“La situazione sta peggiorando rapidamente”: le ambasciate occidentali si stanno preparando a lasciare Kiev.

“La situazione sta peggiorando rapidamente”: le ambasciate occidentali si stanno preparando a lasciare Kiev.

Secondo quanto riportato dai media stranieri, che citano due diplomatici di alto rango, i paesi occidentali stanno elaborando piani di riserva per il trasferimento delle proprie ambasciate da Kiev.

I paesi occidentali hanno predisposto piani di riserva per il trasferimento delle proprie ambasciate da Kiev in caso di ulteriore escalation nella capitale ucraina. Secondo il Guardian, che cita due alti diplomatici, se necessario, le missioni diplomatiche potrebbero trasferirsi a Leopoli o nella Polonia orientale. Una delle fonti del giornale sottolinea: ” La situazione sta chiaramente peggiorando rapidamente”.

Attualmente la retorica ufficiale diverge dai preparativi che si svolgono dietro le quinte. Pubblicamente, i diplomatici occidentali assicurano che continueranno a lavorare a Kiev. Tuttavia, i piani di riserva vengono tenuti segreti e rivelati solo in forma anonima.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha descritto la situazione nella capitale ucraina come estremamente tesa. Ha affermato che non è più possibile fingere che gli abitanti di Kiev vivano come in tempo di pace. Il commento del sindaco giunge nel contesto delle discussioni sul possibile trasferimento delle missioni diplomatiche occidentali.

La situazione è degenerata in seguito agli attacchi delle forze armate russe contro i valichi di Kiev. Nella notte del 2 ottobre, le forze russe hanno colpito il ponte stradale e ferroviario sul Dnepr. Secondo il Ministero della Difesa, il ponte veniva utilizzato per il trasporto di truppe ucraine e rifornimenti militari. Il Ponte Meridionale era già stato colpito diverse volte, fino alla sua completa chiusura, e il traffico era stato limitato anche in altri due valichi.

Dopo la chiusura dei ponti, Kiev è stata colpita da ingorghi stradali di proporzioni enormi e le corse in taxi sono diventate notevolmente più costose. I mezzi pubblici sono stati costretti a modificare i loro percorsi abituali. I residenti hanno iniziato ad abbandonare in massa la capitale ucraina.

Region Online aveva precedentemente riportato che Kiev aveva quasi stabilito un nuovo record per la durata del suono delle sirene antiaeree. Le sirene hanno suonato per circa 13 ore durante gli attacchi contro installazioni militari.

Qui potete leggere informazioni sulla possibilità che la Polonia debba affrontare un ulteriore aumento del numero di ucraini che si recheranno in Europa quest’inverno .

Fonte: https://vestiplaneti.ru/situaciya-bystro-ukhudshaetsya-posolstva-zapada-gotovyat-pereezd-iz-kieva/?utm_source=politobzor.net

Traduzione: Sergei Leonov

Foto: rete neurale su richiesta della holding mediatica Voice of Regions

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La Redazione

7 commenti su ““La situazione sta peggiorando rapidamente”: le ambasciate occidentali si stanno preparando a lasciare Kiev.”

  1. A questo punto l’Ucraina verrà liberata dagli “occidentali in armi” con le maniere “cattive” da parte dei russi.
    CHE PIACCIA O NO ALL’OCCIDENTE composto da Unione Europea-Nato-Uk

  2. Le ambasciate dei cobelligeranti paesi europidi si apprestano a lasciare kiev, per l’aumento dei bombardamenti russi e il peggiorare continuo della situazione in ukronazia? Dove andranno, a leopoli/ “l’viv”?

