenso dei medici, e delle loro associazioni di categoria che nulla vedono. Senza un evento esterno, che possa interrompere il ciclo di distruzione e morte, l’Italia non raggiungerà la fine di questo secolo. Faremo la fine che hanno fatto i pellerossa. Sorvolerei sulla sviolinata al popolo americano. Un popolo idiota che crede ancora di essere stato sulla Luna, e che si è bevuto la storiella dell’attentato alle Torri Gemelle ed al Pentagono. Barzellette a cui ormai non crede più nessuno. Se proteste per il Capra Virus ci sono state è perché l’apparato di potere voleva che almeno la produzione militare, vera spina dorsale dell’industria americana, non chiudesse i battenti. Le folle in tutto il mondo sono acefale, e se qualcosa si muove è perché evidentemente vuolsi così colà dove si puote.

  • Mardunolbo
    14 Maggio 2020

    Ogni tanto , qualcosa si muove nel mondo. Ma ovviamente si muove da parte di chi possiede ancora valori e senso di fede per difendere le libertà fondamentali di ogni uomo ed i valori della religione cristiana !
    Da leggere…
    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/chiesa-cattolica/8947-l-appello-di-mons-c-m-vigano

  • Sandro
    14 Maggio 2020

    “…….zitti zitti, quatti quatti,…..”

    Bell’articolo, nella seconda parte, un po’ meno nella prima. L’autore del “pezzo” dimentica un particolare molto importante. Quello, cioè, del motivo che differenzia il comportamento del popolo americano con quello italiano, riguardo alle restrizioni delle proprie attività volute dai rispettivi governi per affrontare il “corona”.

    Per prima cosa vi è da dire che l’americano tipo è estremamente sensibile alla carta moneta e antepone a questa qualsiasi altra cosa o persona. Pertanto è disposto a rischiare la vita (farsi contagiare) o a farla rischiare pur di continuare a guadagnar denaro. Come seconda cosa, ma non per ordine di importanza, l’americano tipo per via di un governo giustamente sensibile alla carta moneta è COSTRETTO a pagare i contributi dovuti, pena la galera che farebbe anche volentieri se il tempo passato dietro le sbarre non incidesse ai propri guadagni. E’ talmente appiccicato ai “piccioli” che è disposto a non fuggire da una possibile detenzione, pur di non perdere il proprio denaro (cauzione). Dunque guai ad impedirgli di far denaro. Ci sarebbero altri aspetti della vita dell’americano medio aggrediti dal denaro che evito di elencare per non annoiare chi mi legge.

    Ciò che invece “aiuta” l’italiano medio nell’essere gestito dal governo in merito alle restrizioni per il “corona” è la libertà di evadere il fisco non concessa al dirimpettaio d’oltre oceano.
    No per nulla, ma non sempre, le banche italiane e non solo quelle italiane sono pieni di denari “Italici” dovuti al “risparmio” (risparmio o cos’altro?). Mediamente un libro professionista che può equivalere anche ad un commerciante, va in pensione con una miseria. Miseria risultante dai contributi versati, (quando versati) ma lo stesso di norma e per incanto fa traboccare la sua banca del proprio denaro.
    Ecco spiegato il motivo per cui l’italiano, contrariamente all’americano che è stato indotto a spendere ciò che guadagna, si può permettere di temporeggiare ubbidendo “zitti zitti, quatti quatti” a quei comandanti che diversamente lo hanno precedentemente aiutato.

  • Blackcrow
    14 Maggio 2020

    Sono d’accordo con Sandro.
    Conosco bene gli americani avendo dei parenti e degli amici lì che sono andato a visitare per periodi anche piuttosto lunghi in passato, e confermo quanto dice.

    Anche sugli italiani confermo. I residenti della mia città di origine sono famosi per lamentarsi continuamente di non avere abbastanza soldi e sono piuttosto di braccio corto, tendono a scroccare laddove possono, poi li vedi vestiti firmati da capo a piedi e scopri (rigorosamente per vie traverse, che in Italia di quanto si guadagna di stipendio e di soldi in generale non si può parlare, è tabù) che hanno conti in banca sostanziosi e soprattutto sono proprietari di parecchi beni immobili, su cui non pagano le tasse per niente o dichiarano valori catastali alterati (ne ho viste, di scene all’Inps di chi faceva richiesta del reddito di cittadinanza o nei sindacati, i benestanti locali che litigavano con il consulente per non voler dichiarare gli innumerevoli affitti percepiti ogni mese). Insomma, gli italiani come dico dall’inizio di questa farsa stanno zitti perché vogliono avere i loro tornaconti una volta finita l’emergenza, e non saranno certo l’obbligo mascherina e la ottantena a farli desistere dai loro piani di sistemazione parentale, in nome di quella si farebbero murare vivi in garage.

    Non farei rivolte per questa gente nemmeno dietro lauto compenso.

    • Sandro
      14 Maggio 2020

      “Non farei rivolte per questa gente nemmeno dietro lauto compenso.”
      Pensavo di essere stato abbastanza severo e invece c’è chi mi supera. Bene, volevo solo aggiungere una nota direi agghiacciante ma dovuta. Domando: Chissà quanti italiani “furbacchioni”,* ultimamente, ci hanno “lasciato le penne” insieme ad altri e a causa loro, per aver impedito ai governi passati e a quello presente a provvedersi del necessario anche in sanità per affrontare questa emergenza per via dei mancati dovuti contributi. Potrei sbagliare, ma da che mi risulta neppure le strutture private alle quali questi ultimi potevano adire sono doverosamente attrezzate a tal bisogno.
      * il “furbacchioni” l’ho messo tra virgolette perché molti neppure sanno esserlo, oppure non sanno far di conto. Infatti alle domande individuali di quanto sono state stimate le entrate perdute, queste ultime risultano, a spanne, di gran lunga superiori a quanto dichiarato negli anni precedenti, e ciò per evidenziare al Governo i danni subiti per il fatto di averli “chiusi a chiave”.

