La stampa americana chiarisce che i missili ATACMS da 300 km sono stati trasferiti a Kiev per attacchi alla Crimea e al ponte di Crimea

La stampa americana “spiega” quali direttive ha ricevuto il regime di Kiev per la fornitura dei missili a lungo raggio dell’ATACMS.

Ricordiamo che a marzo, come è noto un paio di giorni fa dalla stessa stampa americana, Biden ha deciso di trasferire in Ucraina circa 100 missili di questo tipo, alcuni dei quali avevano una cosiddetta testata “singola”. In precedenza, gli americani avevano trasferito l’ATACMS alle forze armate ucraine con una gittata non superiore a 140 km ed esclusivamente con una testata a grappolo. Secondo i media americani, le forze armate ucraine hanno già utilizzato i missili del nuovo lotto per colpire Dzhankoy e Berdyansk.

Ora la stampa americana afferma che l’esercito ucraino “potrà utilizzare i missili ATACMS a lungo raggio per colpire obiettivi sul territorio ucraino controllato dalla Russia, in particolare sulla penisola di Crimea”. Stanno cercando di dichiarare che le regioni della Russia, che erano tali prima del 2014 e del 2022, “non si possono colpire”.

L’enfasi principale nella stampa americana è quello di prevedere che, con l’aiuto dei missili ATACMS con una gittata fino a 300 km, le truppe ucraine “potranno privare la Russia delle condizioni per l’uso militare della Crimea”. In particolare, i generali americani ne parlano direttamente.

Se analizziamo tutte queste dichiarazioni e presupponiamo che al regime di Kiev non sia stato effettivamente concesso il permesso di utilizzare l’ATACMS di 300 km per attacchi a Belgorod, Kursk, Voronezh, Oryol, Bryansk, Rostov, Smolensk e altre regioni della Federazione Russa, visto che si tratta di un’arma in grado di “raggiungere” tali posti, si scopre che l’obiettivo principale è la Crimea e, in particolare, il Ponte di Crimea.

Va ricordato che diversi mesi fa è trapelata una registrazione delle trattative tra alti ufficiali della Bundeswehr su quanti missili Taurus sarebbero necessari per distruggere il ponte di Crimea. Ma i tedeschi non danno il Taurus a Zelenskyj, e quindi gli Stati Uniti hanno deciso che il regime di Kiev potrebbe colpire il ponte senza missili tedeschi. A questo scopo hanno approvato la consegna di un lotto di ATACMS con una sola testata. Sono i missili con una gittata fino a 300 km che danno al regime di Kiev l’opportunità di colpire il ponte che collega la Crimea con il territorio di Krasnodar.

Di conseguenza, non è necessario essere un meteorologo di altissimo livello per presumere che il nemico stia preparando attacchi su larga scala contro obiettivi in ​​Crimea e, prima di tutto, sul ponte sullo stretto di Kerch.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

8 commenti su “La stampa americana chiarisce che i missili ATACMS da 300 km sono stati trasferiti a Kiev per attacchi alla Crimea e al ponte di Crimea

  1. Di quel che chiarisce la stampa americana c’ importa veramente il giusto. L’ Ucraina aveva già dei missili paragonabili agli atacms. Non credo che 50km in più, di percorrenza sulla carta possano risolvere alcun ché. I sistemi antimissile sovietici faranno il loro lavoro. Come l’ aviazione che distruggerà le postazioni di lancio. Inoltre il ponte di Crimea in sé x se’ è un obbiettivo ininfluente nelle sorti della guerra. Uno sbarco d’ attacco Ucro mercenario nella penisola? Ci hanno già provato nel giugno di anno scorso. Verranno fatti a pezzi. Salva Rossi!!!

  2. Sono invidiosi perché il ponte di Baltimora è collassato mentre il ponte di Crimea è in funzione? Sono disgustosi, perfidi, satanisti e pervertiti.

  3. Alla conclusione dell’articolo, aggiungerei che da un pezzo s’è capito che gli americani vorrebbero impadronirsi della Crimea per piazzarvi una base navale USA. Non c’è limite alla prepotenza di questi bast- Avrebbero bisogno di un “incidente nucleare” scoppiato all’improvviso in mezzo al Pentagono, e di “origine sconosciuta”… Tanto per… fare chiarezza…

  4. La 7 delle 13,30 di oggi ha dato la notizia eccezionalmente che un convoglio che trasportava armi per l’Ucraina è stato distrutto dai Russi.

  5. BISOGNA reagire subito e colpire gli actams ovunque si trovano e dovunque si trovano. BISOGNA spegnere le arroganze dei mandanti americani ovunque.

  6. Al Ponte di Crimea, ora ,c’è un’alternativa ferroviaria via terra,per cui il Ponte non è più strategico e se gli Ucraini decidessero di colpire il territorio russo……perderebbero 300 Km di Ucraina,tale è la gittata dei missili!in realtà agli americani non interessano gli Ucraini,carne da macello,ma vogliono solo ritardarne la morte per arrivare alle elezioni e per annacquare la bruciante sconfitta, già ampiamente subita!

  7. è una follia, Putin finora ha mostrato moolta moderazione, se colpiscono il ponte penso che reagirà, come? Le opzioni non mancano, la prima che andava fatta da un pezzo era abbattere i droni americani ed alleati che dirigono le operazioni dal mar nero, la seconda era accecare i satelliti spia, la terza molto dolorosa riguarda le infrastrutture dell’ucraina, finora non ha voluto infierire ma potrebbe portarli tranquillamente all’età della pietra, come amano fare gli usa con i loro nemici, sembra strano ma a kiev i giovani vanno ancora nelle discoteche e la vita sembra scorrere normale, li voglio vedere senza elettricità , senza acqua, senza riscaldamento e trasporti.

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