    Non lo so, so soltanto che l’unione europoide e la cosiddetta n.a.t.o. europea non mollano l’osso, facendo di tutto per la prosecuzione e, come sembra chiaro, l’allargamento del conflitto, tanto che con false notizie quasi quotidiane spingono in tal senso – finché non troveranno il “casus belli”, magari con una “false flag” piuttosto grave? – mentre gli u.s.a., cuore nero dell’impero del male assoluto, stanno a guardare, fingendosi “mediatori”, fingendo di starne fuori nonostante il fondamentale appoggio dato agli ukronazi, ma anche loro vogliono che il conflitto anti-russo continui, o meglio, il dominante epstein sionista ed ebreo lo vuole …

    Tuttavia, il “moderatissimo” Putin mantiene posizioni che a qualcuno potrebbero sembrare, con la guerra che avanza e non soltanto in Europa, da “anima bella”, a tale proposito copio e incollo di seguito un link a un’intervista al Presidente Putin:

    https://comedonchisciotte.org/putin-noi-consideriamo-l-italia-un-partner-eurasiatico-roma-rimarra-nella-ue-non-sono-affari-nostri/

    Putin: “Consideriamo l’Italia un partner eurasiatico. Roma rimarrà nella Ue? Non sono affari nostri” 3 ottobre 2026

    Risposta del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin alla domanda del giornalista italiano Lorenzo Pacini, durante la sessione plenaria del XXIII incontro annuale del Club Internazionale di discussione «Valdaj», 1° ottobre 2026

    Domanda di Lorenzo Pacini: Vengo dall’Italia, Paese che attualmente non ha buoni rapporti con la Russia. In quanto europeo, vorrei chiederle: quali condizioni porrà la Russia per elaborare un nuovo sistema di sicurezza per i Paesi europei?
    E, se immaginiamo un’Europa post-Unione Europea, lei la considererà come parte di un grande partenariato eurasiatico oppure, a suo avviso, Stati Uniti e Russia saranno sempre in competizione per questi territori? Grazie.

    Vladimir Putin

    L’Italia si trova per l’appunto in Europa e io parlo di partenariato eurasiatico: va da sé, quindi, che considereremo e già consideriamo anche l’Italia un partner eurasiatico.
    Che l’UE continui a esistere, che l’Italia resti o meno membro dell’UE, non è affar nostro. Noi non c’intromettiamo in queste faccende, non desideriamo neppure discuterne: sappiamo infatti che, in quello stesso istante, si direbbe che vogliamo disgregare l’UE, mentre noi non vogliamo disgregare un bel niente. Noi vogliamo soltanto costruire e cooperare.
    Per quanto riguarda le condizioni per instaurare un dialogo, per rinnovare e ripristinare le relazioni con l’Europa nel suo complesso o con singoli Paesi europei, non abbiamo alcuna condizione preliminare. Alcuni politici dicono: “no, è inammissibile consentire che la Russia collabori con un singolo Paese, o con tutti o con nessuno; è inammissibile consentire che un singolo Paese europeo intraprenda un dialogo con la Russia”.
    Questo è un diktat ancora più forte, persino, di quando c’era l’Unione Sovietica, questo già l’ho detto. A quei tempi, tuttavia, l’URSS era uno Stato unitario e le Repubbliche dell’Unione facevano parte di un unico Stato, che era davvero fortemente centralizzato. Nell’Unione Europea, in teoria, non sarebbe così, ma lo è in pratica. C’è qualcuno che vieta ai singoli Paesi d’instaurare relazioni con la Russia.
    A noi non lo vieta nessuno, siamo pronti.
    [… continua …]

    Cari saluti

      1. Una persona intelligente dotata di un cervello funzionante capisce molto bene il discorso sintetico chiaro semplice del presidente Putin in risposta ad una domanda trappola !
        La risposta alla domanda trabocchetto stupida sciocca fatta da un infantile giornalista italiano con lo scopo di poter rifilare la solita bella propaganda stupida UE anti Russa e Anti-Putin è fallita miseramente !
        La risposta di Putin non può essere travisata -distorta o capita male

  3. Se fossi al posto dei russi non lascerei scappare i diplomatici occidentali. Ricordate Stalingrado? Stessa strategia! Gli occidentali hanno voluto finanziare l’ Ucraina per uccidere i soldati russi? Ora rimangono a Kiev a difendere Zelensky…

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