  • Marco
    15 Maggio 2020

    Io invece trovo che giusto nel merito, il passaggio relativo ai diritti. Abbiamo sentito sbandierare il nome di Orban, quale nuovo dittatore europeo. Precisando che non approvo assolutamente tale comportamento chiedo ,a qualcuno più edotto di me,se può spiegarmi la differenza tra chiedere pieni poteri al parlamento, e dichiarare lo stato di emergenza per 6 mesi bypassando completamente il parlamento ,e andare avanti a colpi di DPCM, infischiandosene della costituzione, e chiedendo totale allineamento alle opposizioni delle decisioni prese dalle nostre famigerate quanto inutili TASK FORCE!! Chiedono alle opposizioni di collaborare, e senza neanche guardare cosa propongono, cestinano il tutto e vanno avanti imperterriti per la loro strada. Bella collaborazione ,complimenti.
    Chiusa questa parentesi, vorrei commentare l’intervento di Sandro. È la conferma che il lavaggio del cervello che ci viene imposto funziona. Perfettamente allineato.
    Lo dico rispettosamente, ma lo penso.
    Io che scrivo, sono un ex artigiano, riparatore di macchine industriali. Ex perché con un socio al 68 % che non viene con te a lavorare (stato) ho dovuto, dopo 15 anni di sacrificio,chiudere la mia attività e andare a fare il dipendente. Per tua informazione chi usufruisce di servizi come quelli che offriva la mia ditta, c’è detraibilità al 100%, quindi penso che anche tu possa capire che evadere le tasse per me era impossibile, ma a tuo avviso dovrei avere un conto corrente di tutto rispetto….. Pensa che sciocco sono stato a smettere eh? La realtà è che non ti rendi conto di quello che scrivi.non puoi immaginare quanto si sente ferita una persona che si alzava alle 6 e rientrava alle 21 per portare a casa 1000 euro puliti. Perché è questo che ti rimane in mano quando incassi 6000 euro al mese e paghi spese e tutte le tasse come ho sempre fatto.
    Sempre che non hai qualche insoluto, allora devi anticipare le tasse di quello che non hai riscosso, poi le riavrai dopo 7 anni!!!
    Ora sono un dipendente, e non mi sembra che la mia busta paga al lordo sia del 68 % più alta del netto. Con questo non voglio assolutamente assolvere tutta la categoria. Lo so bene che ci sono tantissimi farabutti che evadono poi piangono. Ma ti invito a riflettere,e non generalizzare, altrimenti vuol dire che la guerra dei poveri è iniziata e sta andando alla grande.
    Se lo spiegamento di forze per fare la multa a chi passeggiava a 201 metri da casa ci fosse contro la criminalità e l’evasione fiscale, verrebbe tutto debellato nel giro di 1 mese, come tu stesso affermi che avviene in altre nazioni.
    Perché questo non avviene? Forse conviene a qualcuno?
    Riflettici!
    Chiudo con una provocazione.
    Scommetto che sei un dipendente pubblico o di qualche multinazionale.
    Ho sbagliato?

    • Sandro
      15 Maggio 2020

      In merito alla tua osservazione rivolta al mio commento, non solo mi trovi d’accordo ma mi inchino ad essa sempreché, ripeto, sempreché risulti genuina. Le eccezioni a qualunque accadimento ci son sempre state, ci sono e ci saranno e sono anche convinto che non sono poche, ma , purtroppo, irrilevanti rispetto alla totalità. Anzi, aggiungo, altresì, che se per molto tempo ho sostenuto che evadere le tasse o raggirarle è da criminali – se mancava la prova di ciò, il “corona”, ora, ce l’ha data con i suoi 30 mila e rotti decessi, per ora, che si sarebbero potuti in parte evitare come è accaduto in Germania – ora l’esperienza sul come il socio, in alcuni casi al 68%, le amministra, mi inducono a nutrire delle perplessità.
      Non solo immagino come si sente ferita una persona quando colpita ingiustamente, ma lo so. Per finire un aneddoto. Per il solo fatto di aver dato “filo da torcere” a qualche manovratore e nell’impossibilità data da quest’ultimo nel colpirmi, mi son visto recapitare da Equitalia una somma da pagare pari a 47 euro, ripeto quarantasette euro, comprensiva di sanzioni, per un pagamento inconsapevolmente non effettuato 9 (nove) anni e otto mesi prima, versamento non effettuato, in vece mia, dal mio “difensore”. Immagina tale ricerca quanto è venuta a costare alla P.A. Ecco dove, anche, vanno a finire le tasse.
      Gradirei un cenno per presa visione.

  • Paolo
    15 Maggio 2020

    Tassazione usa: fino a 157000 $ è il 24% oltre il mezzo milione è il 37%.
    Di cosa stiamo parlando?

  • Marco
    16 Maggio 2020

    Salve. In merito alla citazione ,ricambio l’inchino . Mi ha fatto piacere la sua considerazione. Mi fa ben sperare per il futuro perché anche se con qualche fisiologica differenza di vedute ,(non la vediamo tutti allo stesso modo sennò sai che noia)si dibatte con rispetto.
    In quanto all’autenticità del mio intervento posso solo dare parola d’onore, che per me vale molto.
    Saluti

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