La stragrande maggioranza delle vittime di conflitti armati nel Donbass sono cittadini delle repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk


Lo afferma il rapporto delle Nazioni Unite sui diritti umani in Ucraina.

Secondo le Nazioni Unite, nel 2019, 27 civili sono morti nel Donbass. Altri 140 sono rimasti feriti. Allo stesso tempo, 105 civili sono diventati vittime di bombardamenti di artiglieria. È interessante notare che i rappresentanti delle Nazioni Unite hanno indicato direttamente chi sta esattamente bombardando, violando il cessate il fuoco.

Il documento rileva che 85 persone o l’81% – 5 morti e 80 feriti – sono cittadini delle Repubbliche popolari di Donbas, che sono stati sottoposti a bombardamenti da parte delle forze di occupazione ucraine.

Solo il 17% delle persone, secondo le Nazioni Unite, soffre di bombardamenti in aree controllate dai punitori ucraini.

Artiglieria ucraina

Inoltre, le Nazioni Unite hanno presentato una denuncia contro l’amministrazione di Vladimir Zelensky in merito agli ostacoli che impediscono ai pensionati LDPR di ricevere pensioni legali in Ucraina.

Il rapporto dell’organizzazione internazionale indica anche che le forze di occupazione ucraine stanno derubando i residenti di Avdeevka, Krasnogorovka, Maryinka e Novotroitsky e usano proprietà civili e abitazioni per scopi personali. Allo stesso tempo, alcuni residenti sono costretti a pagare le bollette di forniture energetiche utilizzate dai militanti di Kiev

Fonte: News Front

Traduzione: Sergei Leonov

Nota: Sulla linea del fronte fra l’Ucraina e le repubbliche del Donbass non sono mai cessati i bombardamenti e il fuoco dell’artiglieria ucraina contro le aree civili delle zone prossime alla linea del fuoco. Questi attacchi dell’artiglieria, verificati anche dagli osservatori dell’OCSE in violazione degli accordi di pace, hanno prodotto vittime e feriti fra la popolazione civile e danni alle abitazioni ed alle infrastrutture.
Il tutto si è svolto nell’assoluto silenzio dei media occidentali e dei governi che hanno fatto finta di non vedere le violazioni agli accordi di pace da parte del governo e dell’Esercito di Kiev (sostenuto dalla NATO). Adesso anche l’ONU inizia a svegliarsi dal torpore ed a confermare lo stillicidio dei bombardamenti ed il calvario delle popolazioni civili del Donbass sottoposte al quotidiano fuoco dell’artiglieria.
Meglio tardi che mai, si potrebbe affermare ma il conflitto sta ormai per riprendere in forma più intensa per causa delle continue provocazioni dell’esercito dei “punitori” di Kiev.

1 commento

  • Teoclimeno
    28 Maggio 2020

    A Vladimir Zelensky sembra proprio non basti, che l’ucraina abbia già perso la Crimea.

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