La Società della Sorveglianza post Orwell avanza senza ostacoli

di Luciano Lago

Quando si osservano le linee guida e la politica pseudo sanitaria dei nostri Governi, soprattutto in Italia ma anche in altri paesi come Francia, Belgio e Austria, balza subito agli occhi lo stesso scenario.

Che siano in Italia, così come il Belgio, la Francia, il Quebec o il Canada, i paesi più ossessionati dalla certezza che solo un’iniezione di RNA / DNA, considerata come una vaccinazione possa salvare la popolazione dalla pandemia di SARS-CoVid-2 e dalle sue varianti, questo si ricava da fatto che troviamo sempre lo stesso modello di narrazione anti- COVID:
Istigare Paura
Diffondere Colpa
Certezza di aver ragione

Quello che sta succedendo qui è esattamente quello che sta succedendo in Francia, in Austria e nel Quebec, in Canadá e in tutti i paesi che vedono solo questa iniezione di RNA / DNA come unica soluzione da proporre alla loro popolazione per uscire dalla crisi sanitaria .
Cambiano solo le facce e le mimiche, altrimenti è lo stessa farsa, le stesse parole, lo stesso comportamento, le stesse istruzioni:

Mantieni le distanze
Indossate le maschere
Vaccinatevi
Abbiate paura

Non a caso su un quotidiano belga del 21 ottobre, il sig. Vandenbroucke ci invita a “prepararci ad affrontare già la quarta ondata” ( Le Soir ).
In questo editoriale chiedono: “Il Belgio è pronto per una quarta ondata? . La stessa domanda faranno a breve anche in Italia.

Da aprile 2020 i nostri “specialisti” seguono le orme di chi è al potere, quando non li ha preceduti, per avvertirci, per sostenere che non è finita, per tenere le castagne sul fuoco e per mantenere tutti noi nel timore di questi virus, che sono decisamente tenaci.

Altri specialisti, medici clinici, ci ricordano, in un assordante silenzio mediatico, che la paura è molto deleteria per il sistema immunitario e per la psicologia dei più giovani.
La paura paralizza i nostri globuli bianchi e ostacola le nostre risposte immunitarie adattative ma è molto utile per i governi, forma il convincimento inconscio.

Manipolazione dei media

La soluzione
Ci hanno imposto il passaporto verde (Green Pass) per entrare in locali pubblici, istoranti, palestre, musei e trasporti, oltre che per poter lavorare (l’Italia come primo campo di sperimentazione), adesso non meravigliamoci che questa carta verde diventerà un documento permanente.
Sarà attraverso il Green Pass che avranno tutti i dati di ogni cittadino, personali, sanitari (inclusi quelli fiscali e previdenziali) e chissà quali altri che verranno inseriti nel pass.
Chi non avrà in tasca il green pass sarà considerato un pericoloso elemento da castigare, emarginare, potenziale estremista destinato alla segregazione. Già questo si intuisce dalla massiccia campagna di criminalizzazione attuata contro i non vaccinati.

Il dissenso deve essere represso ed isolato e l’ambito delle libertà concesse dal governo sarà strettamente delimitato.
Qualsiasi provvedimento discriminante (in barba alla costituzione) si giustificherà con la motivazione… “la società si deve difendere dai no vax irresponsabili che propagano la pandemia”. Tutti devono avere chiaro che “il governo lavora per il nostro benessere” e lo fa su direttiva delle grandi multinazionali della salute e della sorveglianza.
Questo avviene sotto copertura dell’OMS, della Commissione Europea, del FMI, della Banca Mondiale e con il generoso apporto di questi organismi e di altri Hedge Fund che ne finanziano l’opera sotto la efficiente gestione di Mario Draghi e di una ristretta cerchia oligarchica. Lui è il fiduciario ed è apprezzato da tutti. Lo vorrebbero come Presidente, come premier a vita e forse anche come Papa.

Il sistema sta assumendo giorno per giorno la connotazione totalitaria, la società della sorveglianza che avevamo previsto ma lo fa in modo soft, sotto il travestimento dell’emergenza e del “bene comune”, con l’assenso di tutte le classi politiche e dei mega media. Tutto avviene senza traumi, non c’è bisogno dei carri armati per le strade.
Ogni cittadino viene spogliato poco a poco dei suoi diritti come si tolgono le foglie una ad una ad un carciofo.
La manifestazioni di opinioni diverse non saranno a lungo tollerate e gli italiani, come si sa, “tengono famiglia” e si adattano quasi sempre a tutto.

Se qualcuno, qualche “testa calda” vuole ancora protestare, lo faccia ma sarà sempre a suo rischio e pericolo.
Pepariamoci ad un futuro distopico.

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