"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Spagna identitaria e nazionalista insorge contro il secessionismo catalano

Mentre tutti i media sono focalizzati a documentare le manifestazioni dei separatisti a Barcelona, una folla, costituita soprattutto da giovani, si è radunata a Barcelona, formando un corteo, sventolando bandiere dellla Spagna ed inneggiando alla unità della Spagna, alla Gurdia Civil e gridando slogans contro i “mozos de ecuadra” (la polizia catalana), contro Pujol, il leader catalano, contro il separatismo.

La manifestazione si è autoconvocata attrreaverso i social media e spontaneamente si sono radunati nel pomeriggio di ieri circa 5000 persone che si sono concentrate nella Plaza Artós, a Sarriá. Di là, passando per la via Augusta sono arrivati fino a Balmes e da lì, in pieno territorio Comache, fino alla caserma della Guardia Civil a Travserade la Corts con il Paseo San Juan, gridando sologans come “questa la nostra polizia!” Vogliamo che ritorni, che ritorni la Guardia Civil!”

Bisognava vedere le face sorprese ed allegre delle guardie civili, tutti a registrare le immagini con i telefoni cellulari. La gente passava vicino ai Mozos e gridava loro: “Già non siete la nostra polizia!”Vergogna!”
Si sono visti anziani con le lacrime agli occhi e persone che inneggiavano ad ogni passaggio di una bandiera spagnola.

Vedi: Youtube.com/watch        Youtube.com/watch

Nel passare davanti alla casa di Pujol sono stati intonati slogans contro il leader catalano: “¡Pujol, enano, habla castellano!”, “¡Devuelve el dinero, ladrón!”.

Si dimostra che la popolazione di Barcelona non è tutta sepratista come si vuole far credere e che molti spagnoli sentono come un patrimonio proprio, tramandato dai loro padri, l’unità della Spagna e non sono disposti a barattarla per la decisione della giunta catalana di Barcelona che si è arrogata il diritto di frantuamre l’unità della Spagna e proclamare unilatermalmete la secessione in violazione dell’ordine costituzionale e della Storia della Nazione spagnola.

Unionisti a Barcelona

In molti si chiedono a chi conviene la dissoluzione dello Stato spagnolo? La domanda ha una facile risposta: alla elite finanziaria transnazionale che da molto tempo trama per l’abolizione dgli stati nazionali. Questa realtà iniziano a comprenderla in molti cittadini anche a Barcelona. Non tutti vogliono seguire la farsa secessionista della giunta catalana.

Fonte: El Manifiesto

Traduzione: L.Lago

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  1. Annibale55 2 settimane fa

    Premesso che 5.000 su 2.000.000 sono niente, notoriamente i giovani hanno poca esperienza.

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  2. lister 2 settimane fa

    Premesso che non è detto che i rimanenti 199.500 siano tutti a favore dell’indipendenza, basta un po’ di intelligenza, in mancanza di esperienza.

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    1. lister 2 settimane fa

      * 1.995.000

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  3. masso 2 settimane fa

    Ma si dimostra cosa?
    5000 persone?
    In una città di 1,6 milioni di abitanti?
    In una Catalogna di 7,5 milioni di persone?
    Ma davvero è possibile nella controinformazione spacciare la macelleria di civili di domenica della Gurdia Civil (che è stipata come i sorci nelle gigantesche imbarcazioni, della Moby Lines e di Gnv italiane del porto proprio perchè il “pueblo” li ama e li accoglie a braccia aperte!!!)
    come qualcos’altro (l’opposto) rispetto a quello che è stato?

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    1. lister 2 settimane fa

      Si dimostra che una Spagna di 46 milioni di abitanti, non vuole che -parte- di quei 7,5 milioni si secessioni.
      Sta di fatto che nessuna fonte d’informazione italiana -esclusa la controinformazione- si è presa la briga di mostrare le manifestazioni della Spagna identitaria e nazionalista.
      “Occhio non vede, cuore non duole”?
      L’unico errore è stato quello di non mandare subito l’esercito e non quei poveri poliziotti che, per reagire all’assalto di quelle orde selvagge -“poveri” vecchietti in testa-,
      non hanno potuto far altro che manganellarli!
      Mutatis mutandis, è lo stesso trattamento che avrebbero meritato i vari secessionisti italiani in una eventuale situazione similare.

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  4. erjan stenaj 2 settimane fa

    qui si parla di 5.000 persone in piazza a manifestare, la controparte che manifestava a favore dell’indipendenza
    non era il restante, bensi un grumolo di radical-chic privo di un minimo di cultura, vincolata al suo lato emotivo ed istintivo.
    In un contesto simile bisogna anche calcolare il timore che le persone contrario a tale indipendenza stanno sopportando
    ed alla paura di un’eventuale linciaggio da parte di questi nichilisti anti-fascisti.
    Queste 5.000 persone in piazza non stanno rappresentando esclusivamente loro, ma un fetta di popolazione della catalogna
    che ha dovuto a lungo subire terrorismo psicologico volto a diffamare “Madrid”, una fetta grande che sembra essere
    stufa dell’attuale situazione e che sembra essere il migliore incipit per un’attenuazione della situazione attuale.

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  5. Anglotedesco 2 settimane fa

    Articolo veramente interessante su questo argomento…

    SPAGNA.Paura per le secessione? Certo,la moneta unica rischierebbe di saltare…

    https://anglotedesco.blogspot.it/2017/10/spagnapaura-per-le-secessione-certola.html

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